Lunedì 27 aprile 2020 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale PD Luisa Guidone e firmato dai consiglieri comunali PD Andrea Colombo, Vinicio Zanetti, Michele Campaniello, Loretta Bittini, Nicola De Filippo, Isabella Angiuli, Raffaele Persiano e Maria Caterina Manca riguarda la richiesta di progettazione graduale di attività educative in aree esterne rivolte alla fascia 0-6 anni.
Online sono inoltre accessibili il comunicato stampa riguardo all’approvazione dell’ordine del giorno e l’intervento di inizio seduta in Consiglio comunale di Luisa Guidone.
Di seguito il testo dell’intervento e dell’ordine del giorno.
Presidente oggi presento un ordine del giorno per il quale chiedo la trattazione urgente perché urgente è il tema che intendo sottoporre ai lavori del Consiglio e all’attenzione dei consiglieri e dell’Amministrazione.
Si tratta della centralità dell’infanzia in tempo di pandemia, centralità politica e istituzionale che non sempre purtroppo abbiamo visto caratterizzare questi ormai due mesi.
Il Premier Conte ha annunciato la riapertura dei parchi dalla settimana prossima e noi vogliamo lanciare un messaggio molto chiaro rispetto al fatto che, seppur in un contesto di controllo e di contingentamento degli accessi, noi vogliamo che i bambini e le famiglie abbiano la priorità nel
godere di questa aree verdi.
Si tratterà di una vera e propria riappropriazione dello spazio pubblico e dello spazio verde per la quale noi chiediamo all’amministrazione di offrire qualcosa in più: non solo una riappropriazione, ma una riappropriazione qualificata da attuare attraverso il coinvolgimento di personale educativo in grado di garantire un valore educativo alle attività di bambini e famiglie, attingendo anche all’outdoor education, al fine di dare continuità alla crescita e allo sviluppo psico fisico, motorio ed emotivo dei nostri bambini. L’outdoor education può infatti fornire un’utile base pedagogica in grado di costruire un utilizzo strutturato dello spazio pubblico rivolto alla fascia 0-6 anche rispetto allo sviluppo di un vasto arco
di competenze psicomotorie, cognitive ed emotive dei bambini. La riapertura degli spazi pubblici in sicurezza, disposta dal Governo evidentemente sulla base di idoneo supporto scientifico ed epidemiologico che non mi addentro a valutare, sarà una sfida importante che chiediamo al Comune di affrontare in tempi brevi garantendo quindi rispetto della salute pubblica, massima sicurezza, priorità alle fasce 0-3 e 3-6 e offerta educativa qualificata. Questo lo interpretiamo come un primo step di una programmazione modulare che, partendo da questo modulo base, possa via via già studiare e prevedere le possibili evoluzioni di queste attività arrivando pronti all’appuntamento con la riapertura dei servizi o dei centri estivi quando questo sarà consentito.
Con questo ordine del giorno invitiamo il Sindaco e la Giunta: ad attuare, con le necessarie precauzioni e adeguata programmazione, le misure che saranno introdotte gradualmente dal Governo e dalla Regione rispetto alla riapertura dei servizi 0-6, garantendo in primis la sicurezza sanitaria di bimbi, lavoratori e genitori, e la tutela dell’infanzia anche tramite la indispensabile ripresa di un sano sviluppo psico-fisico, cognitivo ed emozionale dei più piccoli e di attività educative soprattutto all’aperto;
a progettare fin da subito, compatibilmente con la conoscenza degli elementi indispensabili, un programma modulare che, partendo dall’organizzazione di momenti e spazi rivolti alla fasce 0-3 e 3-6 anni e valorizzando gli spazi aperti, possa gradualmente accompagnare le famiglie nel percorso di riappropriazione in estrema sicurezza dello spazio pubblico guidato e incanalato all’interno di un pensiero educativo, che arrivi fino alla riapertura dei servizi quando sarà possibile farlo nel rispetto della tutela della salute pubblica;
a progettare questi programmi in considerazione delle misure necessarie a garantire piena sicurezza sanitaria rispetto a bambini lavoratori e genitori, nonché sulla base di un progetto socioeducativo fondato anche sull’outdoor education, attraverso un’analisi ed un approccio multidisciplinare che coinvolga l’Amministrazione a 360 gradi a partire dalla consapevolezza del bilanciamento tra lo sforzo organizzativo richiesto ed il numero di bambini ai quali tale progettazione potrà essere rivolta nelle varie fasi, insieme alla consapevolezza della necessità di ricominciare ad assicurare alle famiglie e ai minori la possibilità di fruire di opportunità educative all’esterno, con la necessaria prudenza
