Di seguito la domanda di attualità del consigliere comunale Claudio Mazzanti.

Bologna, 8 ottobre 2026
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna

Il sottoscritto Consigliere Claudio Mazzanti presenta domanda di attualità ai sensi dell’ art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 9 ottobre 2026
In riferimento agli articoli di stampa relativi alla difficoltà degli enti locali, come Bologna a far fronte alle esigenze dei cittadini rispetto al tema dell’emergenza abitativa, considerando i dati nazionali ed il disimpegno dello Stato sul tema dell’emergenza abitativa, con oltre 320.000 domande inascoltate per l’edilizia pubblica (su un fabbisogno stimato di 1,5 milioni) per cui servirebbero 3,6 milioni di case entro il 2050;
Visto l’impegno straordinario del Comune, rispetto ai quali il Sindaco Matteo Lepore e la Giunta hanno ribadito, in occasione dell’inaugurazione del SAIE, come l’emergenza abitativa sia “l’assillo e l’ossessione” dell’Amministrazione, sostenuta da oltre 260 milioni di euro mobilitati nel mandato per il diritto all’abitare;
Premesso che il Piano Casa del Governo stanzia risorse soltanto molto modeste lasciando Comuni e Regioni, gli unici enti titolari delle competenze urbanistiche ed edilizie sul territorio, senza i fondi necessari per affrontare una delle principali preoccupazioni della cittadinanza;
Sentite inoltre le insostenibili dichiarazioni del Ministro Salvini che ha reiterato annunci su un “Piano Casa da 10 miliardi che si attendeva da 50 anni”. Al contempo, durante il Question Time alla Camera, ha espresso la ferma volontà del Governo di disapplicare il futuro regolamento UE (Affordable Housing Act) volto a porre tetti agli affitti brevi nelle zone a stress abitativo, definendo tali limiti come un attacco alla proprietà privata e sminuendo l’impatto dell’overtourism a scapito di inquilini e residenti;
Premesso che l’inaccessibilità della casa e il carovita alimentano il disagio e la mobilitazione dei giovani e degli studenti anche a Bologna dove si è svolta una manifestazione in piazza Verdi il 6 ottobre u.s.
Considerato che le leve urbanistiche comunali (destinazione dei suoli, indici di edificabilità, PUG) sono fondamentali per creare edilizia convenzionata e calmierare i prezzi e che il Comune di Bologna ha già agito ed agisce concretamente con il Piano per l’Abitare, la strategia dello “Sfitto Zero” per il patrimonio ERP e il nuovo fondo da 1 milione all’anno per il welfare studentesco;
Tenuto conto che per l’avanzamento del piano “Sfitto Zero” e nuovi alloggi la Giunta ha approvato un ulteriore stanziamento di 500.000 euro per ristrutturare 25 appartamenti comunali pronti a inizio 2027 da destinare alla Fondazione per l’Abitare. Sulle case popolari vuote a inizio mandato, il Comune è già intervenuto su 4.500 alloggi pubblici (di cui 2.000 case popolari riqualificate e assegnate a 4.500 persone). Entro fine ottobre inaugurerà inoltre il nuovo condominio ERP/ERS di via Serra con 31 appartamenti;

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

una valutazione politico – amministrativa in merito a questa situazione e
in particolare una valutazione della Giunta inerente l’impatto della crisi abitativa a Bologna a causa dell’assenza di adeguati finanziamenti statali ed inoltre
quali iniziative politiche e istituzionali si intendano promuovere, anche in sede ANCI e di concerto con le categorie del settore delle costruzioni, per pretendere dal Governo un Fondo nazionale per le bonifiche e la rigenerazione urbana priva di consumo di suolo e
come la Giunta intenda continuare nelle proprie politiche per aumentare l’offerta di alloggi calmierati e tutelare il diritto all’abitare delle giovani generazioni, pur non ricevendo sostegni economici dal governo che anzi li ha tagliati ogni anno.

Il Consigliere
Claudio Mazzanti