Lunedì 19 ottobre 2026, la consigliera comunale PD Giulia Bernagozzi ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Il contrasto alla violenza passa anche dalla prevenzione”, presentando inoltre un ordine del giorno per chiedere che venga mantenuta integralmente la dotazione originariamente prevista per le attività educative contro la violenza di genere.

   

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula e qui alla discussione dell’ordine del giorno in aula.

L’ordine del giorno è stato, tra l’altro, sottoscritto inoltre dai consiglieri e dalle consigliere comunali PD Loretta Bittini, Giorgia De Giacomi, Mery De  Martino, Claudio Mazzanti, Rita Monticelli, Isabella Angiuli, Marco Piazza, Franco Cima, Vincenzo Naldi, Cristina Ceretti.

In allegato e qui online è disponibile il comunicato stampa relativo all’approvazione dell’ordine del giorno.

Di seguito il testo approvato.

ORDINE DEL GIORNO PER CHIEDERE CHE VENGA MANTENUTA INTEGRALMENTE LA DOTAZIONE ORIGINARIAMENTE PER LE ATTIVITA’ EDUCATIVE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE 

Il Consiglio Comunale di Bologna

Premesso che:

 la violenza di genere costituisce un fenomeno strutturale che richiede politiche pubbliche continuative di prevenzione, educazione, sensibilizzazione e contrasto, a partire dai contesti scolastici e dai luoghi di formazione delle giovani generazioni;

 la Convenzione di Istanbul riconosce il ruolo fondamentale dell’educazione nella prevenzione della violenza contro le donne, attraverso la promozione dell’uguaglianza di genere, del rispetto reciproco, delle relazioni non violente e del superamento degli stereotipi;  la scuola rappresenta uno dei principali luoghi nei quali promuovere una cultura del rispetto, del consenso, della parità e della libertà individuale, contribuendo a prevenire comportamenti discriminatori, molestie e violenze;

 il cyberbullismo e la violenza digitale costituiscono fenomeni particolarmente rilevanti per la tutela delle persone minorenni e delle giovani generazioni, richiedendo interventi educativi specifici, risorse adeguate e strumenti di prevenzione efficaci;

 la violenza di genere e il cyberbullismo non costituiscono fenomeni necessariamente separati, ma possono presentare significative intersezioni, come dimostrano le molestie sessiste online, la diffusione non consensuale di immagini intime, il cyberstalking e le altre forme di violenza digitale;

Richiamato che:

 il Consiglio comunale di Bologna ha più volte espresso, attraverso ordini del giorno e atti di indirizzo, il proprio impegno per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, la promozione della cultura del consenso e il rafforzamento dei percorsi educativi nelle scuole;

 nella seduta del 17 novembre 2025 il Consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno P.G. n. 852140/2025, n. 309/2025, finalizzato a tutelare e  rafforzare i percorsi educativi sull’affettività e sulla sessualità nelle scuole, ribadendo l’importanza dell’educazione al rispetto e della prevenzione della violenza di genere;  il 25 novembre 2024 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dedicato alle panchine rosse e alla memoria delle vittime di violenza di genere e femminicidio;

 il 1° dicembre 2025 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per potenziare la prevenzione della violenza di genere nelle situazioni di particolare vulnerabilità, rafforzando la formazione e le campagne di sensibilizzazione;

 il 19 dicembre 2025, nell’ambito della discussione sul Bilancio 2026, è stato approvato l’ordine del giorno n. 319.170/2025 per incrementare le azioni di contrasto alla violenza di genere nello spazio pubblico;

 il 9 febbraio 2026 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno a sostegno del principio del consenso libero, attuale ed esplicito, richiamando la necessità di rafforzare le iniziative di prevenzione, informazione e formazione sul tema delle relazioni rispettose e del contrasto alla violenza di genere;

 il 6 luglio 2026 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno sul contrasto alla violenza digitale di genere, sulla promozione della cultura del consenso e sul sostegno alla campagna “Libere Anche Qui”, impegnando l’Amministrazione a rafforzare le politiche di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione digitale e affettiva;  tali atti testimoniano un orientamento consolidato del Consiglio comunale di Bologna a considerare la prevenzione della violenza di genere, l’educazione al rispetto e il contrasto alla violenza digitale come priorità delle politiche pubbliche;

