Giovedì 17 dicembre 2020 il Consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno 231.9, presentato dalla consigliera comunale Giulia Di Girolamo sulle misure di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune con l’ordine di trattazione e le delibere sul Bilancio approvate.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà disponibile nei prossimi giorni nella versione definitiva alla pagina web sul Bilancio del Comune di Bologna.

Tramite link sono inoltre consultabili tutti gli ordini del giorno dei consiglieri comunali PD approvati a cui è dedicata un’area specifica del nostro sito.

Il Consiglio Comunale di Bologna

Premesso che:

• la problematica del gioco d’azzardo patologico, negli anni, si è largamente diffusa su tutto il territorio comunale.

• La ludopatia e il gioco d’azzardo patologico, nonché illegale, sono temi che colpiscono in maniera grave e significativa il nostro territorio e sono oggetto di grande attenzione dal punto di vista socio-sanitario

• I dati riportati dall’Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche dell’Asl di Bologna segnala un incremento significativo del numero di soggetti che si rivolgono ai SerD per problemi legati al gioco d’azzardo: si è passati infatti da 32 casi di accesso nel 2009 a 233 casi nel 2019, con una leggera flessione nel 2018. Inoltre, tale trend, ha registrato una inversione di tendenza nei primi sei mesi del 2020. Infatti la diffusione della pandemia da Covid-19, con la chiusura delle sale e dei punti da gioco, ha determinato una contrazione del numero di frequentatori di questi spazi, definendo quindi una riduzione delle richieste di accesso ai servizi.

• La Regione Emilia-Romagna continua a tenere alta la guardia nella sfida alla ludopatia, e anche per il 2020 stanzia alle Azienda sanitarie del territorio regionale oltre 3,7 milioni di euro per l’attuazione del Piano regionale di contrasto del gioco d’azzardo patologico;

• Il Comune di Bologna, in data 4 agosto 2018, ha emanato un’Ordinanza Sindacale recante nuove disposizioni sull’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco all’interno di esercizi commerciali quali bar, tabaccherie, ristoranti, nonché nelle sale dedicate, imponendo un orario di funzionamento degli apparecchi stessi nelle seguenti fasce orarie 10:00-13:00 e 17:00-22:00

• con suddetta ordinanza, il Comune di Bologna si è allineato agli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco già in precedenza adottati da numerosi comuni della Città Metropolitana, ovviando così il problema della migrazione dei giocatori patologici provenienti dai comuni limitrofi nella nostra città sia ha ribadito il proprio impegno nella tutela della salute pubblica, del benessere individuale e della comunità del proprio territorio.

• Contestualmente all’entrata in vigore della suddetta ordinanza, il Comune di Bologna ha approvato un “Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito”, all’interno del quale sono stati de finite le procedure per l’installazione degli apparecchi da gioco e per l’apertura di sale dedicate, secondo quanto previsto dalla delibera Regionale n. 831 del 12/06/2017, la quale ha approvato le “Modalità applicative del divieto alle sale gioco e sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito. In ottemperanza a quanto previsto dalla suddetta delibera, inoltre, il Comune di Bologna, ha redatto una mappatura per individuare i luoghi sensibili al fine di calcolare la distanza di 500 metri tra gli stessi e le sale dedicate.

• Al fine di dare seguito alle disposizioni previste dalla normativa regionale, il settore preposto, nei tempi previsti, ha provveduto ad inviare alle sale destinatarie del provvedimento di chiusura la relativa comunicazione;

Considerato inoltre che:

• A luglio 2019 è stato avviato un tavolo di lavoro sul tema del Gioco D’Azzardo Patologico, all’interno dell’Osservatorio per la Legalità il contrasto alla criminalità organizzata, che coinvolge diversi settori dell’amministrazione, quali quello del commercio, del welfare e benessere di comunità la Polizia Locale, i Quartieri e gli Uffici reti degli stessi, al fine di progettare le azioni di intervento sul territorio mirate alla prevenzione del fenomeno e ad una informazione adeguata per i cittadini;

