Di seguito la domanda di attualità da parte del consigliere Maurizio Gaigher.
Bologna, 01 ottobre 2026
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna
Il sottoscritto Consigliere Maurizio Gaigher presenta domanda di attualità ai sensi dell’ art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 02 ottobre 2026;
In riferimento agli articoli di stampa sul decreto scuola e sul previsto tetto del 30% per determinate categorie di studenti con cittadinanza non italiana
-condivisi i contenuti del manifesto La nostra scuola ha le porte aperte e non ha il tetto, promosso dagli assessori e dalle assessore alla Scuola di Bologna, Roma, Milano e Bergamo, che richiama la necessità di sostenere le scuole con risorse, mediazione linguistica e culturale e alleanze educative;
-considerato che cittadinanza, luogo di nascita, anni di frequenza scolastica e competenza linguistica sono elementi distinti e che le difficoltà nell’apprendimento dell’italiano richiedono risposte educative adeguate.
CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA
una valutazione politico – amministrativa in merito:
Quali iniziative politiche e amministrative intendano assumere qualora il testo ufficiale del decreto confermi il tetto del 30% nei termini annunciati, e quale confronto intendano attivare con Ufficio scolastico territoriale, dirigenti, Quartieri e famiglie per tutelare accesso alla scuola, continuità educativa e prossimità territoriale, evitando che eventuali redistribuzioni degli alunni producano nuovi ostacoli o rischi di dispersione.
• Quale valutazione politico-amministrativa esprimano sui criteri utilizzati per individuare gli studenti con insufficienti competenze linguistiche: se tali criteri esistano e consentano di accertare effettivamente la conoscenza dell’italiano del singolo alunno oppure la presumano sulla base della cittadinanza e della storia scolastica; quali soggetti, strumenti e garanzie ritengano necessari per una valutazione trasparente e pedagogicamente fondata.
• Se non ravvisino il rischio che, dietro la dichiarata valutazione dell’italiano degli studenti, si finisca per valutare soprattutto la conoscenza dell’italiano dei loro genitori, come emerso nel dibattito consiliare del 28 settembre. Si chiede come intendano evitare che le difficoltà linguistiche familiari si traducano in una penalizzazione dei figli e quale ruolo ritengano debbano svolgere scuola e servizi comunali nel sostegno alle famiglie.
• Come intendano dare seguito concreto al manifesto, anche attraverso iniziative comuni con le altre amministrazioni firmatarie e richieste al Governo, e quali interventi intendano promuovere per rafforzare italiano L2, mediazione culturale, collaborazione con i CPIA e scuole aperte, secondo i bisogni effettivi degli studenti, anche nelle classi al di sotto del 30%, in particolare una valutazione della Giunta inerente
Il Consigliere
Maurizio Gaigher
