Lunedì 19 dicembre 2019 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità nella sessione dedicata al Bilancio 2020-2022 l’ordine del giorno 275.40 firmato, tra l‘altro, anche dal consigliere comunale PD Francesco Errani per pomuovere presso i pubblici esercizi di alcune zone del centro le possibilit’ di riduzione del canone di occupazione del suolo pubblico e della relativa per gli esercizi che assicurino la predilezione per forme contrattuali provviste di maggiore stabilita’.
Di seguito il testo dell‘ordine del giorno. Online è inoltre disponibile il relativo comunicato stampa.
Per conoscere le principali novità ed accedere alla documentazione completa relativa al Bilancio 2020-2022, unitamente ai testi delle delibere, è disponibile tramite link il comunicato stampa e consultabile online la sezione dedicata del sito del Comune di Bologna. Tutta la documentazione del Bilancio sarà disponibile nei prossimi giorni nella versione definitiva alla pagina web sul Bilancio del Comune di Bologna.
Tramite i correlati si rinvia inoltre direttamente all’area specifica del nostro sito sul Bilancio 2020 – 2022.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che
La città di Bologna vive, da alcuni anni a questa parte, una fase di sviluppo economico, legata a svariati elementi di attrattività che l’hanno resa meta di turismo anche internazionale;
non è frattanto diminuito, dall’Italia e dall’estero, il flusso di giovani studenti verso l’Alma Mater Studiorum, mentre altri fattori d’attrazione si aggiungono, amplificandosi a vicenda posto che Bologna è, da qualche tempo, Città del cibo, Città della musica, Città del cinema.
Considerato che
questi elementi hanno favorito l’apertura di pubblici esercizi con spazi ristoro esterni e interni nonché l’incremento dei relativi volumi d’affari, con conseguente positivo impatto occupazionale nel settore terziario.
Considerato altresì che:
in presenza di una rapida crescita della domanda si possono determinare condizioni di precarietà e sfruttamento del lavoro nella ristorazione e nei pubblici esercizi, con coeva crescita delle forme d’impiego irregolare, saltuario, intermittente o di breve durata.
Tenuto conto che:
con delibera del 14.12.2018 è stato approvato il NUOVO REGOLAMENTO PER L’OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO PER SPAZI DI RISTORO ALL’APERTO ANNESSI A LOCALI DI PUBBLICO ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE;
In quella sede si è svolta in Consiglio comunale un’articolata discussione relativa all’opportunità di condizionare la concessione, il mantenimento e/o la disciplina degli spazi ristoro all’aperto, alla regolarità e qualità del lavoro;
In particolare, l’attuale formulazione dell’art. 8 del REGOLAMENTO, come emendato nella seduta del 14 dicembre 2018, consente di accordare deroghe e vantaggi agli esercenti che gestiscono locali provvisti di spazi ristoro all’aperto, in presenza, tra le altre, della “garanzia di elevati standard di qualità e/o stabilità del lavoro prestato presso i pubblici esercizi”.
Invita il Sindaco e la Giunta
A rendere nota e promuovere tale opportunità, anche in via sperimentale, in alcune zone del centro storico, col fine di avviare, a partire dal 2020, qualche esempio di sperimentazione virtuosa che consenta forme di riduzioni del canone di occupazione del suolo pubblico e della relativa tari per i pubblici esercizi disponibili a prediligere, nei rapporti contrattuali con i lavoratori, forme contrattuali provviste di stabilità, tra le quali, a titolo di esempio, i contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche nelle forme del part-time verticale o, in subordine, contratti di lavoro a tempo determinato di durata superiore ai 6 mesi, rinunciando a utilizzare le forme contrattuali più instabili e precarie quali i contratti di lavoro intermittente o i contratti di collaborazione occasionale.
F.to: F. Martelloni, E. M. Clancy, A. Palumbo, F. Errani.
