Lunedì 27 luglio 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Solidarietà al Sindaco”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

Di seguito il testo del parlato.

Sono ore sconcertanti per tutti noi che crediamo nella democrazia, nella legalità e nelle regole del vivere civile. Vedere un Sindaco sotto scorta per le pesanti minacce ricevute non solo è un dispiacere, ma è anche un segnale molto allarmante.
Sono dinamiche che alimentano l’odio dei social e una rabbia sempre più amplificata e feroce che spesso è organizzata da capacità economiche e strategie mediatiche che vengono proposte per attaccare persone che esprimono pensieri opposti a quelli di una destra estrema. In questo clima, in cui tutto può succedere, non è in discussione il dissenso, ma le forme brutali di odio che a destra vanno sempre più affermandosi per indebolire il dialogo e la dialettica in politica. Non è una bufala, è la realtà degli algoritmi che sta favorendo lo scontro politico e la logica delle opposte tifoserie, utilizzando anche finti profili e l’intelligenza artificiale per colpire il nemico. Bologna è nel mirino di questa strategia per fomentare lo scontro degli uni contro gli altri e per abbassare l’attenzione sulle principali questioni nazionali. Mi unisco alle tante manifestazioni di solidarietà che in queste ore sono state rivolte al Sindaco e ne approfitto per mettere in fila qualche considerazione.
La prima è che la strumentalizzazione che la maggioranza di Governo ha adottato nei confronti di Bologna è vergognosa. Una Presidente del Consiglio, un Ministro e un Presidente del Senato che puntano il dito contro un Sindaco, accusandolo di aver favorito scontri o tensioni è inconcepibile e finora non era mai successo. Dietro tutto questo c’è’ il tentativo della destra di prendersi Bologna, alimentando la macchina del fango contro il primo cittadino e alzando il livello dello scontro.
Una strategia che torna utile anche quando non si vuole parlare di problemi veri perché anziché prendersela con la nostra città, dovrebbero pensare alle difficoltà che stanno creando alle persone, ai comuni e alle casse delle famiglie. Da quando esiste il Governo Meloni le scelte scellerate sono talmente tante che non si riescono più a contare.
Siamo un paese che giorno dopo giorno si confronta con una politica che sta riscrivendo e modificando i principi di una democrazia che appare sempre più fragile. Si stanno varando pacchetti sicurezza che prevedono oggi e con l’ultimo disegno di legge, anche la “galera” per i minori. Operazioni che stanno completamente rinnegando e intaccando una storia italiana che per anni ha reso il sistema penale minorile un modello europeo da seguire per la sua capacità di recuperare, ponendo al centro le persone e l’educazione. Lo segnalo perché è l’ultima trovata di questi giorni, ma in generale non una proposta concreta per affrontare realmente i bisogni delle nostre comunità è stata fatta. Leggi senza risorse, misure repressive, indebolimento della legalità, inasprimento pene, zero investimenti per la casa, per il lavoro, il welfare, la scuola e per andare in contro alle necessità delle persone; grandi annunci e una propaganda politica razzista e discriminante in cui sempre più si insinua una destra vannacciana e una politica che vede gli immigrati e la diversità come il pericolo. Ecco perché diviene sempre più urgente porre al centro il dialogo, la pace, la giustizia sociale e la nonviolenza, con politiche alternative che devono trovare la forza di ammettere che anche la scelta di risolvere tutti conflitti internazionali con le armi incide sulla salute e la qualità delle nostre comunità, esasperando odi, paure e una rabbia sociale che sta già esplodendo.
Credetemi, con queste parole interpreto il sentire di molti.

Sul piano locale, ripartiremo da queste vicende per rafforzare un’azione comune di ascolto e di impegno per rispondere ai bisogni imminenti e per ostacolare la deriva a cui stiamo assistendo.