ll Consiglio comunale di Bologna
PREMESSO CHE guarda con attenzione alla situazione nella quale la fascia 0-6 si sta trovando a vivere durante la fase di lockdown alla quale la pandemia ha costretto la cittadinanza, vista la chiusura dei servizi educativi e scolastici e viste le limitazioni rispetto all’accesso alle aree esterne e verdi delle città;
evidenzia come tale situazione in modo trasversale rispetto all’età dei bambini e delle bambine rappresenti un forte elemento che amplifica le diseguaglianze;
Sottolinea che l’attività educativa rappresenta un diritto dei bambini e delle bambine e che questa chiusura dei servizi e delle attività rappresenti un forte elemento di criticità rispetto alla crescita e allo sviluppo dei bambini stessi;
Guarda con estrema attenzione all’Outdoor Education (OE) che, citando il Prof Roberto Farnè, può essere definita come “un orientamento pedagogico che intende favorire le esperienze in presa diretta con l’ambiente: dal bisogno naturale nell’infanzia di esplorare e mettersi alla prova, ai progetti di educazione ambientale alla condizione dell’infanzia che, soprattutto nei contesti urbani della nostra società, è fortemente connotata da tempi programmati in spazi chiusi”;
l’outdoor education, in particolare in questo periodo in cui la cittadinanza è assoggettata a distanziamento sociale e a limitazioni rispetto all’uso degli spazi chiusi, può fornire un’utile base pedagogica in grado di costruire un utilizzo strutturato dello spazio pubblico rivolto alla fascia 0-6 anche rispetto allo sviluppo di un vasto arco di competenze psicomotorie, cognitive ed emotive dei bambini.
PRESO ATTO CHE dal dibattito pubblico sembra che le intenzioni del governo siano orientate rispetto ad un avvicinamento del momento in cui tali restrizioni possano essere oggetto di allentamento;
Auspicando che tali allentamenti graduali siano disposti attraverso precise indicazioni riguardanti le modalità e le condizioni nelle quali tali misure potranno essere esperite in generale ed in particolare rispetto alla fascia 0-6;
Considerato che lo stato di diffusione del contagio e il livello di estensione della pandemia non si presentano in questo momento come elementi superati per i quali sia possibile dichiarare un pericolo cessato;
ESPRIME SODDISFAZIONE
per la rinnovata centralità politica e istituzionale che hanno riacquistato le esigenze dell’infanzia in tempo di pandemia, vedendo la possibilità di riappropriazione dello spazio pubblico in sicurezza come un importante traguardo al quale il sistema sanitario pubblico e la società tutta stanno con gradualità finalmente facendo approdare la cittadinanza nel nostro territorio;
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
– ad attuare, con le necessarie precauzioni e adeguata programmazione, le misure che saranno introdotte gradualmente dal Governo e dalla Regione rispetto alla riapertura dei servizi 0-6, garantendo in primis la sicurezza sanitaria di bimbi, lavoratori e genitori, e la tutela dell’infanzia anche tramite la indispensabile ripresa di un sano sviluppo psico-fisico, cognitivo ed emozionale dei più piccoli e di attività educative soprattutto all’aperto;
– a progettare fin da subito, compatibilmente con la conoscenza degli elementi indispensabili, un programma modulare che, partendo dall’organizzazione di momenti e spazi rivolti alla fasce 0-3 e 3-6 anni e valorizzando gli spazi aperti, possa gradualmente accompagnare le famiglie nel percorso di riappropriazione in estrema sicurezza dello spazio pubblico guidato e incanalato all’interno di un pensiero educativo, che arrivi fino alla riapertura dei servizi quando sarà possibile farlo nel rispetto della tutela della salute pubblica;
– a progettare questi programmi in considerazione delle misure necessarie a garantire piena sicurezza sanitaria rispetto a bambini lavoratori e genitori, nonché sulla base di un progetto socio-educativo fondato anche sull’outdoor education, attraverso un’analisi ed un approccio multidisciplinare che coinvolga l’amministrazione a 360 gradi a partire dalla consapevolezza del bilanciamento tra lo sforzo organizzativo richiesto ed il numero di bambini ai quali tale progettazione potrà essere rivolta nelle varie fasi, insieme alla consapevolezza della necessità di ricominciare ad assicurare alle famiglie e ai minori la possibilità di fruire di opportunità educative all’esterno, con la necessaria prudenza
f.to: L. Guidone, A. Colombo, V. Zanetti, M. Campaniello, L. Bittini, N. De Filippo, I. Angiuli, R, Persiano, M. C. Manca. F. Martelloni.
