Lunedì 13 maggio 2024 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno per esprimere sostengo e solidarietà alle vittime di razzismo e condanna di ogni forma di razzismo e xenofobia.

L’ordine del giorno è stato firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Marco Piazza, Michele Campaniello, Antonella Di Pietro, Giulia Bernagozzi, Cristina Ceretti, Roberta Toschi, Rita Monticelli, Roberto Fattori, Mery De Martino, Claudio Mazzanti, Franco Cima, Loretta Bittini.

Online e in allegato è disponibile il relativo comunicato stampa.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno.

Ordine del giorno teso ad esprimere sostegno e solidarietà alle vittime di razzismo e a
condannare ogni forma di razzismo e di xenofobia.

Premesso che

In alcune zone di Bologna sono rispuntate le ronde dei militanti della “Rete dei Patrioti” (che riunisce movimenti, associazioni e comitati di estrema destra). Una famiglia senegalese è stata vittima di una grave aggressione razziale a Bologna in zona Corticella. I figli (un bambino e una bambina) sono stati portati al pronto soccorso. Il Sindaco e la Vicesindaca hanno incontrato la famiglia e condannato l’episodio invitando
tutti ad un’assunzione di responsabilità. Fenomeni di violenza a sfondo razziale e discriminatorio non si verificano solo nelle strade delle nostre città ma anche sui social che sempre più sono strumento diffusore di molteplici messaggi d’odio.

Ritenuto che

– La lotta contro il razzismo e la xenofobia è il cuore di ogni politica dei diritti umani, poiché la tolleranza e il rispetto per la dignità altrui costituiscono le fondamenta di ogni società davvero democratica e pluralista;

– Razzismo e xenofobia, in ogni loro forma e manifestazione, sono incompatibili con i valori della Costituzione italiana e le regole su cui si fonda l’Unione Europea;

– Il Consiglio d’Europa ha dato una prima spiegazione del fenomeno “hate speech” già nel 1997 tramite una raccomandazione del comitato dei ministri. Questa è stata poi ampliata nel 2015 da un’altra raccomandazione politica redatta dalla commissione contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) dello stesso consiglio d’Europa.

– Nel maggio 2016 la commissione ha firmato un codice di condotta per il contrasto all’hate speech on line con le maggiori piattaforme di social media.

– Nel 2008 l’Unione europea ha adottato la decisione quadro secondo la quale gli Stati membri devono garantire che siano punibili i discorsi di incitamento all’odio, intenzionali e diretti contro un gruppo di persone o contro un singolo membro di esso, con riferimento alla razza, al colore, alla religione o all’etnia, fatti con ogni mezzo d’istigazione pubblica;

– Con la Legge Mancino n. 205 del 25 Giugno 1993 l’Italia ha definito condizioni e sanzioni volte ad individuare e a punire le condotte riconducibili al fascismo e al razzismo, declinabili in gesti, azioni e slogan, aventi come obiettivo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi e nazionali;

– L’Italia ha aderito al provvedimento n. 654 del 13 ottobre 1975 della Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazioni razziali adottata a New York il 7 Marzo 1966;

– L’OSCE, che monitora i crimini di odio, ha rilevato in Italia nel 2022 un numero di 1393 casi denunciati e quasi l’80% di questi crimini riguardano aggressioni nei confronti di cittadini stranieri;

Ritenuto altresì che:

– Il Senato della Repubblica, ha istituito una Commissione monocamerale in tema di “Hate speech”, che ha compiti di osservazione, studio e iniziativa per l’indirizzo e il controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo ed istigazione all’odio e alla violenza;

– Tale Commissione ha il compito di proporre ed esaminare preventivamente le proposte di legge in tema di istigazione all’odio e alla violenza e, in casi specifici, procedere direttamente alla loro approvazione;

– Tale Commissione è inoltre utile a riconoscere reati specifici, ad identificare gli autori di contenuti illegali, a sopprimere tali contenuti, stimolando la specializzazione degli apparati dello Stato e la condivisione di esperienze e informazioni nel campo della cooperazione internazionale;

