Lunedì 9 maggio 2022 , il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno proposto dalla consigliera comunale PD Mery De Martino, per definire una posizione europea per il Comune di Bologna ed elaborare un contributo di Bologna per la Conferenza sul Futuro dell’Europa (CoFoE).

Online ed in allegato è consultabile il testo dell’ordine del giorno.

L’ordine del giorno è stato firmato, tra gli altri, dai consiglieri e consigliere comunali PD Rita Monticelli, Maurizio Gaigher, Michele Campaniello, Franco Cima, Vincenzo Naldi, Isabella Angiuli, Cristina Ceretti, Antonella Di Pietro, Loretta Bittini, Roberta Toschi, Roberto Iovine, Mattia Santori, Roberto Fattori, Claudio Mazzanti, Giorgia De Giacomi.

Il video integrale della seduta del Consiglio comunale è disponibile a questo link: https://youtu.be/PhCj1UZfCX4

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che

– Il 9 maggio 2021 ha preso l’avvio la Conferenza sul futuro dell’Europa, voluta dalla Commissione Europea, dal Consiglio Europeo e dal Parlamento Europeo i cui primi risultati sono attesi nella primavera del 2022;

– dentro il quadro della Conferenza, nel mese di aprile 2022 sono state organizzate 100 assemblee cittadine, i cui risultati saranno portati all’attenzione del governo italiano;

– il drammatico conflitto in Ucraina ha fatto venire alla luce dell’opinione pubblica europea la sempre più vitale e non più rinviabile necessità dell’Unione Europea di dotarsi di strumenti di Governo in materia di Difesa, di Sicurezza, di Politica Estera, di Giustizia internazionale, di Politiche Energetiche e di Cooperazione Internazionale. A prescindere, quindi, da come era pensata l’attuale Conferenza sul Futuro dell’Europa, di fatto questa dovrà necessariamente continuare nei prossimi anni;

– con le elezioni Amministrative di fine 2021 si sono insediati Giunta, Consiglio comunale e Città Metropolitana responsabili di attuare la progettazione legata ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati a Bologna.;

– la pandemia ha imposto un ripensamento del concetto di città, dimensione in cui si dovrà concretizzare la transizione ecologica, imperniata su tematiche quali l’abitare, la mobilità e lo spazio pubblico. La transizione ecologica, come ogni altro cambiamento nella vita umana, non potrà escludere una dimensione culturale e sociale volta alla rifondazione della comunità urbana, in una complementare concezione capace di unire il locale (quartieri e aree interne) con il sovranazionale (Unione Europea).

Considerato che

– Durante la scorsa campagna elettorale il sindaco Matteo Lepore ha firmato un appello del Movimento Federalista Europeo in cui, tra le altre cose, si chiedeva di:

– coinvolgere i Consigli di Quartiere in un’ampia consultazione delle cittadine e dei cittadini bolognesi, nell’ambito della Conferenza sul Futuro dell’Europa, sul significato e sugli interessi della cittadinanza europea; a poi fare sintesi sulla rilevazione a livello di Comune e, parallelamente, a stimolare lo stesso esercizio in tutti gli altri Comuni della Città Metropolitana;

– coinvolgere la società civile nel monitoraggio dell’avanzamento delle progettualità legate al PNRR e degli altri fondi europei;

– garantire uno spazio fisico alle associazioni del territorio che si occupano di Europa o di temi differenti ma in una prospettiva europea istituendo una “Casa d’Europa” che potrebbe ospitare al suo interno anche un ufficio dedicato a stimolare ed istituzionalizzare la collaborazione tra Università, Enti Locali e Società Civile all’insegna del modello della società della conoscenza;

– promuovere in Europa il modello bolognese di accoglienza e attenzione per i diritti umani in modo tale da realizzare una politica estera della città basata sul suo soft power;

– stimolare la creazione di una rete di città per affermare il ruolo e la centralità dei territori nel processo d’integrazione europea basata sulla sussidiarietà, nel quadro di un suo pieno sviluppo federale.

-il 2 febbraio 2022 si è tenuta un’udienza conoscitiva per approfondire il percorso della Conferenza sul Futuro dell’Europa e il ruolo dei territori nel contesto europeo;

– in quella sede l’Assessora Boni ha lanciato alcune proposte, tra le quali quella di istituire un tavolo istituzionale aperto alle realtà territoriali che si occupano di Europa o che hanno interesse a declinare i temi territoriali che gli sono propri anche in una dimensione europea;

– l’UNIBO e l’Aicree hanno messo in campo, nei mesi scorsi, una serie di iniziative aperte alla cittadinanza per raccogliere proposte e idee in merito al futuro dell’Unione Europea.

Invita il Sindaco e la Giunta a

– Supportare la diffusione dei contributi emersi dall’assemblea cittadina di Bologna per la Conferenza sul Futuro dell’Europa (CoFoE);

– impostare un metodo costante e continuativo di partecipazione dei cittadini per co-definire una posizione Europea per Bologna partendo dalla costituzione di un tavolo istituzionale che possa occuparsi per esempio di accompagnare la realizzazione concreta del PNRR e degli altri fondi europei con un percorso informativo e di ascolto della Municipalità Bolognese;

– realizzare una “Casa d’Europa” sul modello delle “Maison d’Europe” francesi in cui permettere l’incontro e il confronto costante tra Comune, Università, imprese e realtà associative interessate alla dimensione europea e all’elaborazione di una posizione Europea per Bologna;

– di rafforzare le reti di città europee di cui Bologna è parte per aumentare l’incisività delle politiche e istanze cittadine nelle decisioni che vengono prese a Bruxelles, valutando di partire per esempio da un tema che più di tutti tiene insieme la dimensione territoriale e quella sovranazionale: la lotta alle mafie e alle organizzazioni criminali e la necessità di nuovi strumenti sovranazionali per contrastarli;

– di supportare iniziative simboliche ma capaci di portare sempre più l’Europa nella dimensione quotidiana delle cittadine e dei cittadini, quali ad esempio la realizzazione di panchine europee in ogni quartiere sul modello di quanto già realizzato in altre città.

f.to Mery De Martino, Rita Monticelli, Maurizio Gaigher, Michele Campaniello, Franco Cima, Vincenzo Naldi, Isabella Angiuli, Cristina Ceretti, Antonella Di Pietro, Loretta Bittini, Roberta Toschi, Roberto Iovine, Mattia Santori, Roberto Fattori, Claudio Mazzanti, Giorgia De Giacomi, Detjon Begaj, Simona Larghetti, Porpora Marcasciano, Giacomo Tarsitano, Siid Negash, Filippo Diaco, Maria Caterina Manca.