Giovedì 19 dicembre 2019 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 275.38, presentato dalla consigliera comunale Giulia Di Girolamo, teso ad impegnare il Sindaco e la Giunta a proseguire il percorso di informazione e prevenzione in relazione alla problematica del gioco d’azzardo patologico e a prevedere un contributo per i commercianti che intendano dismettere anticipatamente, rispetto alla scadenza delle concessioni, gli apparecchi da gioco dai loro esercizi commerciali. Di seguito è disponibile il testo dell’ordine del giorno.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune con l’ordine di trattazione e le delibere sul Bilancio approvate.

Per conoscere le principali novità ed accedere alla documentazione completa relativa al Bilancio 2020-2022, unitamente ai testi delle delibere, è inoltre disponibile tramite link e consultabile online la sezione dedicata del sito del Comune di Bologna. Tutta la documentazione del Bilancio sarà disponibile nei prossimi giorni nella versione definitiva alla pagina web sul Bilancio del Comune di Bologna.

Tramite link sono inoltre consultabili tutti gli ordini del giorno dei consiglieri comunali PD approvati a cui è dedicata un’area specifica del nostro sito.

Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che:

• la problematica del gioco d’azzardo patologico, negli anni, si è largamente diffusa su tutto il territorio comunale.
• La ludopatia e il gioco d’azzardo patologico, nonché illegale, sono temi che colpiscono in maniera grave e significativa il nostro territorio e sono oggetto di grande attenzione dal punto di vista socio-sanitario
• I dati riportati dall’Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche dell’Asl di Bologna ha indicato che tra il 2009 e il 2016 il numero di persone che si sono presentate ai SerT per problemi dovuti al gioco è aumentato in modo esponenziale, da 32 casi nel 2009 a 183 casi nel 2016, mentre tra il 2017 e il 2018 si è registrato un lieve calo degli utenti che si sono rivolti al SerT (da 200 registrati nel 2017 a 186 registrati nel 2018).
• la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 3 milioni e 712 mila euro per il periodo 2017- 2018 destinati per il 70% a interventi di prevenzione e per il resto ad assistenza e cura delle persone dipendenti dal gioco d’azzardo patologico (GAP).
• Il Comune di Bologna, in data 4 agosto 2018, ha emanato un’Ordinanza Sindacale recante nuove disposizioni sull’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco all’interno di esercizi commerciali quali bar, tabaccherie, ristoranti, nonché nelle sale dedicate, imponendo un orario di funzionamento degli apparecchi stessi nelle seguenti fasce orarie 10:00-13:00 e 17:00-22:00
• con suddetta ordinanza, il Comune di Bologna si è allineato agli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco già in precedenza adottati da numerosi comuni della Città Metropolitana, ovviando così al problema della migrazione dei giocatori patologici provenienti dai comuni limitro fi nella nostra città, sia ha ribadito il proprio impegno nella tutela della salute pubblica, del benessere individuale e della comunità del proprio territorio.
• I controlli effettuati da agosto 2018 al 31 dicembre 2018 hanno portato all’emissione di 542 sanzioni per mancato rispetto dei nuovi orari di funzionamento, nonché per mancata af fissione dell’apposita comunicazione recante i nuovi orari visibili al pubblico; dal 1 gennaio 2019 al 18 luglio 2019 i verbali emessi sono stati 291;
• Contestualmente all’entrata in vigore della suddetta ordinanza, il Comune di Bologna ha approvato un “Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito”,all’interno del quale sono stati de finite le procedure per l’installazione degli apparecchi da gioco e per l’apertura di sale dedicate, secondo quanto previsto dalla delibera Regionale n. 831 del 12/06/2017, la quale ha approvato le “Modalità applicative del divieto alle sale gioco e sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito. In ottemperanza a quanto previsto dalla suddetta delibera, inoltre, il Comune di Bologna, ha redatto una mappatura per individuare i luoghi sensibili al fine di calcolare la distanza di 500 metri tra gli stessi e le sale dedicate.
• Al fine di dare seguito alle disposizioni previste dalla normativa regionale, il settore preposto, nei tempi previsti, ha provveduto ad inviare alle sale destinatarie del provvedimento di chiusura la relativa comunicazione;

Considerato inoltre che:

