Lunedì 14 febbraio 2022 la Consigliera comunale PD Roberta Toschi è intervenuta ad apertura di seduta in Consiglio comunale in merito al calo dei ricoveri ma gli infermieri mettono in guardia “ Tra noi contagi alti”.

Di seguito il testo dell’intervento in aula.

Il video integrale della seduta del Consiglio comunale è disponibile a questo link: https://youtu.be/ijG0dYJE6ww

Si indica inoltre il minuto a cui è possibile riascoltare l’intervento della consigliera Roberta Toschi   : 1h27m1s

Calo dei ricoveri ma gli infermieri mettono in guardia “ Tra noi contagi alti”

Nell’ultima settimana L’Emilia Romagna ha contato 25 mila casi di Coronavirus in meno rispetto alla settimana precedente, a riprova che la fase più difficile della quarta ondata dovrebbe essere alle spalle, l’RT è in ribasso, sceso sotto l’1, anche se ancora non sono azzerati i decessi, venerdì scorso 5 a Bologna.

I dati relativi al personale sanitario dell’Ausl di Bologna, attualmente in isolamento o in attesa di conferma, aggiornati al 11 febbraio, parlano di un totale assoluto di 313 operatori assenti dal servizio, di cui 284 in isolamento, e quindi con positività accertata, e 29 in attesa di conferma. Di questi 43 sono medici, 118 sono infermieri, 73 sono OSS e 75 sono appartenenti alle altre professioni sanitarie.

Le recenti raccomandazioni delle Linee Guida ESCMID ( Società Europea di Microbiologia e Malattie Infettive), con panel composto anche da italiani, dicono di proseguire gli screening nelle situazioni in cui sono presenti pazienti fragili, indipendentemente dallo status vaccinale nei lavoratori della sanità ( HCW Health care worker), al fine di ridurre il rischio di diffusione del contagio, anche se asintomatici.

Non è ancora il momento di abbassare la guardia all’interno delle strutture che combattono contro il virus e hanno l’obiettivo di proteggere i soggetti più fragili.

Anche in questa fase di allentamento della morsa della pandemia, inoltre c’è da tenere in conto  la tenuta anche psicologica degli operatori che hanno la necessità di sentire che il sistema li protegge, oltre al tema economico di appropriatezza, che sicuramente è reale.

Per questo motivo recentemente è stato molto apprezzato l’intervento dell’assessore Donini, a favore del dialogo e del confronto sugli screening, a tutela degli operatori sanitari.

Quando durante la prima ondata si lavorava senza adeguati DPI, non eravamo sicuramente all’interno di un contesto appropriato, ma gli operatori sanitari hanno compreso la situazione e non hanno certo smesso di prestare assistenza.

Oggi è ancora una volta necessario accompagnare la comunità professionale alla consapevolezza delle buone pratiche, tenendo conto anche dei legittimi timori di chi quotidianamente, da due anni, non si sottrae al contatto e all’assistenza sia dei malati covid positivi che di tutti gli altri pazienti, e garantire a tutti i cittadini e le cittadine la sicurezza delle cure, anche attraverso il monitoraggio e la garanzia della salute dei curanti.