Giovedì 17 dicembre 2020 il Consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno 231.44, presentato dal consigliere comunale Francesco Errani sulla sostenibilità economica, sociale, ambientale e in particolare del commercio equo solidale.

Tramite link oppure i correlati è disponibile il testo dell’intervento in aula del consigliere Francesco Errani.

Inoltre si accede tramite link al comunicato stampa del Comune con l’ordine di trattazione e le delibere sul Bilancio approvate.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà disponibile nei prossimi giorni nella versione definitiva alla pagina web sul Bilancio del Comune di Bologna.

Tramite link sono inoltre consultabili tutti gli ordini del giorno dei consiglieri comunali PD approvati a cui è dedicata un’area specifica del nostro sito.

Il Consiglio comunale
Premesso che:

– gli enti pubblici, comprese le aziende controllate (società ed enti partecipati), possono utilizzare il loro potere di acquisto per ottenere lavori, beni e servizi che promuovano l’innovazione, rispettino l’ambiente e contrastino il cambiamento climatico, migliorando l’occupazione, la salute pubblica e le condizioni sociali;
– gli enti locali, anche tramite le società proprie e controllate ed i propri enti partecipati, sono chiamati, da un lato, a promuovere la responsabilità sociale d’impresa delle aziende del territorio, dall’altro, ad agire in modo diretto, dando un chiaro indirizzo sociale alla spesa pubblica per promuovere lo sviluppo di appalti pubblici socialmente responsabili, e per uno sviluppo sostenibile del proprio territorio dal punto di vista sociale ed ambientale;

Viste inoltre:

– la Delibera di Giunta del Comune di Bologna n. 471/2013 “Approvazione del regolamento tipo delle procedure contrattuali per l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio”;
– la Delibera di Giunta del Comune di Bologna n. 262/2014 “Adesione del Comune di Bologna all’iniziativa della Provincia di Bologna di istituire un Albo Metropolitano delle Aziende Inclusive”;
– il “Regolamento dell’Albo metropolitano delle aziende inclusive” approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 40 del 27/05/2014 ed in vigore dal 01/07/2014;
– la sottoscrizione il 29 aprile 2015 tra la Città Metropolitana di Bologna, le parti sociali del territorio e la Camera di Commercio di Bologna, del “Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale”;
– la sottoscrizione il 22 maggio 2017 del Protocollo d’intesa “Insieme per il lavoro”, un’alleanza per il sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone in condizione di fragilità, promosso da Comune di Bologna, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna;
– l’approvazione il 16 novembre 2018, da parte Consiglio Locale di Bologna dell’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti (Atersir), della deliberazione n. 7 “Servizio Gestione Rifiuti Urbani: Atto di indirizzo per l’utilizzo, nelle gare per la fornitura di beni e servizi da parte del gestore in proroga, della modalità dell’offerta “economicamente più vantaggiosa” e delle clausole sociali per l’inserimento dei lavoratori svantaggiati e, nella gara d’ambito, di utilizzo di clausole sociali ed eventuali appalti riservati”;
– l’adozione, da parte della Giunta del Comune di Bologna nella seduta del 14 maggio 2019, del modello “BOLOGNA CITTÀ INCLUSIVA, ADESIONE ALL’ALLEANZA PER LA GIUSTIZIA SOCIALE PROPOSTA DAL FORUM DISUGUAGLIANZE E DIVERSITÀ”;
– la sottoscrizione l’8 novembre 2019 del nuovo Protocollo di intesa in materia di appalti di lavori, forniture e servizi tra il Comune di Bologna, le organizzazioni sindacali e Alleanza Cooperative Italiane, Confindustria Emilia, CNA, Confartigianato e ANCE EMILIA;
– l’iniziativa del Comune di Bologna per la costituzione di un Fondo di comunità per il lavoro per fronteggiare la crisi indotta dall’emergenza Covid-19, investendo per realizzare specifici interventi nell’ambito del progetto “Insieme per il lavoro”.

