Lunedì 2 novembre 2026, la consigliera comunale PD Giorgia De Giacomi è intervenuta ad inizio seduta sul tema “Situazione carceri”, presentando inoltre un ordine del giorno, emendato ed approvato all’unanimità in aula, per organizzare una seduta speciale del consiglio comunale all’interno della casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna.

   

L’ordine del giorno è stato inoltre firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri del Gruppo PD Maurizio Gaigher, Isabella Angiuli, Giulia Bernagozzi, Loretta Bittini, Cristina Ceretti, Franco Cima, Mery De  Martino, Antonella Di Pietro, Roberto Fattori, Roberto Iovine, Claudio Mazzanti, Rita Monticelli, Vincenzo Naldi, Marco Piazza, Mattia Santori, Roberta Toschi.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di inizio seduta in aula e qui al video della discussione dell’ordine del giorno in aula.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato in aula.

ORDINE DEL GIORNO SULL’ORGANIZZAZIONE DI UNA SEDUTA SPECIALE DEL CONSIGLIO COMUNALE PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE “ROCCO D’AMATO” DI BOLOGNA

Il Consiglio comunale di Bologna

Premesso che:

– l’articolo 27 della Costituzione stabilisce che le pene devono rispettare il senso di umanità e tendere alla rieducazione della persona condannata;

– la tutela della dignità delle persone detenute e la costruzione di effettive opportunità di reinserimento costituiscono una responsabilità che coinvolge, nelle rispettive competenze, le istituzioni e la comunità;

– la Casa circondariale “Rocco D’Amato” è parte della comunità bolognese e il rapporto con il territorio è fondamentale per sostenere i percorsi educativi, formativi, lavorativi e di inclusione sociale sia durante la detenzione e nella fase di ritorno alla vita libera;

– La Casa Circondariale Rocco D’Amato registra un quadro di grave sovraffollamento con un tasso costantemente superiore al 150%. Le persone detenute al 19 settembre 2026 erano 795 a fronte di 452 posti disponibili (fonte giustizia.it). Inoltre, la struttura presenta spazi inadeguati, servizi e personale insufficienti

– il Consiglio comunale affronta da tempo le condizioni degli istituti penitenziari cittadini, attraverso ordini del giorno e atti di indirizzo, lavori delle commissioni, domande di attualità,  visite in delegazione, iniziative e manifestazioni in rete con la società civile e interventi dedicati alla difesa dei diritti delle persone detenute, al sovraffollamento, alle condizioni di lavoro e alla sicurezza del personale, nonché alle opportunità di reinserimento;

– il coordinamento sul carcere promosso nel Quartiere Navile costituisce un’esperienza di co- progettazione e collaborazione tra associazioni, Quartiere, Comune e istituto penitenziario, volta a sostenere le persone detenute e favorire il reinserimento.

Ricordando inoltre che:

La Casa Circondariale Rocco D’Amato non è l’unico luogo di detenzione che merita attenzione e su cui servirebbe un maggiore investimento rispetto ai diritti di detenuti e lavoratori. Si ritiene fondamentale sollecitare un’azione tempestiva per risolvere la questione abitativa del personale di servizio e continuare a monitorare le attività di ristrutturazione affinché non siano causa di incertezza lavorativa per il personale e, di conseguenza, di minori opportunità per le persone detenute. Inoltre, si ritiene fondamentale che, terminati i lavori di ristrutturazione, la presenza dei minori o giovani adulti detenuti resti entro i limiti di capienza previsti e in un rapporto adeguato con il personale di polizia, educativo e sanitario preposto.

Considerato che:

– in diverse città italiane si sono svolte sedute dei Consigli comunali all’interno degli istituti penitenziari con modalità orientate all’ascolto delle persone detenute e del personale, al confronto con i servizi e alla definizione di impegni concreti;

– a Reggio Emilia, il 5 maggio 2025, il Consiglio comunale si è riunito in carcere con interventi della direzione, della polizia penitenziaria, della Garante, dell’area educativa e dei referenti dei progetti comunali;

– a Rimini, il 30 marzo 2023, la seduta presso la Casa circondariale ha coinvolto amministrazione penitenziaria, servizi territoriali e realtà sociali e si è conclusa con l’approvazione di due ordini del giorno;

– a Roma, il 23 settembre 2025, la seduta dell’Assemblea capitolina a Rebibbia è stata preceduta da incontri con detenute e detenuti e ha portato all’approvazione di ordini del giorno costruiti attraverso quel confronto e presentati anche dalle persone detenute;

– le esperienze di cui sopra hanno rafforzato il legame tra il carcere e la città, hanno consentito alle persone detenute e al personale di portare direttamente bisogni e proposte all’attenzione del Consiglio comunale e favorito l’assunzione di impegni condivisi per migliorare le condizioni di vita e di lavoro negli istituti e le opportunità di reinserimento sociale.