• Nel triennio 2018-2020, nei Quartieri San Vitale-San Donato, Navile, Savena e Borgo Panigale-Reno sono stati realizzati incontri di formazione e informazione rivolti alla cittadinanza sul tema della prevenzione e contrasto al Gioco d’azzardo patologico, promossi dal Comune di Bologna, in collaborazione con l’Ausl di Bologna. Tali incontri rientrano nell’ambito del progetto “L’azzardo non è un gioco – Liberi di uscirne”, che si affianca al percorso di prevenzione già in essere realizzato dall’amministrazione denominato “Guida la notte” diffuso sulle scuole secondarie di primo e secondo grado della città

• In linea con il suddetto progetto sono stati realizzati numerosi momenti di approfondimento e confronto sul tema del GAP con cittadini ed esercenti virtuosi del territorio, presentazioni di libri e spettacoli teatrali. E’ stato altresì proposto e realizzato un percorso di formazione aperto agli operatori socio-sanitari del settore nonché alla cittadinanza, dal titolo “Scommettiamo che fa male?” in collaborazione con Avviso Pubblico, al fine di perseguire gli obiettivi di sensibilizzazione, prevenzione e informazione attraverso diverse forme di coinvolgimento e dialogo;

• Contestualmente alle attività di prevenzione, di concerto con l’Area Welfare e Promozione del Benessere della Comunità sono stati realizzati dei video, disponibili sul sito dell’Osservatorio permanente per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata del Comune di Bologna, in cui alcuni commercianti del territorio si sono messi in gioco per lanciare un messaggio positivo, ribadendo con forza la loro scelta di non voler installare nei loro locali apparecchi da gioco, motivandone la scelta e testimoniando situazioni critiche vissute nel confronto con i giocatori patologici. Anche questa attività in continuità con i percorsi di prevenzione e promozione delle buone prassi previste dall’intero progetto;

• Sono proseguiti gli interventi educativi all’interno delle scuole del nostro territorio sul tema del GAP. In particolare, le azioni messe in campo dal Comune di Bologna hanno coinvolto complessivamente 108 classi delle scuole secondarie di primo grado e 120 classi delle scuole secondarie di secondo grado di Bologna, per ogni anno scolastico. Sono previste inoltre, attività educative rivolte alle scuole elementari, attraverso un percorso di sperimentazione che proseguirà nel 2021.

• Insieme all’Ausl di Bologna è prevista la realizzazione di un opuscolo all’interno del quale verranno inseriti gli esercenti “slotFree”, al fine di promuovere, anche a livello turistico, coloro che hanno compiuto una scelta virtuosa;

• L’Osservatorio si pone come obiettivo primario quello di adempiere ad una funzione culturale importante per la nostra città il territorio metropolitano, cercando di creare un circuito virtuoso per lo sviluppo di buone prassi e di una corretta e diffusa informazione sui fenomeni mafiosi, anche in relazione al tema del gioco d’azzardo illegale;

Impegna il Sindaco e la Giunta

ad investire delle risorse derivanti dalle sanzioni effettuate dalla Polizia Locale per la mancata osservazione degli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco negli esercizi commerciali definiti dall’Ordinanza del Sindaco del 4 agosto 2018, nonché per la mancata esposizione dell’apposito cartello recante i nuovi orari di funzionamento degli apparecchi stessi:

• sia le attività di prevenzione e informazione sul tema del gioco d’azzardo, in continuità con il percorso realizzato fin ora;

• sia per indire un bando che preveda l’erogazione di un contributo rivolto ai titolari di esercizi pubblici che intendano dismettere gli apparecchi da gioco prima della scadenza naturale della concessione, al fine di contribuire al pagamento della mora prevista per la recessione anticipata dal contratto di concessione dell’apparecchio a carico degli esercenti.

F.to:  G.Di Girolamo, R. Fattori., N. De Filippo. F. Errani. L. Bittini, G. Montera