Lunedì 4 maggio 2020 il consigliere PD Raffaele Persiano è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale in merito all’avvio della fase 2 del coronavirus.

Di seguito il testo dell’intervento.

In realtà stiamo iniziando ancora una fase di transizione che ci porterà, auspicabilmente, alla fase 2. E’ uno dei passaggi più delicati in cui dovremo costruire regole d’ingaggio di quella che vedo essere, più che una fase di convivenza, una fase di
vera battaglia corpo a corpo contro il Virus finché non avremo armi vere come una cura o meglio ancora un vaccino.

Per questo da un lato dobbiamo chiedere a tutti i cittadini un grande senso di responsabilità dall’altro offrire un ENORME senso di responsabilità come amministratori di questa città. Dobbiamo accantonare le divisioni ideologiche, corporative, di lobby o di mera convenienza elettorale e trovare insieme soluzioni che magari in altri tempi non ci sarebbero piaciute, che forse avremmo avversato ma che oggi si rendono necessarie.

Oggi sono stati presentati ordini del giorno che vanno nella direzione di costruire quelle soluzioni che reputo un punto di partenza e non di certo di arrivo, con un percorso che mi auguro sia breve ma di massima apertura e condivisione con il Consiglio comunale da parte della Giunta, e non come è successo fin qui dove il Consiglio è stato meramente informato di queste scelte nella migliore delle ipotesi 2 in question time se non addirittura con interviste sulla stampa, soprattutto su temi di mobilità.

Alcuni dei quali sono progetti che abbiamo già adottato nel PUMS o nel PGTU che hanno un orizzonte temporale decennale troppo lungo quindi dobbiamo trovare le modalità per attuarli in tempi brevissimi. Anche più brevi della data del 31 dicembre che ho letto sulla stampa. Ricordiamoci che a settembre riapriranno le scuole. Nuove piste ciclabili, allargamento di marciapiedi, micro aree pedonali, incentivi all’utilizzo delle bici elettriche attraverso un potenziamento enorme dell’offerta di e-bike, incentivi per l’acquisto di bici elettriche che ci sono ma credo avranno un’impennata di richieste visto i 200 euro che pare voglia mettere a disposizione il governo appaiono più una mancia che un incentivo, quindi dovremo monitorare e nel caso incrementare i fondi comunali. In un momento di difficoltà economica come questa non possiamo di certo chiedere ai cittadini di farsi carico economicamente anche di questo per costruirsi un’alternativa al mezzo privato.
Mi sono soffermato per brevità solo su alcune proposte e che riguardano in particolare il settore della mobilità. Credo che questo sia il settore nevralgico per combattere la diffusione del virus, trovare una valida alternativa ai mezzi pubblici sarà di importanza vitale. Sia perché con la riduzione della capienza si rende necessaria quell’alternativa sia perché sono percepiti come luoghi di possibile contagio.

Vengo al dunque:
Bene aumentare più possibile le piste ciclabili in modo da permettere ai cittadini di muoversi in sicurezza, e nel frattempo?
Bene aumentare l’offerta di ebike, 200 in tutta la  non possiamo pensare siano una soluzione e magari allargando la rete anche nei comuni della prima cintura. E nel frattempo?
Bene le micro aree pedonali e l’ampliamento dei marciapiedi, e nel frattempo? Nel frattempo l’uso del mezzo pubblico e di quello privato sono le uniche alternative. Con tutti i limiti che in questo momento ha il trasporto pubblico e badate bene che non è un giudizio su Tper ma è oggettiva la difficoltà sia organizzativa che psicologica. Senza contare il dibattito che è già partito sull’utilizzo dell’aria condizionata sui mezzi che con l’arrivo imminente del caldo sarà un ulteriore elemento di forte preoccupazione.

Sento citare il Sindaco Giuseppe Sala quando dice che non è ideologico aumentare le piste ciclabili e chiedere ai cittadini di usare la bici ma NEL FRATTEMPO ha aperto la ZTL e prorogato la gratuità delle strisce blu perché i cittadini vanno accompagnati nel ritrovare la fiducia nei mezzi pubblici perché essere l’autorità sanitaria locale vuol dire prendersi cura anche dell’aspetto psicologico dei cittadini. La scelta non può essere fra andare al lavoro con la paura di infettarsi o perdere il lavoro, e parliamo del Sindaco che in Italia si è speso di più per la mobilità sostenibile con parole e fatti, non può certo essere additato di essere per l’uso del mezzo privato né essere conservatore. Ma anche Roma, Torino, Ancona e tanti altri capoluoghi di regione hanno fatto altrettanto.

Quindi è onesto intellettualmente citare Sala se lo si fa a 360 gradi altrimenti ricadiamo pesantemente nell’ideologia in cui rinnovo l’appello a non cadere. Se veramente dobbiamo trovare soluzioni insieme queste non possono essere precostituite sennò vuol dire che la discussione è solo di facciata. Dobbiamo fare in fretta questi problemi ci sono già da questa mattina, altro che entro l’estate. Mi

permetto di mettere sul tavolo alcune proposte:
prorogare oltre il 17 maggio la gratuità delle strisce blu
dimezzare il prezzo degli abbonamenti dei parcheggi comunali di Staveco e Tanari
stipulare un accordo con i parcheggi di Apcoa di piazza VIII agosto e Azzo Gardino per fare altrettanto
valutare l’apertura della ZTL o almeno aumentare considerevolmente la possibilità di accedere al centro con i cosidetti “grattini” che oggi consentono solo 3 accessi al mese, con possibilità di attivarli in via telematica.

Non tutti hanno avuto la sfortuna di vivere da vicino che di Covid-19 si muore e spero che per chi non ha vissuto un dramma del genere continui ad essere così. Ma obbligare i cittadini a usare il mezzo pubblico senza fornire valide alternative o finché queste non saranno pienamente in campo è una modalità che la mia coscienza non mi permette di avallare.

Non nel mio nome!

Dobbiamo dare la possibilità ai cittadini di poter scegliere il mezzo che ritengono più sicuro senza avere noi la presunzione di dire noi qual è il mezzo più sicuro, anche perché non ne abbiamo noi in primis la certezza.