• lo scorso luglio è stato avviato un tavolo di lavoro sul tema del Gioco D’Azzardo Patologico, all’interno dell’Osservatorio per la Legalità e il contrasto alla criminalità organizzata, che coinvolge diversi settori dell’amministrazione, quali quello del commercio, del welfare e benessere di comunità, la Polizia Locale, i Quartieri e gli Uffici reti degli stessi, al fine di progettare le azioni di intervento sul territorio mirate alla prevenzione del fenomeno e ad una informazione adeguata per i cittadini
• Nel 2018, nei Quartieri San Vitale-San Donato e Navile sono stati realizzati incontri di formazione e informazione rivolti alla cittadinanza sul tema della prevenzione e contrasto al Gioco d’azzardo patologico, promossi dal Comune di Bologna, in collaborazione con l’Ausl di Bologna. Tali incontri rientrano nell’ambito del progetto “L’azzardo non è un gioco – Liberi di uscirne”, che si affianca al percorso di prevenzione già in essere realizzato dall’amministrazione denominato “Guida la notte” diffuso sulle scuole secondarie di primo
e secondo grado della città.
• A fine 2018, a conclusione dei percorsi avviati nelle scuole e nei Quartieri sopra citati, è stato realizzato uno spettacolo teatrale sul tema del gioco d’azzardo patologico e illegale dal titolo “Era tuo padre”, che ha coinvolto numerosi studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del Comune di Bologna e che ha messo a fuoco la problematica legata al gioco da un punto di vista socio-sanitario, economico, familiare e criminale;
• Nel 2019, insieme agli attori del tavolo di lavoro sul G.A.P. abbiamo avviato un percorso sperimentale di informazione sul tema nel Quartiere Savena, organizzato in collaborazione con l’ufficio reti e le associazioni di volontariato attive nel Quartiere di riferimento. In tale contesto sono state coinvolti cittadini adulti e bambini, nonché un commerciante che ha fatto la scelta virtuosa di non installare le slot nel proprio esercizio, realizzando una serie di attività ludiche e informative finalizzate alla sensibilizzazione e al coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine del quartiere di diverse fasce di età;
• Contestualmente alle attività di prevenzione, di concerto con l’Area Welfare e Promozione del Benessere della Comunità, sono stati realizzati dei video, che saranno visibili nei prossimi mesi sul sito internet dell’Osservatorio per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata, in cui alcuni commercianti del territorio si sono messi in gioco per lanciare un messaggio positivo, ribadendo con forza la loro scelta di non voler installare nei loro locali apparecchi da gioco, motivandone la scelta e testimoniando situazioni critiche
vissute nel confronto con i giocatori patologici. Anche questa attività in continuità con i percorsi di prevenzione e promozione delle buone prassi previste dall’intero progetto sopra citato.
• Insieme all’Ausl di Bologna è prevista la realizzazione di un opuscolo all’interno del quale verranno inseriti gli esercenti “slotFree”, al fine di promuovere, anche a livello turistico, coloro che hanno compiuto una scelta virtuosa;
• nei prossimi mesi, di concerto con i Presidenti di Quartiere e sulla scia del percorso sperimentato nel Quartiere Savena, sono già previste attività di sensibilizzazione, prevenzione del fenomeno e promozione delle buone prassi da parte dei commercianti che, liberamente, hanno fatto una scelta “etica e responsabile” di non installare le slot o di non rinnovare i contratti degli apparecchi da gioco al momento del subentro nell’attività nei loro esercizi;
• L’Osservatorio si pone come obiettivo primario quello di adempiere ad una funzione culturale importante per la nostra città e il territorio metropolitano, cercando di creare un circuito virtuoso per lo sviluppo di buone prassi e di una corretta e diffusa informazione sui fenomeni mafiosi, anche in relazione al tema del gioco d’azzardo illegale

Impegna il Sindaco e la Giunta

• ad investire delle risorse derivanti dalle sanzioni effettuate dalla Polizia Locale per la mancata osservazione degli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco negli esercizi commerciali de finiti dall’Ordinanza del Sindaco del 4 agosto 2018, nonché per la mancata esposizione dell’apposito cartello recante i nuovi orari di funzionamento degli apparecchi stessi:
• sia le attività di prevenzione e informazione sul tema del gioco d’azzardo, in continuità con il percorso realizzato fin ora;
• sia per indire un bando che preveda l’erogazione di un contributo rivolto ai titolari di esercizi pubblici che intendano dismettere gli apparecchi da gioco prima della scadenza naturale della concessione, al fine di contribuire al pagamento della mora prevista per la recessione anticipata dal contratto di concessione dell’apparecchio a carico degli esercenti.

F.to: G. Di Girolamo, F. Martelloni, E.M. Clancy, A. Colombo, N. De Filippo, V. Zanetti, F. Errani, C. Mazzanti, L. Bittini, M. Ferri, R. Fattori, I. Angiuli.