Lunedì 14 settembre 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Un’altra difesa è possibile: raggiunte 50.000 firme, ma non fermiamoci qui”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.
Di seguito il testo dell’intervento in aula.
Mancano pochi giorni alla chiusura della raccolta firme per la proposta di Legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile” e già ieri le 50.000 firme sono state raggiunte. Una proposta promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e CNESC che, come Partito Democratico, abbiamo sostenuto sia nelle sedi istituzionali che a livello politico e locale. Penso agli interventi di inizio seduta, alle iniziative che abbiamo organizzato e al lavoro coordinato con le realtà della società civile che tanto si sono prodigate affinché la proposta potesse raggiungere il Parlamento.
Quello di ieri è sicuramente
un risultato straordinario e non scontato, un seme di speranza in un tempo segnato da profondi sconvolgimenti sul piano geopolitico internazionale e in cui anche a livello europeo sembra prendere sempre più campo l’idea che la pace si realizzi con il riarmo e non con la cooperazione internazionale, la solidarieta’, il dialogo e la mediazione, dimenticando che nella storia ogni riarmo ha sempre portato a nuove guerre e non alla pace. Questa proposta ha il grande merito di indicare con chiarezza infrastrutture di pace che sono previste dalla Costituzione, dalle leggi e dal nostro ordinamento e che sono necessarie per consolidare politiche di pace.
La risposta che la proposta ha già ottenuto testimonia che esiste una parte significativa del Paese che crede nell’importanza di rafforzare una cultura e una politica di pace, disarmo e nonviolenza. È la stessa parte di persone che vuole riportare al centro del dibattito le nostre radici fondanti e opporsi a logiche della forza, dell’intolleranza e della guerra.
Oggi questo risultato ci rende felici e anche a Bologna avremo modo di festeggiare insieme alle realtà promotrici e aderenti. Per ora, visto che la campagna è ancora attiva fino al 18 settembre, è importante continuare a firmare e invitare altre persone a farlo perché più firme si raccoglieranno e ancora più forza avrà la proposta nella fase parlamentare, grazie.
