Lunedì 13 luglio 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Alleanza per l’art. 27”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

Di seguito il testo del parlato.

II dati delle carceri italiane descrivono una situazione drammatica, insostenibile e fuori controllo. I tassi di sovraffollamento con 18.000 detenuti in più registrano, in contesti logorati dal caldo torrido, strutture degradate, personale in sottorganico in ogni servizio e riduzione di attività trattamentali. Aspetti lontani dal concetto costituzionale della pena che hanno solo esasperato un sistema al collasso, privo di strumenti e di un tempo di qualità che lo Stato dovrebbe garantire. Non è possibile che di fronte a questa deriva, la politica di Governo continui ad alimentare politiche e approcci punitivi, aumentando il ricorso alla detenzione e alla chiusura nei confronti della società al carcere. Più andremo avanti e più la situazione peggiorerà, ma non possiamo accettare che degli istituti dello Stato siano stati trasformati in polveriere sociali e
non possiamo più accettare di vedere detenuti e operatori allo stremo “morire di pena”.
Anche per questo domani 14 luglio, le delegazioni della rete nazionale “Alleanza per l’articolo 27” entreranno in visita in 34 istituti penitenziari di 29 città, sensibilizzando l’opinione pubblica e riportando l’attenzione sui principi costituzionali di umanità, dignità e reinserimento sociale della pena, oggi costantemente violati.
Anche Bologna parteciperà a questa iniziativa nazionale, con 2 delegazioni, una al Pratello e l’altra alla Dozza.
Dopo le visite le delegazioni si riuniranno in sala Savonuzzi per una restituzione pubblica alla stampa e alle 15 si recheranno nella sede della CGIL, in via Marconi 67/2, per l’iniziativa “Diritti in carcere e Costituzione” promossa da Cnca, Acli, Arci, Cgil Bologna, Libera, Bologna e Antigone. Come consiglieri comunali e Giunta abbiamo risposto alla chiamata delle associazioni e parteciperemo.
La giornata di domani è necessaria per capire la gravità di una situazione che abbiamo il dovere di recuperare, chiedendo alla politica di fare la sua parte. I volontari delle associazioni che ogni giorno si misurano con le fragilità chiedono alla cittadinanza e alla politica di andare in visita in carcere e di cogliere con i propri occhi la gravità di una situazione che a Bologna ha portato anche a far mancare l’acqua.
Lo stesso Garante ha parlato della necessità di adottare misure deflattive e la mobilitazione di domani è un’occasione importante per accendere un faro su un sistema trasformato in discarica sociale che il Governo ha il dovere di riorganizzare. Non ci stancheremo mai dirlo e di impegnarci per questo.
Il carcere è una questione di civiltà e deve riguardarci tutti.
Un ringraziamento a tutte le realtà che hanno organizzato questa importante mobilitazione nazionale e locale.
A domani.