Lunedì 7 marzo 2022 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno,  presentato dal capogruppo PD Michele  Campaniello, che riguarda il sistema di accoglienza e il superamento del Cas di via Mattei, firmato da tutti i consiglieri e le consigliere dei gruppi di maggioranza: Partito Democratico, Coalizione civica, Matteo Lepore sindaco, Movimento 5 stelle, Anche tu Conti e Verdi.

Online ed in allegato è consultabile il comunicato stampa e di seguito il testo dell’ordine del giorno.

Il Consiglio comunale di Bologna

Premesso che

l’Amministrazione comunale di Bologna negli ultimi sei anni ha investito sull’offerta del servizio S.A.I. (ex SPRAR), un modello di accoglienza diffusa attraverso il quale promuovere una cultura e delle prassi che coinvolgono pienamente il territorio nella sua complessità di attori, l’empowerment dei beneficiari, la sostenibilità e la coesione sociale;

l’Amministrazione Comunale, in questo contesto, ha promosso esperienze strutturate di accoglienza famigliare di ragazzi migranti neomaggiorenni, come straordinario acceleratore di inclusione e integrazione comunitaria, lavorativa e sociale;

l’Amministrazione crede fortemente nel rafforzamento del raccordo con la Questura, la Prefettura, la AUSL, i Servizi del Comune e di ASP, nonché con tutti i soggetti privati del Terzo Settore che a vario titolo si occupano dell’accoglienza e inclusione dei migranti;

Considerato che

L’amministrazione ha dichiarato di voler continuare sulla linea della valorizzazione ed ampliamento del modello di accoglienza diffusa attraverso il progetto S.A.I. verso un pieno superamento del sistema di emergenza rappresentato dai C.A.S., secondo il processo avviato nel 2016;

a Bologna è stato recentemente previsto un ampliamento di 300 posti per il sistema S.A.I.; sul Territorio metropolitano insistono ancora progetti C.A.S. gestiti direttamente dalla Prefettura tra cui il più evidente l’ex CIE “Mattei”, poi HUB e ora a tutti gli effetti centro collettivo di enormi dimensioni;

Rilevato che

L’impianto normativo e finanziario dei C.A.S. non ha subito modifiche di miglioramento, se non minimali, dopo le riforme del Governo Conte 1 (la c.d. riforma Salvini); tale impianto normativo e finanziario mostra le proprie falle anche nel nostro Territorio, mostrando tutti i suoi limiti e non rappresentando, in quanto concepito come risposta emergenziale, una reale prospettiva di inclusione per i migranti ospitati e al contrario creando situazioni di compromissione di diritti e possibilità di progressiva emancipazione dei migranti;
si segnalano situazioni che necessitano chiarimenti come recentemente testimoniato da quanto avviene in via Mattei, dove si trova un grande centro collettivo gestito dalla Prefettura;
si segnalano difficoltà da parte dei migranti nell’esercizio dei propri diritti connessi alle pratiche legali di rilascio/rinnovo permessi di soggiorno

