Lunedì 13 aprile 2026, il Comune di Bologna ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno del consigliere comunale PD Marco Piazza in merito alla proposta di integrazione dell’articolo 2 dello statuto del Comune di Bologna per il riconoscimento e la valorizzazione dell’identità culturale, delle tradizioni storiche e del dialetto bolognese.

L’ordine del giorno è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Rita Monticelli, Giorgia De Giacomi, Antonella Di Pietro, Loretta Bittini, Franco Cima, Maurizio Gaigher, Vincenzo Naldi, Roberto Iovine, Roberto Fattori, Claudio Mazzanti, Isabella Angiuli e Giulia Bernagozzi.
E’ possibile accedere qui al video di presentazione in aula e ai seguenti interventi di discussione dell’ordine del giorno.
Il relativo comunicato stampa è disponibile online ed in allegato.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.
ORDINE DEL GIORNO IN MERITO ALLA PROPOSTA DI INTEGRAZIONE DELL’ARTICOLO 2 DELLO STATUTO DEL COMUNE DI BOLOGNA PER IL RICONOSCIMENTO E LA VALORIZZAZIONE DELL’IDENTITA’ CULTURALE, DELLE TRADIZIONI STORICHE E DEL DIALETTO BOLOGNESE
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che
lo Statuto del Comune di Bologna, e in particolare l’articolo 2, individua gli obiettivi programmatici dell’Ente, orientandone l’azione alla tutela dei diritti, alla promozione della partecipazione democratica, alla valorizzazione culturale e allo sviluppo sostenibile della comunità;
lo Statuto della Regione Emilia-Romagna, all’articolo 2, comma 1, lettera c), individua tra gli obiettivi prioritari di azione il “riconoscimento e la valorizzazione delle identità culturali e delle tradizioni storiche che caratterizzano le comunità residenti nel proprio territorio”;
la Legge Regionale Emilia-Romagna 16 del 2014, all’articolo 1, stabilisce che, al fine del riconoscimento e dello sviluppo delle identità culturali e delle tradizioni storiche delle comunità residenti nel proprio territorio, la Regione salvaguarda e valorizza i dialetti dell’Emilia-Romagna nelle loro espressioni orali e letterarie, popolari e colte, quali parte integrante del patrimonio storico, civile e culturale regionale, promuovendone la trasmissione alle future generazioni;
Bologna è città di antichissima tradizione civica e culturale, con un patrimonio storico, artistico e linguistico che rappresenta un elemento fondante dell’identità collettiva della comunità locale;
la lingua bolognese, comunemente riferita come “dialetto bolognese”, costituisce parte integrante della storia sociale della città, espressione viva della memoria collettiva, delle relazioni tra generazioni e delle forme popolari di espressione culturale, teatrale, letteraria e musicale;
il Comune di Bologna è già impegnato nella tutela e promozione dei saperi tradizionali del territorio attraverso il progetto De.Co Bologna (Denominazione Comunale d’Origine), volto alla valorizzazione delle produzioni e delle tradizioni identitarie locali;
la valorizzazione delle identità locali e delle tradizioni linguistiche è coerente con i principi costituzionali di tutela del pluralismo culturale e delle specificità territoriali;
il patrimonio culturale immateriale, ivi comprese le tradizioni linguistiche, rappresenta un bene comune da trasmettere alle future generazioni e da promuovere anche attraverso strumenti educativi, culturali e istituzionali;
Considerato che
i processi di omologazione culturale e linguistica rischiano di indebolire progressivamente il patrimonio identitario locale, rendendo necessario un impegno pubblico volto alla sua tutela e valorizzazione;
il dialetto bolognese non rappresenta un elemento meramente folkloristico o nostalgico, ma uno strumento espressivo capace di rinnovarsi, dialogare con i linguaggi contemporanei e coinvolgere anche le nuove generazioni;
l’inserimento nello Statuto di un esplicito riferimento alla tutela e valorizzazione dell’identità culturale cittadina e del dialetto bolognese rafforzerebbe l’azione dell’Amministrazione in ambito culturale, educativo e sociale, in coerenza con il quadro normativo regionale;
tale riconoscimento non si pone in contrapposizione con la vocazione internazionale della città, ma ne rafforza l’autenticità, valorizzando la dimensione locale quale componente essenziale della sua proiezione europea e globale;
Si impegna
1. ad avviare il procedimento di modifica dello Statuto comunale, dando mandato agli uffici di predisporre la delibera per inserire, all’interno dell’articolo 2 dello Statuto, un nuovo comma così formulato:
“Il Comune riconosce e valorizza l’identità culturale della città, le sue tradizioni storiche e linguistiche e, in particolare, il dialetto bolognese, quali patrimonio immateriale della comunità”
2. a promuovere un percorso di confronto con associazioni culturali, studiosi, istituzioni educative e realtà cittadine al fine di attuare le previsioni del nuovo comma.
F.to.: M. Piazza (Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), F. Cima (Partito Democratico), M. Gaigher, (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), R. Fattori (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), I. Angiuli, (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico).
