Lunedì 6 luglio 2020 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno che chiede di potenziare il diritto allo studio e a sostenere il progetto Scuole aperte, è stato presentato dai consiglieri comunali PD Francesco Errani, Andrea Colombo, Roberta Li Calzi, Mariaraffaella Ferri, Piergiorgio Licciardello, Nicola De Filippo, Michele Campaniello, Gabriella Montera, Federica Mazzoni, Simona Lembi.

Online è inoltre accessibile il relativo comunicato stampa. Di seguito è disponibile il testo dell’ordine del giorno.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE:

– gli effetti della pandemia Covid-19 richiedono una riflessione sul tema della formazione, dell’educazione e della cultura, con particolare riferimento al diritto allo studio, diritto garantito dalla Costituzione della Repubblica Italiana (art. 3 e art. 34) e dall’art. 14 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;
– la didattica a distanza ha consentito, grazie all’ammirevole impegno di gran parte del personale docente, di tenere in vita nell’emergenza l’impegno formativo, comporta purtroppo anche il rischio di aumentare le diseguaglianze educative e sociali, in relazione al digital divide e alle differenti opportunità di accesso alle informazioni e alle condizioni economiche e culturali, come viene evidenziato anche dal sondaggio condotto dal Comitato bolognese Scuola e Costituzione;
– gli Istituti scolastici hanno segnalato numerose problematiche collegate alle difficoltà di insegnamento e apprendimento in modalità online, in particolare sottolineando il rischio di dispersione scolastica e la difficoltà di proseguire l’impegno di una didattica inclusiva e interculturale;

PREMESSO INOLTRE CHE:

– numerose studentesse e studenti dell’Alma Mater di Bologna, a causa delle condizioni economiche delle loro famiglie e/o delle difficoltà a svolgere lavori che permettevano loro di mantenersi agli studi, rischiano di non poter vivere e frequentare l’Università;

CONSIDERATO CHE:

– la Scuola e l’Università sono due pilastri fondamentali per il presente e per il futuro della qualità della vita della città di Bologna e della nostra società;
– si rende sempre più necessario un dialogo tra Istituzioni cittadine e Università per condividere progetti ed iniziative a sostegno delle spese per il vitto, l’alloggio e il pagamento delle tasse universitarie, rispettando il mandato costituzionale che regolamenta il diritto allo studio e il sostegno agli studenti e alle studentesse meritevoli, rimuovendone gli ostacoli e le difficoltà economiche;
– l’impegno pedagogico e la ricerca scientifica costituiscono due aspetti cardine che hanno permesso alla città di Bologna di essere una delle città all’avanguardia dal punto di vista sociale, culturale e della ricerca;
– la ricerca di promuovere contesti e pratiche pedagogiche inclusive, con particolare attenzione agli studenti e alle studentesse con disabilità e con bisogni educativi speciali, orienta da sempre la cultura e gli investimenti della città di Bologna;
– la serenità psicologica degli studenti e delle studentesse di ogni età è il presupposto per la realizzazione di traguardi in termini di conoscenze, sviluppo di abilità, costruzione di competenze e di formazione come cittadine e cittadini attivi;

CONSIDERATO INOLTRE CHE:

– gli studenti e le studentesse con fragilità e/o in situazione di difficoltà sono difficilmente agganciabili con proposte di supporto psicologico di tipo formale, mentre i momenti di osservazione in classe e di supporto non formale individuale e di attività gruppo si rivelano maggiormente utili;

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

– a sostenere il progetto “Scuole Aperte” e i percorsi di inclusione che le singole istituzioni scolastiche, nel quadro delle direttive e delle risorse ministeriali e regionali, metteranno in campo in favore degli studenti e delle studentesse in difficoltà a seguire la didattica a distanza;
– ad aprire percorsi di riflessione con studenti, studentesse, famiglie, insegnanti e dirigenti scolastici, comitati e associazioni, organizzazioni sindacali, per coprogettare servizi di sostegno psicologico ed educativo, valorizzando la dimensione di quartiere e la comunità educativa nel rispondere ai bisogni;
– a rafforzare l’attività e i progetti di educativa di strada, valutati positivamente dalle scuole per rispondere agli alunni e alle alunne a rischio di dispersione scolastica e non facilmente raggiungibili con percorsi tradizionali;
– a promuovere forme di integrazione tra l’offerta formativa delle Scuole e quella delle Istituzioni culturali della città di Bologna, per costruire un programma educativo metropolitano che prenda in considerazione anche la necessità di spazi ulteriori per la didattica a piccoli gruppi;
– a promuovere, in accordo con l’Ufficio scolastico, il Ministero e la Regione Emilia-Romagna, iniziative per rispondere alle difficoltà degli studenti e delle studentesse a seguire le attività scolastiche da casa in modalità online, anche coinvolgendo Università, imprese del territorio e mondo del volontariato, promuovendo anche un monitoraggio sull’impatto della didattica online sul nostro sistema educativo;
– ad avviare un percorso con l’Ateneo di Bologna e la Regione Emilia-Romagna, al fine di potenziare i fondi per il diritto allo studio, di rimodulare non solo le scadenze ma anche gli importi delle tasse universitarie e assicurare soluzioni abitative a canoni calmierati, anche alla luce delle nuove disponibilità immobiliari che si presenteranno per la riduzione della domanda nel settore turistico.

F.to : F.Errani, A.Colombo, R.Li Calzi, M.Ferri, P.Licciardello, N. De Filippo, M.Campaniello, G.Montera, F.Mazzoni, S. Lembi.

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