Il Consiglio comunale ritiene indispensabile

– riavviare già da ora e in vista della prossima triennalità del progetto S.A.I. (2023-2025) il virtuoso processo di coprogettazione e gestione del sistema dell’accoglienza superando il sistema dei C.A.S. a favore del sistema S.A.I.;
– procedere ad una veloce chiusura e, ove possibile, riconversione dei centri collettivi di grandi dimensioni, a partire proprio dal Centro Mattei, riconoscendo tutti i limiti di quella soluzione emergenziale;
– istituire tavoli di raccordo e coordinamento con le unità territoriali del Ministero dell’Interno al fine di monitorare il pieno rispetto della normativa e delle prassi circa gli iter legali dei cittadini stranieri;
– promuovere un costante lavoro di concertazione con tutte le organizzazioni sindacali per monitorare l’attuazione delle scelte e il loro reale impatto e per segnalare tempestivamente situazione di compromissione dei diritti della popolazione migrante;
– verificare e sanare tutte le situazioni di accoglienza non adeguata alla dignità dei migranti e della nostra città, che possono portare ad uno sfruttamento lavorativo o umano dei migranti;
-costruire politiche di accoglienza, inclusione e cittadinanza dei migranti insieme alla comunità cittadina ed in particolare con i soggetti del Terzo Settore, ascoltando le segnalazioni e i suggerimenti degli operatori del settore, anche attraverso gli strumenti della coprogrammazione e coprogettazione, sulla scia di quanto avvenuto nel 2016;
– superare in sede legislativa la normativa che prevede l’esclusione dal sistema dell’accoglienza di quei cittadini stranieri che superano l’importo dell’assegno sociale (5.900 euro), anche alla luce di una sentenza del TAR della Toscana che ritiene la disciplina italiana della revoca delle misure di accoglienza ai richiedenti la protezione internazionale in contrasto con la direttiva 2013/33/UE disponendone la disapplicazione, raccogliendo nel contempo la disponibilità del Prefetto di Bologna a dialogare sul come gestire le richieste di restituire le somme pregresse, procedendo in tal senso solo alla verifica dell’esistenza di adeguate misure lavorative e abitative, che non incentivano esclusione e disuguaglianza;
– potenziare le soluzioni abitative intermedie nell’ambito di progetti di “housing first”, su cui sono previste risorse aggiuntive nell’ambito del PNRR, per coloro, italiani e stranieri, che pur superando l’importo dell’assegno sociale non dispongono dei requisiti per accedere al mercato immobiliare privato;
– affrontare in tutte le sedi opportune la necessità di una revisione organica della normativa nazionale in tema di migrazioni, a partire dalla Bossi-Fini che è il presupposto politico a qualunque forma di migrazione forzata attraverso illegalità, insicurezza del viaggio e clandestinità;
– affrontare in tutte le sedi opportune la necessità di una revisione organica della normativa nazionale in tema di accoglienza, rivedendo i livelli dell’accoglienza C.A.S./S.A.I. e favorendo il più possibile l’adozione del progetto S.A.I. quale unico sistema dell’accoglienza poiché governato dagli enti locali in stretto raccordo col Territorio;

Invita il Sindaco e la Giunta

A continuare la propria opera di tutela della coesione sociale territoriale e del sistema di accoglienza locale improntato sul modello S.A.I., facendosi carico di tali istanze presso il Terzo Settore locale, le unità territoriali del Ministero dell’Interno, il Governo e il Ministero dell’Interno stesso, e a perseguire l’obiettivo di promuovere una cultura dell’accoglienza che coinvolga l’intero Territorio anche attraverso nuove forme di accoglienza diffusa e famigliare, che possano contribuire alla costruzione di una città sempre più progressista ed inclusiva, che contrasta le disuguaglianze e promuove l’inclusione.

Ad avviare con la Prefettura di Bologna un percorso trasparente e aperto alle realtà che si occupano di accoglienza e alle comunità migranti presenti sul territorio per arrivare in tempi brevi al definitivo superamento del grande centro di accoglienza collettivo di Via Mattei, concordando tempistiche adeguate che permettano l’inserimento dei migranti attualmente presenti presso il centro in progetti di accoglienza diffusa basati sul modello S.A.I.

F.to : M. Campaniello, (Partito Democratico), S. Larghetti (Coalizione Civica), M. Piazza (Movimento 5 Stelle 2050), D. Celli (Europa Verde – Verdi), F. Diaco (Anche Tu Conti), S. Negash (Lepore Sindaco), L. Bittini, (Partito Democratico), F. Cima, (Partito Democratico),G. De Giacomi (Partito Democratico), M. De Martino (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), R. Fattori,(Partito Democratico), M. Gaigher(Partito Democratico), R. Iovine(Partito Democratico), C. Mazzanti(Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori(Partito Democratico), R. Toschi(Partito Democratico), D. Begaj (Coalizione Civica), P. Marcasciano (Coalizione Civica), M.C. Manca (Anche Tu Conti), G. Tarsitano (Lepore Sindaco).