Lunedì 1 luglio 2019 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato il seguente ordine del giorno sullo scioglimento di CasaPound presentato dalla consigliera comunale PD Simona Lembi e firmato dai consiglieri comunali PD Claudio Mazzanti, Federica Mazzoni, Luisa Guidone, Mariaraffaella Ferri, Michele Campaniello, Roberta Li Calzi, Elena Leti, Giulia Di Girolamo, Nicola De Filippo, Andrea Colombo, Francesco Errani, Gabriella Montera, Vinicio Zanetti, Loretta Bittini, nonché dei consiglieri Emily Clancy, Federico Martelloni (Coalizione civica), Amelia Frascaroli (Città comune), Addolorata Palumbo (gruppo Misto).
Di seguito il testo dell’ordine del giorno. Online è inoltre disponibile il relativo comunicato stampa.
Il Consiglio comunale di Bologna
Viste
le recenti aggressioni ai 4 ragazzi romani picchiati perché indossavano una maglietta del cinema America, storica sala romana considerata di sinistra e i ragazzi coinvolti antifascisti
i presidi organizzati a Torre Maura e a Casalbruciato da CasaPound contro famiglie di Rom cui era stata assegnata legalmente una casa popolare
i processi in provincia di Napoli in cui sono imputati 34 attivisti di CasaPound con richiesta di condanna da 1 a 8 anni per reati di associazione sovversiva e banda armata
gli arresti di attivisti di CasaPound accusati di aver violentato in gruppo una donna
le numerose inchieste per pestaggi cui sono stati coinvolti militanti di CasaPound
chi è stato indagato per tentato omicidio di un militante antifascista, aggredito mentre attaccava manifesti a Genova
le inchieste che coinvolgono militanti di CasaPound per banda armata, detenzione illegale di armi, attentati incendiari e lesioni a pubblico ufficiale
Preso atto
del fatto che CasaPound occupi un immobile in via Napoleone III a Roma per cui è stata avviata una raccolta firma che ne chiede lo sgombero immediato
Vista inoltre
l’ultima relazione a cura dell’Osservatorio sulle Destre pubblicata dal Viminale secondo cui risulta che dal 2011 al 2016 sono stati 20 gli arresti (uno ogni tre mesi)e 359 le denunce, tra cui molte per violenze (circa una ogni 5 giorni)che hanno coinvolto componenti di CasaPound
Preso atto
delle parole della Presidente dell’ANPI, Carla Nespolo, che ha chiesto lo scioglimento di CasaPound «organizzazione dichiaratamente fascista che fa dell’uso della violenza e dell’intimidazione lo strumento principale di affermazione politica»
Il Consiglio comunale di Bologna
Considerato inoltre il fatto che non si tratta in alcun modo di singoli episodi, ma di persone che seguono una strategia politica precisa, approvata dai vertici di CasaPound e all’organizzazione tutta, secondo cui si intraprendono azioni criminali contro gruppi specifici “ROM, Immigrati, Giornalisti, solo per citare alcuni esempi”
Invita
le autorità competenti ad applicare le leggi vigenti (nell’ordine: XII disposizione finale della Costituzione, legge Scelba, legge Mancino), ad accertare la sussistenza di profili di inconstituzionalità per procedere con lo scioglimento di CasaPound.
f.to: S. Lembi, C. Mazzanti, F. Mazzoni, L. Guidone, M. Ferri, M. Campaniello, R. Li Calzi, E. Leti, G. Di Girolamo, N. De Filippo, A. Colombo, F. Errani, G. Montera, V. Zanetti, L. Bittini, E. Clancy, F. Martelloni, A. Frascaroli, A. Palumbo.