Considerato che:

 il decreto-legge recante misure urgenti in materia di istruzione, attualmente all’esame del Parlamento, prevede all’articolo 4, comma 3, un incremento di 4 milioni di euro annui, per ciascuno degli anni 2026 e 2027, del Fondo permanente per il contrasto del cyberbullismo, finanziato attraverso una corrispondente riduzione di risorse precedentemente stanziate;

 il medesimo provvedimento prevede, all’articolo 5, comma 3, uno stanziamento di 3 milioni di euro annui per il 2026 e il 2027 destinato ai percorsi formativi e didattici in materia di educazione al rispetto, alle relazioni e al contrasto di ogni forma di violenza di genere;

 la rimodulazione delle risorse è stata oggetto di rilievi e contestazioni, in articolare per la scelta di destinare al contrasto del cyberbullismo 4 milioni
di euro provenienti da stanziamenti originariamente previsti per le attività educative contro la violenza di genere;

 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha sostenuto che l’intervento non comporterebbe un taglio delle risorse effettivamente utilizzabili dalle scuole, richiamando la necessità di superare precedenti difficoltà nelle modalità di assegnazione e impiego dei finanziamenti;

Ritenuto che:

 sia necessario assicurare che le risorse originariamente previste per l’educazione al rispetto, alle relazioni e al contrasto della violenza di genere rimangano integralmente destinate a tali finalità e siano concretamente accessibili alle istituzioni scolastiche;

 il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione del cyberbullismo rappresentino due obiettivi fondamentali e complementari, che non possono essere posti in alternativa né finanziati attraverso una riduzione reciproca delle risorse;

 l’eventuale presenza di difficoltà amministrative nell’utilizzo dei fondi debba essere affrontata attraverso la semplificazione delle procedure e il miglioramento dei meccanismi di assegnazione, senza diminuire gli stanziamenti destinati alle finalità originarie;

 sia necessario prevedere risorse adeguate, stabili e aggiuntive per entrambi gli ambiti di intervento, garantendo alle scuole la possibilità di programmare percorsi educativi continuativi e non soltanto iniziative occasionali;

 la prevenzione della violenza, sia nelle relazioni personali sia negli ambienti digitali, debba essere considerata un investimento strutturale nella crescita delle giovani generazioni, nella tutela dei diritti e nella costruzione di una società più equa e sicura;

TUTTO CIÒ PREMESSO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

A chiedere al Governo e al Ministero dell’Istruzione e del Merito che non si proceda allo spostamento dei 4 milioni di euro annui, per il 2026 e il 2027, dalle risorse originariamente destinate all’educazione al rispetto e al contrasto della violenza di genere verso il Fondo per il contrasto del cyberbullismo, chiedendo che venga mantenuta integralmente la dotazione originariamente prevista per le attività educative contro la violenza di genere.

A chiedere al Governo e al Parlamento di individuare risorse nuove, aggiuntive e adeguate per il contrasto del cyberbullismo, senza ricorrere alla riduzione di finanziamenti già destinati alla prevenzione della violenza di genere, riconoscendo entrambi gli interventi come prioritari e complementari.

A sollecitare, nell’ambito dell’iter parlamentare di conversione del decreto-legge, l’adozione delle necessarie modifiche normative e finanziarie per garantire il pieno
finanziamento di entrambe le misure, attraverso stanziamenti distinti e sufficienti.

A chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito che le risorse destinate all’educazione al rispetto, alla parità di genere, alle relazioni e alla prevenzione della violenza siano rese effettivamente e tempestivamente disponibili alle scuole, attraverso procedure di assegnazione semplici, trasparenti e capaci di garantire continuità ai progetti educativi.

A rappresentare tale posizione anche attraverso ANCI e le altre sedi di confronto istituzionale con il Governo, promuovendo un’iniziativa condivisa degli enti locali a
sostegno di finanziamenti strutturali per la prevenzione della violenza di genere e del cyberbullismo.

A proseguire e rafforzare, nell’ambito delle competenze comunali e in collaborazione con le istituzioni scolastiche, le associazioni e i soggetti del territorio, i percorsi di educazione al rispetto, alla parità, al consenso, alla cittadinanza digitale e alla prevenzione di ogni forma di violenza, in coerenza con gli indirizzi già espressi dal Consiglio comunale di Bologna.

f.to.: Giulia Bernagozzi, Loretta Bittini, Giorgia De Giacomi, Mery De  Martino, Claudio Mazzanti, Rita Monticelli, Isabella Angiuli, Marco Piazza, Franco Cima, Vincenzo Naldi, Cristina Ceretti.