Lunedì 4 aprile 2022 la Consigliera comunale PD Mery De Martino è intervenuta ad apertura di seduta in Consiglio comunale sugli episodi di violenza all’Istituto per Minori del Pratello.

Il video integrale della seduta del Consiglio comunale è disponibile a questo link: https://youtu.be/o2I0YWSrgFI

Si indica inoltre il minuto a cui è possibile riascoltare l’intervento della consigliera Mery De Martino  :  1h07min53sec

Tre mesi fa, a gennaio di quest’anno, questo consiglio comunale ha promosso un’udienza conoscitiva per approfondire la situazione dell’IPM del Pratello dopo che, a fine 2021, si erano verificati alcuni episodi di violenza.

Per quanto possibile, tali episodi furono ridimensionati come eventi isolati e straordinari, subito rientrati.

Il problema relativo ad un aumento eccessivo della capienza dei detenuti che in quella occasione segnalarono non solo alcuni consiglieri comunali, tra i quali la sottoscritta, ma anche tutti i sindacati, il garante comunale e regionale dei detenuti e altri presenti, fu descritto come un evento temporaneo. La capienza era sì aumentata stabilmente e, a mio parere, negativamente da 22 a 36 detenuti ma i numeri ancora superiori che in quel momento erano presenti nell’Istituto sarebbero presto scesi grazie ad alcuni trasferimenti già programmati.

Il problema dell’insufficienza dell’organico sia con riferimento alla polizia penitenziaria che agli educatori fu presentato come in via di risoluzione almeno per la parte riguardante la polizia penitenziaria con l’arrivo già programmato di nuove unità.

Bene. Ad oggi possiamo sollevarci solo per quanto riguarda questo ultimo aspetto relativo all’organico di polizia penitenziaria. Effettivamente le unità sono aumentate e mi risulta che aumenteranno ancora e questa non può che essere un’ottima notizia.

Su tutto il resto però la preoccupazione resta alta.

In queste settimane sono stati numerosi gli episodi di violenza, da lenzuola bruciate, a pile ingoiate, a risse tra detenuti. Gli ultimi, denunciati dal sindacato, risalgono giusto a ieri sera. Evidentemente i primi e isolati episodi di fine 2021 sono diventati esempi da emulare per manifestare un disagio. E, tra minori detenuti, l’innesco di questo tipo di dinamiche non dovrebbe stupire.

Il consigliere Piazza, che ringrazio pubblicamente, è stato di recente in visita all’IPM e ha confermato che tutte le preoccupazioni sono concrete.

I letti a disposizione presso l’Istituto sono ormai 44 e i detenuti presenti sono oltre 40. Tra loro anche ragazzi con disturbi psichici.

L’organico degli educatori è ancora il medesimo nonostante il consistente aumento della capienza.

I limiti strutturali dell’edificio, corridoi e scale, sale comuni, da sempre dimensioni ridotte, sono insostenibili per una capienza di 40-44 ragazzi.

Le attività ad oggi attive, in particolare la falegnameria e il teatro, si svolgono in luoghi non particolarmente idonei. Basti pensare che le prove del teatro vengono tenute nei corridoi.

Per tutte queste ragioni la nostra attenzione deve restare alta e costante.

Per questo mercoledì 6 aprile ho richiesto una seconda convocazione dell’Udienza Conoscitiva che avevo tenuto aperta lo scorso gennaio. Saranno invitati anche i responsabili delle attività formative che lì si tengono perché se l’IPM del Pratello è un’eccellenza lo è grazie a chi lo gestisce, Direttore in primis, ma anche grazie alle tante attività che lì si svolgono, alle relazioni che con il tempo si sono create con realtà esterne e territoriali, ai percorsi di studio, alla capacità degli educatori di seguire personalmente e da vicino ogni ragazzo. Questo almeno fino a quando la capienza era di 22. E tutte le conseguenze di questo aumento non le vedremo solo nel breve termine, questo è bene tenerlo presente.

Mi spiace trovarmi a ripetere le stesse cose ma finché non saranno rilevati miglioramenti significativi della situazione non mancheranno altri interventi di inizio seduta, altre udienze conoscitive, anche in loco, e tutti gli ulteriori strumenti che, come amministrazione, potremmo mettere in campo interessando anche i nostri rappresentanti a Roma. Perché se è vero che queste decisioni non dipendono dalla nostra volontà è anche vero che l’IPM è parte integrante del nostro territorio, basti pensare al luogo in cui si trova e alle tante relazioni che si sono costruite con le nostre realtà territoriali.

Noi vogliamo continuare a poter parlare dell’IPM come di un’eccellenza anche nei prossimi anni. Perché ogni detenuto è una vita da recuperare, ogni minore è un futuro da salvare. Su questo non ci saranno passi indietro.

Approfitto di questi ultimi secondi per mandare un messaggio di affetto e vicinanza a Patrick Zaki, alla sua famiglia e a tutti coloro che gli vogliono bene in vista della prossima seduta del processo del 6 aprile. Ti vogliamo libero Patrick, ti vogliamo nella tua Bologna.