Il consigliere comunale Francesco Errani è intervenuto in Consiglio comunale in merito al dramma dei migranti in viaggio vero l’Europa.

Online è consultabile il comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento.

L’inverno dei migranti sulla rotta balcanica

Non solo il Mediterraneo, c’è anche la rotta balcanica tra le vie d’ingresso in Europa di migranti e richiedenti asilo.

Nel corso degli ultimi cinque anni, sono state centinaia di migliaia le persone fuggite dai loro Paesi in difficoltà, a causa di guerre o persecuzioni. Dal 2018, il passaggio su questa rotta termina spesso in Bosnia, dove attualmente le stime parlano di circa 9mila tra migranti e richiedenti asilo ospitati in cinque campi: due vicino a Sarajevo e tre nel cantone di Una – Sana. Si tratta di intere famiglie, uomini e donne, ragazzi e minori non accompagnati provenienti da Afghanistan, Pakistan, Siria e Iraq.

Le condizioni per migranti e richiedenti asilo bloccati lungo la rotta balcanica sono disumane e inaccettabili. Circa 900 persone vivono in campi e alloggi di fortuna nella zona di Lipa, in Bosnia, sottoposti alle rigide temperature invernali che scendono fino a 10 gradi e in piena emergenza umanitaria.

La situazione è disperata ed è urgente un intervento della comunità internazionale, il prima possibile, per garantire un’accoglienza dignitosa e sicura, per sviluppare un sistema che tuteli la vita e i diritti dei migranti e dei richiedenti asilo.

Se non vogliamo essere complici di questa strage a pochi km dai nostri confini, è importante non abbandonare i migranti senza riparo e al gelo.
I parlamentari europei, eletti nelle liste del Partito Democratico, da Elisabetta Gualmini a Pietro Bartolo a Simona Bonafè e Pierfrancesco Majorino, chiedono all’Europa e ai singoli governi di agire al più presto e una strategia politica sull’immigrazione più coraggiosa che abbia al centro il tema del rispetto dei diritti umani e la condivisione della responsabilità comune dell’accoglienza. Come Consiglieri comunali, possiamo chiedere a Governo e Regione di aprire corridoi umanitari per consentire ai profughi di raggiungere l’Europa e possiamo sostenere Ipsia e Caritas che operano in Bosnia, in collaborazione con la Croce Rossa, e si occupano dell’approvvigionamento di legna che i migranti usano per riscaldare o cucinare, dell’abbigliamento invernale e tutto quanto possa servire per proteggersi dalle rigide temperature, l’acquisto di cibo e materiale per il primo soccorso.