Di seguito la domanda di attualità del consigliere comunale Claudio Mazzanti.

Bologna, 11 giugno 2026
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna

Il sottoscritto Consigliere Claudio Mazzanti presenta domanda di attualità ai sensi dell’ art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 12 giugno 2026;
In riferimento agli articoli di stampa locali che descrivono Bologna come la quarta città più cara d’Italia per gli affitti con una forbice insostenibile casa-salari (negli ultimi sei anni gli affitti sotto le Due Torri sono impennati del 45%, correndo a una velocità quasi cinque volte superiore rispetto all’aumento delle retribuzioni nette (+12%);
Tenuto conto che l’incidenza record sulla busta paga delle somme destinate all’affitto è tale da assorbire ormai il 58% dello stipendio medio di un lavoratore (terzo posto in Italia dietro solo a Milano e Firenze);
Visto inoltre che attualmente si registra anche una espansione del mercato immobiliare bolognese con un +6,42% rispetto al 2024, un mercato è trainato dai privati, a fronte di un calo del nuovo da impresa (-13,5%) dovuto alla scarsità di aree edificabili e con un incremento dei mutui e protagonismo degli under 35: nel 2025 registrando però uno spostamento verso finanziamenti di importo molto più elevato per far fronte ai prezzi cittadini, quindi riservato a chi può corrispondere economicamente il denaro necessario.
Considerato che l’emergenza è anche di carattere economica: CNA Bologna segnala che le imprese faticano a trovare manodopera perché i lavoratori non possono permettersi i costi di trasferimento in città;
Vista la mappa ISTAT delle vulnerabilità in base ad uno studio condotto con gli uffici comunali evidenzia che il disagio cambia volto a seconda dei quartieri: nelle periferie (Pilastro, Mulino del Gomito) pesano i bassi redditi e gli anziani soli in affitto, mentre in centro storico (Irnerio, Belle Arti) esplode la precarietà lavorativa con picchi del 24,7% di contratti non stabili;
Sentite le parole del Sindaco Matteo Lepore che ha annunciato l’intenzione di confrontarsi con i sindacati per sostenere il ceto medio e i lavoratori poveri (fotografati dall’IRES-CGIL), anche valutando l’impiego delle quote disponibili dell’avanzo di bilancio di 70,8 milioni di euro e quindi provvedendo con le finanze del nostro Comune e senza un reale Piano Casa Nazionale, visto che il governo ha presentato un progetto bluff, in mancanza di fondi da investire sul tema emergenza abitativa,

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

una valutazione politico – amministrativa in merito a questa situazione e
in particolare una indicazione della Giunta sulle misure e proposte concrete che l’Amministrazione intenda attivare nell’imminente tavolo con i sindacati per dare risposte immediate all’emergenza abitativa e tutelare il ceto medio e
come si intenda eventualmente differenziare gli investimenti comunali incrociando i dati della mappa ISTAT, così da rispondere in modo mirato alla povertà reddituale delle periferie e alla precarietà lavorativa in alcune zone della città.
Il Consigliere
f.to Claudio Mazzanti