Lunedì 22 giugno 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Scendiamo in campo per la pace”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

Di seguito il testo del parlato.

Il contesto internazionale continua a generare forti preoccupazioni senza azioni diplomatiche capaci di far cessare conflitti, guerre e attacchi che stanno mettendo in pericolo l’intera umanita’. Gli accordi tra USA e Iran appaiono fragili e in bilico. Il Governo di Israele non da segnali di tregua in Libano e malgrado le richieste dell’America di Trump, le azioni militari proseguono in maniera inccessante. Sono 80 i morti dell’ultimo attacco di Netanyahu e il Libano meridionale è completamente devastato. A Gaza, dopo 100.000 morti, dopo un’occupazione che comprende oltre il 60% del territorio e dopo che il 70% degli edifici sono stati rasi al suolo con un’occupazione e una deportazione in Cisgiordania, la situazione resta in forte crisi umanitaria e sanitaria, con il blocco di aiuti e senza alcun intervento politico capace di porre un freno a una tragedia coattamente silenziata da Israele e da una stampa che fatica a darne il giusto rilievo. Un mondo che ogni giorno riflette la crisi di un’epoca in cui a prevalere sono solo gli interessi di grandi potenze e di un’economia bellica che continua a crescere e a preparare a pericoli sempre piu’ inquietanti, distruggendo il senso di un sistema internazionale basato sulla diplomazia, sulla cooperazione dei popoli, sulla solidarietà e sul multilateralismo che Trump ha sostanzialmente smantellato. Nessuna azione e nessuna rilevanza politica continuativa nei confronti dei 2 connazionali e dei 10 attivisti detenuti in Libia, nessuna azione per costruire un percorso che invochi e porti a una pace nel Mediterraneo e nessuna azione capace di far cessare il fuoco in Ucraina. In questo scenario, l’Italia governata dalla destra sta lavorando da mesi a proposte per reintrodurre la leva militare, sospesa nel 2005. Come città e come amministrazione non siamo mai rimasti indifferenti a quanto sta avvenendo, denunciando politiche e interventi che continuano ad alimentare vittime civili, disuguaglianze, nazionalismi e il rischio di escalation armate. Siamo e saremo accanto a una società civile che ogni giorno nel suo agire quotidiano onora le radici fondanti della nostra storia in un rinnovato impegno nel presente, con progetti di accoglienza e di supporto a missioni umanitarie.
Continueremo a denunciare le costanti violazioni di diritti umani nei confronti di vittime innocenti che nei paesi colpiti aumentano come il peso che sentiamo sulle nostre coscienze.
” Ognuno di noi, nel suo piccolo ha il dovere di scendere in campo per la pace”. Con queste parole il Sindaco di Capaci ha scelto una strada concreta, nonviolenta e dal forte significato simbolico e politico. Nel suo Comune ha avviato un’iniziativa di raccolta anticipata delle dichiarazioni di obiezione di coscienza in previsione di un’eventuale leva militare, dando ai giovani la possibilità di conoscere e di esercitare un loro diritto.
Azione storicamente proposta anche a Bologna da una vasta rete di realtà con cui l’Amministrazione collabora e che è stata rilanciata il 1′ gennaio per la decima marcia della pace e in altre manifestazioni pubbliche che si stanno tenendo in questi mesi.
Oggi piu’ che mai abbiamo il dovere di sostenere azioni volte a promuovere e sollecitare una cultura e una politica di pace e di contribuire a un cambiamento umano radicale.
Bologna non si è mai tirata indietro e il lavoro costante che si porta avanti con assessorati e deleghe specifiche ne è una prova reale. Grazie alla sensibilita’ della nostra città, del Comune e delle tante azioni che si portano avanti con la società civile, Bologna sceglie da che parte stare, aggiungendo tasselli e proposte di pace e nonviolente, per contrastare un’accelerazione imminente di guerre. Per questo, con altre colleghe e colleghi, proponiamo un’udienza conoscitiva sull’obiezione di coscienza al servizio di leva militare e sulla difesa civile con il sindaco di Capaci, l’Assessore Daniele Ara, il Portico della Pace e il gruppo ” Onde di Coscienza”. Realtà quest’ultima che il 1′ gennaio, in occasione della marcia della pace si è presentata alla città, rilanciando in quella e in altre particolari occasioni pubbliche, l’iniziativa che ci apprestiamo ad approfondire e a cui riteniamo si possa dare voce e seguito.