Preso atto:

– della recente proposta avanzata anche dal Partito Radicale di Bologna di svolgere una seduta del Consiglio comunale di Bologna presso la Casa circondariale della Dozza;

– le proiezioni dell’Osservatorio carcere della Camera Penale indicano che a noembre 2027 il tasso di sovraffolamento potrebbe raggiungere il 186%, dato analogo al 2012 che  in seguito provocò la condanna della Corte europea dei diritti umani nei confronti dell’Italia per il trattamento inumano e degradante dei detenuti

– il report recente della camera penale sottolinea l’aumento dei tassi di suicidi e del numero di persone tossicodipendenti

Ritenuto che:

– raccogliere tale proposta- in linea con le aspettative del Consiglio comunale favorendo un’iniziativa della Presidenza del Consiglio e di tutti i gruppi consiliari possa rafforzare l’impegno dell’intera istituzione verso le persone che vivono e lavorano in carcere;

– la seduta possa consentire una ricognizione diretta sull’andamento dei percorsi di reinserimento, sulle condizioni che ne favoriscono o ne ostacolano la realizzazione e sui bisogni ancora privi di risposta, valorizzando il lavoro dell’amministrazione penitenziaria, dei servizi pubblici e delle realtà sociali coinvolte;

– la partecipazione attiva di rappresentanti delle donne e degli uomini detenuti, insieme al personale dell’istituto, costituisca un elemento di rilievo dell’iniziativa;

Tutto ciò premesso e considerato il Consiglio comunale di Bologna si impegna:

– a organizzare una seduta del Consiglio comunale presso la Casa circondariale “Rocco D’Amato”, attraverso la Presidenza del Consiglio e la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, invitando tutti i Parlamentari come uditori eletti sul territorio bolognese. Tutto ciò in accordo e coordinamento con la Giunta e la Direzione dell’istituto, acquisendo le necessarie autorizzazioni dell’amministrazione penitenziaria e definendo le modalità di svolgimento;

– prevedere, quale elemento essenziale della seduta, la presenza e la possibilità di intervento di rappresentanti delle donne e degli uomini detenuti, del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, della Direttrice dell’istituto, di rappresentanti dell’area educativa, dell’area pedagogica, dell’area sanitaria e della polizia penitenziaria, concordando con la Direzione e con il Garante le modalità per assicurare un’effettiva partecipazione delle persone detenute.

– a individuare congiuntamente eventuali ulteriori soggetti da coinvolgere in relazione agli obiettivi della seduta, tra i quali referenti dell’amministrazione penitenziaria e dell’esecuzione penale esterna, della Regione, dei servizi comunali e sanitari e delle realtà del territorio impegnate nei percorsi di reinserimento.

– a dedicare la seduta a una ricognizione condivisa della vita all’interno dell’istituto e dei percorsi scolastici, formativi e di reinserimento, sia all’interno sia all’esterno del carcere, comprendendo i progetti promossi o finanziati dal Ministero della Giustizia, dal Comune e dalla Regione, al fine di approfondire lo stato di attuazione, l’accessibilità, la continuità e i risultati, rilevare le difficoltà incontrate dalle persone detenute e dal personale e raccogliere ulteriori bisogni e proposte.

– a valutare la possibilità di accompagnare la preparazione della seduta con un percorso di confronto con detenute, detenuti e personale, con il coinvolgimento del Garante e dei servizi interessati, finalizzato all’eventuale elaborazione di proposte di atti da discutere e approvare in quella sede, ove ne ricorrano le condizioni organizzative.

Invita il Sindaco e la Giunta

– a collaborare alla preparazione e alla realizzazione dell’iniziativa, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, assicurando il coinvolgimento degli assessorati e dei servizi competenti e mettendo a disposizione un quadro aggiornato delle progettualità comunali e dei raccordi con quelle regionali e ministeriali, nonché ad approfondire la realizzabilità, per le rispettive competenze, delle proposte che emergeranno dal confronto.

– a intensificare la collaborazione con gli enti locali sedi di amministrazione penitenziaria e invitare il Governo a rafforzare il suo impegno per abbattere la pressione sugli istituti e investire sulle misure alternative, sulla prevenzione da rischi suicidari, sulla rieducazione, sul reinserimento sociale, sul recupero delle persone fragili e con dipendenza

f.to.: G. De Giacomi (Partito Democratico), D. Begaj (Coalizione Civica), S. Negash (Matteo Lepore Sindaco), F. Diaco (Anche Tu Conti), N. Stanzani (Forza Italia), M. Gaigher, (Partito Democratico), I. Angiuli (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), C. Ceretti (Partito Democratico, F. Cima (Partito Democratico), M. De  Martino (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), R. Fattori (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Piazza (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), R. Toschi (Partito Democratico), G. Tarsitano (Matteo Lepore Sindaco), S. Larghetti (Coalizione Civica), P. Marcasciano (Coalizione Civica), M. C. Manca (Anche Tu Conti), G. Venturi (Forza Italia).