Lunedì 25 maggio 2026, la consigliera comunale PD Loretta Bittini ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “L’Europa viene dal passato”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.
Di seguito il testo del parlato.
La giornata di oggi dedicata all’Europa, significa innanzitutto ricordare.
Il lungo e difficile cammino degli uomini e delle donne che, nel corso della storia, hanno lottato per la libertà, per l’uguaglianza e per la dignità della persona.
Significa ricordare chi ha avuto il coraggio di opporsi alla violenza della dittatura,
alla negazione della democrazia.
Per questo non possiamo non richiamare la figura di Giacomo Matteotti.
E il suo ultimo discorso alla camera del 30 maggio 1924.
Fra pochi giorni saranno passati più di 100 anni da quando denunciò i brogli, le intimidazioni
e le violenze del fascismo, difendendo le istituzioni democratiche.
Anche a costo della propria vita.
Pochi giorni dopo venne assassinato.
Il suo sacrificio assieme a quello di molti altri sono i tasselli che hanno permesso dopo la guerra di arrivare all’idea di Europa.
Che nacque dalla volontà di impedire che i popoli nel nostro continente tornassero a combattersi, a perseguitarsi, a negare diritti e libertà fondamentali. Questa giornata ci ricorda che l’Europa, non è soltanto un progetto economico istituzionale.
E’ prima di tutto, un progetto di pace, di cooperazione e di convivenza democratica fra popoli vicini, liberi di scegliere il proprio destino.
Ed è importante ricordarlo soprattutto oggi, in un tempo in cui vediamo crescere nuove paure, nuove disuguaglianze e nuove tensioni sociali internazionali.
Voglio qui ricordare con dolore, ciò che sta accadendo al popolo palestinese,
alle violenze subite dai volontari e dalle volontarie della Flottilla che non possiamo ignorare e non possiamo ignorare neanche ciò che sta accadendo in molti stati sovrani dove atti violenti vogliono sopprimere la possibilità di un popolo di esprimersi e di scegliere.
Potrei continuare ricordando Haiti e tanti altre nazioni dove si muore di fame e spesso per epidemie che nascono dalla mancanza di medicine il cammino europeo non è lineare e non è concluso.
Dobbiamo aumentare l’attenzione da porre alle libertà e alla giustizia economica.
Per questo il compito delle istituzioni locali, delle città e dei consigli comunali è fondamentale. bologna, città profondamente europea, democratica e antifascista,
ha il dovere di mantenere viva questa memoria e di trasformarla in un impegno concreto verso le nuove generazioni.