Considerato che:

– la condizione di fragilità occupazionale, anche a seguito della violenta pandemia Covid-19 in corso, riguarda fasce sempre più ampie della popolazione per cui, alle categorie di persone tradizionalmente più deboli nell’ingresso del mercato del lavoro, si vanno ad aggiungere i lavoratori ultra-cinquantenni, i disoccupati di lungo periodo, gli adulti soli con figli a carico, etc;
– in seguito alla crisi economica e sociale, come conseguenza della crisi sanitaria prodotta dalla pandemia Coronavirus, è necessario adottare misure di inserimento lavorativo per lavoratori in situazione di svantaggio, quale intervento strategico di politica attiva del lavoro che consente di adottare misure di sostegno a carattere non assistenziale, senza aumentare la spesa pubblica;
– l’applicazione del Regolamento comunale per l’inserimento di soggetti in situazione di svantaggio è avvenuta con la gara d’appalto quinquennale di manutenzione del patrimonio verde comunale (Delibera di Giunta n.375/2013), e il nuovo Accordo quadro pluriennale (2019) che sostituisce il Global Service Verde mantiene la clausola sociale e prevedeva l’obbligo in carico al soggetto affidatario ad impegnare stabilmente persone in situazione di svantaggio, prevedendo che il loro numero fosse non inferiore al 10% del numero complessivo dei lavoratori utilizzati per l’esecuzione dei servizi;
– con il servizio pluriennale per la manutenzione del verde pubblico, senza aumentare la spesa pubblica, sono state assunte più di 125 lavoratori in situazione di svantaggio (L.381/91 art.4; n.80 art.2, n.18 e 19, Reg. CE 800/2008);
Richiamati anche i precedenti Ordini del giorno n. 420.12/2017e 433.28/2018.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA,

anche tramite il Tavolo di coordinamento di Giunta per l’attuazione degli orientamenti del modello “BOLOGNA CITTÀ INCLUSIVA”:
– a proseguire nell’attuazione al “Regolamento delle procedure contrattuali per l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio” (Delibera di Giunta del Comune di Bologna n. 471/2013), estendendo l’applicazione delle “clausole sociali” a nuove procedure di gara del Comune di Bologna degli affidamenti per la fornitura di beni e servizi;
– a predisporre e pubblicare un report annuale che specifichi le risorse impiegate, i progetti avviati e l’andamento degli stessi, gli esiti dei monitoraggi effettuati e lo stato di applicazione del “Regolamento”, con i dati riferiti alle politiche di inserimento lavorativo dei soggetti in condizione di svantaggio, includendo anche le Società e gli Enti partecipati;
– in merito all’attuazione del “Regolamento delle procedure contrattuali per l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio” (Delibera di Giunta del Comune di Bologna n. 471/2013), a inserire tra gli obiettivi annuali previsti nel PEG il livello di applicazione del “Regolamento” nei settori di competenza dei singoli Responsabili di servizio, tenendo conto dei risultati conseguiti al fine della qualificazione ed erogazione dell’indennità di risultato;
– a estendere al territorio provinciale, anche tramite la Città metropolitana, il modello “Bologna Città Inclusiva”, affinché sia recepito dalle Unioni dei Comuni e dai Comuni dell’area metropolitana, includendo anche le Società e gli Enti partecipati;
– a promuovere la realizzazione di un Patto Metropolitano per l’Inclusione delle persone in condizione di fragilità, come strumento strategico di promozione e crescita culturale del territorio, coniugando l’attenzione all’ambiente per una economia ecologicamente sostenibile, con la coesione e la solidarietà sociale; in grado di facilitare le migliori sinergie tra tutti gli attori del pubblico, del terzo settore e dell’imprenditoria socialmente responsabile.

F.to: F. Errani, G.Montera, R. Li Calzi, R. Fattori. F. Mazzoni L. Bittini, A. Palumbo, F. Martelloni, E.M. Clancy.