– La commissione è inoltre chiamata a sollecitare l’attuazione delle leggi e delle convenzioni relative ai fenomeni di intolleranza, nonché a promuovere iniziative e campagne di sensibilizzazione sia a livello nazionale che internazionale;

Considerato che

– Il Comune di Bologna prima e poi la Città Metropolitana hanno aderito alla rete RE.A.DY (Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni di genere), a ECCAR, la coalizione europea delle città contro il razzismo, lanciata dall’Unesco nel 2004 per creare una rete di città europee interessate a condividere le proprie esperienze al fine di migliorare le proprie politiche per porre fine al razzismo, la discriminazione e la xenofobia, trasformando le città in luoghi sicuri ed inclusivi per tutte e tutti.

– In data 13 Luglio 2022 la Città Metropolitana ha adottato il Piano per l’Uguaglianza che prevede 5 aree di intervento, tra le quali la quinta prevede azioni per il contrasto alle discriminazioni multiple, additive e intersezionali.

– Il Comune di Bologna gestisce in collaborazione con 37 soggetti del terzo settore lo sportello Antidiscriminazioni (SPAD), il quale svolge un ruolo fondamentale nel fornire supporto alle vittime di episodi discriminatori   di razzismo. Oltre al sostegno diretto, lo SPAD promuove percorsi formativi sull’antidiscriminazione e laboratori di sensibilizzazione per la comunità locale. Inoltre, l’osservatorio sulle discriminazioni monitora e analizza i fenomeni discriminatori sul territorio, fornendo dati e informazioni utili per l’elaborazione di politiche e interventi mirati.

– Si prevede l’ampliamento dello SPAD, in più coerentemente con i principi di sussidiarietà, prossimità e accessibilità. Con il metodo del lavoro di comunità, si sta progettando la diffusione del servizio in modo capillare sul territorio, individuando modi, tempi e luoghi in ciascun quartiere, per ora l’apertura in altri due quartieri, oltre a San Donato San Vitale.

– L’amministrazione comunale ha istituito la figura del Diversity Manager, tra i cui ruoli vi è anche quello di potenziare l’attenzione alla prevenzione e al contrasto alle discriminazioni.

Il Consiglio Comunale invita il Sindaco e la Giunta

● A sostenere il percorso della Commissione istituita dal Senato della Repubblica con adeguate iniziative d’informazione sui risultati del suo lavoro, fornendo, quando necessario, sulla base di riscontri rilevati in ambito locale, elementi utili al lavoro della stessa Commissione;

● A contrastare ogni fenomeno di intolleranza, discriminazione, razzismo, antisemitismo, l’anti-ziganismo, islamofobia, istigazione all’odio e alla violenza creando nuove azioni di sensibilizzazione culturale e civica contro  ali fenomeni sempre più diffusi nel paese, anche in collaborazione con le diverse comunità presenti nel territorio, con lo scopo di promuovere e condividere buone regole di cittadinanza, volte al rispetto di tutte le persone;

● A sollecitare il Parlamento affinché completi la legislazione in contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, l’anti-ziganismo, islamofobia, istigazione all’odio e alla violenza, vigilando sulla rigorosa  applicazione della legislazione vigente in materia;

● A costituire il Comune di Bologna come parte civile in tutti i procedimenti penali che riguardano episodi di discriminazione.

f.to.: S.Negash (L.Lepore Sindaco), G.Tarsitano (L.Lepore Sindaco), M. Piazza (Partito Democratico), M. Campaniello (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), G.Bernagozzi (Partito Democratico), C. Ceretti (Partito Democratico),R. Toschi (Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico), R. Fattori,(Partito Democratico), M. De Martino (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico) ,F. Cima (Partito Democratico), L. Bittini(Partito Democratico), D.Begaj (Coalizione Civica), S.Larghetti (Coalizione Civica), P.Marcasciano (Coalizione Civica).