Lunedì 27 luglio 2026, la consigliera comunale PD Loretta Bittini ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Solidarietà a Matteo Lepore”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

Di seguito il testo del parlato.

Esprimo la mia vicinanza e la mia piena solidarietà al sindaco Matteo Lepore costretto a vivere sotto scorta a causa delle minacce ricevute ed alla collega Giulia Bernagozzi che in questi giorni subisce gravi offese a sfondo sessuale come tristemente avviene nei confronti delle donne.
Questa situazione è frutto di un clima di odio di falsità di violenza verbale generate da forze oscure, che con un po’ di buona volontà, in poco temono si potrebbero disvelare e che rischia di trasformarsi in intimidazione nei confronti di chi lavora per avere una società più libera ,più inclusiva e più giusta.
È un fatto che deve preoccupare tutte e tutti al di là delle appartenenze politiche.
Bologna ha sempre dimostrato di essere una città aperta capace di riconoscere la dignità di ogni persona senza distinzioni di nazionalità, origine e condizioni sociali.
C’è chi tenta di dividere le persone alimentando paure e contrapposizione perché una comunità divisa è più debole e più fragile quindi più malleabile, pronta a
piegare la testa, a non accadrà. A Bologna siamo abituati bene, siamo liberi e tali vogliamo restare.
Bologna ha costruito la propria identità sui valori della libertà della solidarietà e della convivenza democratica .
ieri era il 25 luglio ,a palazzo da Accursio come sempre si è ricordato la caduta del fascismo con una cerimonia semplice e partecipata di bolognesi.
Altrettanto sarà il 2 agosto quando anche allora si scelse non la violenza ma la strada della verità e della giustizia e si chiederà allo stato di dare fino in fondo
camminando a fianco delle vittime come facciamo dal 1980.
Il sindaco Matteo Lepore ha dimostrato con i fatti assumendosi la responsabilità delle proprie scelte e difendendo i principi di verità giustizia e partecipazione che è
il Sindaco che la comunità bolognese vuole.
Chiudo invitando tutti e tutte ad abbassare i toni per chiedere assieme verità e giustizia.