Lunedì 20 luglio 2026, la consigliera comunale PD Loretta Bittini ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Grazie agli Spazzini”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

Di seguito il testo del parlato.

Ci sono interventi nei quali si denunciano problemi. Oggi, invece, vorrei prendermi qualche minuto per dire semplicemente grazie.

Bologna è una città che ha sempre combattuto la battaglia contro il degrado e l’abbandono dei rifiuti. Lo ha fatto investendo anche in un servizio che tutti noi abbiamo imparato a conoscere ad apprezzare: quello degli spazzini di quartiere. Proprio ieri un quotidiano ha dedicato un articolo a questo servizio, prendendo spunto dalla richiesta di dati avanzata dal consigliere De Biase.

Leggiamo che nel 2025 sono state levate in media otto sanzioni al giorno per l’abbandono dei rifiuti e che il fenomeno, purtroppo, è ancora in crescita. Otto sanzioni al giorno, a mio avviso, sono poche, il Comune dovrebbe avere più strumenti per sanzionare. Perché chi sporca la città e la tratta come fosse casa di nessun altro, deve essere richiamato alle proprie responsabilità.

Non per fare cassa, come qualcuno dirà, ma perché rispetto degli spazi pubblici significa il rispetto delle persone. Una città pulita è una città che fa stare meglio tutti.

Ma quei numeri raccontano solo una parte della storia. Dietro una città pulita ci sono persone. Persone che ogni mattina, spesso quando noi ancora dormiamo, si prendono cura delle nostre strade con pazienza, costanza e dignità.

Li lavora Elisa un’operatrice di quartiere della cooperativa fraternità. È una donna minuta, apparentemente fragile, ma con una forza straordinaria. Madre di due figlie laureate, affronta il proprio lavoro con un senso del dovere che colpisce chiunque la incontri. Ho avuto il piacere di parlarle. Non avevo nemmeno voluto dirmi il suo cognome.. mi ha detto una frase che mi è rimasta impressa: “mi basta l’apprezzamento della gente. Non ho bisogno di pubblicità”.

Credo che in quella risposta ci sia il senso più autentico del servizio pubblico.

Chi conosce la Cirenaica sa di cosa parlo. Elisa non si limita a raccogliere i rifiuti. Sistema ciò che è fuori posto, segnala i problemi, cura i dettagli con l’attenzione di chi considera quel pezzo di città un po’ a casa propria. Siamo tutti molto bravi a segnalare ciò che non funziona. Ed è giusto farlo. Ma dovremmo imparare, con la stessa convinzione, a raccontare anche ciò che funziona a dare un volto a chi, ogni giorno, migliora la qualità della nostra vita.

Mi piacerebbe che l’amministrazione trovasse un momento per incontrare questi lavoratori e dire loro semplicemente: Grazie.

Perché un riconoscimento sincero vale più di tante parole e rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Concludo con un invito a tutti noi: continuiamo a denunciare gliepisodi di inciviltà, ma impariamo anche ad apprezzare e

valorizzare il bene quando lo incontriamo. Perché il bene fa meno rumore del degrado, ma è quello che tiene insieme una città. Le persone con Elisa, insieme a tan suoi colleghi, sono tra quelle che ogni giorno, con umiltà e dedizione tengono insieme a Bologna.