Lunedì 19 ottobre 2026, il consigliere comunale PD Roberto Fattori è intervenuto ad inizio seduta sul “Nuovo Codice della strada e diritti dei pedoni”, presentando inoltre un ordine del giorno, approvato durante la medesima seduta di Consiglio, per chiedere il ritiro dell’attuale proposta del Governo di nuovo codice della strada, aprendo un percorso di confronto reale con gli enti locali e le associazioni che si occupano di sicurezza stradale per pervenire a una riforma condivisa del codice.

L’ordine del giorno è stato, tra l’altro, sottoscritto inoltre dai consiglieri e dalle consigliere comunali PD Giorgia De Giacomi, Maurizio Gaigher, Vincenzo Naldi, Claudio Mazzanti, Roberta Toschi, Rita Monticelli, Mattia Santori, Marco Piazza, Loretta Bittini, Franco Cima, Mery De Martino, Isabella Angiuli, Roberto Iovine, Antonella Di Pietro, Giulia Bernagozzi, Cristina Ceretti.
E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula e qui alla discussione dell’ordine del giorno in aula.
In allegato e qui online è disponibile il comunicato stampa relativo all’approvazione dell’ordine del giorno.
Di seguito il testo approvato.
ORDINE DEL GIORNO SUGLI “ATTRAVERSAMENTI PEDONALI”
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che:
sulla base della delega della legge 177/2024, il Governo ha approvato in via preliminare il nuovo codice della strada;
il testo uscito dal Consiglio dei Ministri dovrà passare attraverso i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari prima di tornare al Governo per il via libera definitiva;
presumibilmente il nuovo Codice della Strada potrebbe essere approvato definitivamente nella primavera del 2027 per entrare in vigore nel gennaio 2028.
Appurato che:
L’articolo 64 comma 6 le era B dello schema di decreto legislativo prevede che i pedoni “prima di iniziare l’attraversamento si fermano e verificano che i conducenti dei veicoli che sopraggiungono li abbiano visti e si fermino per dare loro la precedenza”.
Considerato che questa norma, qualora entrasse in vigore:
stravolgerebbe completamente il rapporto tra pedoni e conducenti di veicoli nella fruizione degli a raversamenti pedonali;
eliminerebbe, di fatto, il diritto di precedenza del pedone che attraversa sulle strisce pedonali, poiché il conducente del veicolo che avrà investito il pedone potrà sostenere che, se lo ha investito, è perché non lo aveva visto e che, di conseguenza, è il pedone a essere in torto, in quanto non avrebbe effettuato le verifiche alle quali era tenuto. Verifiche che, in realtà, non sono normalmente richieste negli casi in cui vige il diritto di precedenza;
renderebbe gli attraversamenti pedonali meno fruibili e meno sicuri;
deresponsabilizzerebbe i conducenti dei veicoli, poiché sarebbe il pedone a doversi accertare di essere stato visto, e non il conducente del veicolo ad accertarsi di vedere il pedone che vuole attraversare;
amplierebbe impropriamente i casi di concorso di colpa tra automobilista e pedone, nonostante il pedone subisca la violazione del proprio diritto di precedenza;
aumenterebbe enormemente i contenziosi con le compagnie assicurative in caso di sinistro, con conseguente allungamento dei tempi e oneri aggiuntivi che non sempre i danneggiati potranno permettersi di sostenere.
Appurato inoltre che:
la norma è stata contestata dal mondo dell’associazionismo che si occupa di sicurezza stradale; nel documento trasmesso al MIT, ANCI ha chiesto di sopprimere questa disposizione.
Considerato inoltre che:
secondo i dati dell’Osservatorio incidenti con pedoni coinvolti di ASAPS, gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali dal 1° gennaio al 11 o ottobre di quest’anno sono stati ben 151 su un totale di 327 pedoni uccisi sulle strade italiane;
già ora il mancato rispetto del diritto di precedenza dei pedoni in corrispondenza degli attraversamenti pedonali è una delle infrazioni più diffuse, in ambito urbano e non solo, quasi mai perseguita efficacemente, fonte di pericolo e causa di investimenti gravi e mortali;
che, di conseguenza, è semmai da rafforzare la tutela degli utenti vulnerabili che già ora, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, vedono spesso violati i loro diritti.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA:
esprime, per tu o quanto evidenziato sopra, la propria contrarietà a questo nuovo obbligo di comportamento stabilito a carico dei pedoni inserito nel nuovo codice della strada in discussione;
CHIEDE
al Sindaco di Bologna e alla Giunta comunale
di attivarsi in ogni competente sede affinché:
l’attuale proposta del Governo di nuovo codice della strada venga ritrattata e si apra un percorso di confronto reale con tutti gli enti locali e le associazioni che si occupano di sicurezza stradale per pervenire a una riforma condivisa del codice della strada;
in mancanza, ANCI esprima parere negativo in sede di Conferenza unificata;
in ogni caso, questa norma di nuova introduzione a carico dei pedoni sia eliminata dal testo del nuovo codice della strada prima dell’approvazione definitiva;
che questo ordine del giorno sia inoltrato a tutti parlamentari del territorio, affinché intraprendano le azioni necessarie a o tenere quanto richiesto dal consiglio.
CHIEDE INOLTRE
alla Giunta e agli Uffici competen:
di avviare uno studio di fattibilità per l’installazione di sistemi elettronici di sanzionamento automatico delle violazioni dell’obbligo di precedenza agli attraversamenti pedonali e ciclabili, come già consentito dall’art. 201 del vigente codice e confermato in ogni caso anche dall’art. 139 della proposta di nuovo codice.
I Consiglieri Firmatari e Le Consigliere Firmatarie: Roberto Fattori (Partito Democratico), Simona Larghetti (Coalizione Civica), Giorgia De Giacomi (Partito Democratico), Maurizio Gaigher (Partito Democratico),, Vincenzo Naldi (Partito Democratico), Claudio Mazzanti (Partito Democratico), Roberta Toschi (Partito Democratico), Rita Monticelli (Partito Democratico), Mattia Santori (Partito Democratico), Marco Piazza (Partito Democratico), Loretta Bittini (Partito Democratico), Franco Cima (Partito Democratico), Mery De Martino (Partito Democratico), Isabella Angiuli (Partito Democratico), Roberto Iovine (Partito Democratico), Antonella Di Pietro (Partito Democratico), Giulia Bernagozzi (Partito Democratico), Cristina Ceretti (Partito Democratico).
