Lunedì 6 aprile 2020 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno, firmato tra l’altro, anche dai consiglieri comunali Pd Michele Campaniello, Roberto Fattori,  Maria Caterina Manca, Nicola De Filippo con cui si auspica una soluzione strutturale dei problemi che gravano sul sistema carcerario, esprime solidarietà agli operatori dell’Amministrazione Penitenziaria e dell’Azienda USL che fronteggiano l’emergenza sanitaria nella Casa circondariale, condannagli episodi di violenza e devastazione che si sono verificati all’interno della Dozza e auspica un rapido ripristino dei danni  ai locali della casa circondariale per garantire la dignità delle condizioni di detenzione e di lavoro degli operatori.

Online è inoltre accessibile il relativo comunicato stampa. Di seguito è disponibile il testo dell’ordine del giorno.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Il Paese sta vivendo l’emergenza per l’infezione da Covid-19 e il timore del contagio è diventato sempre più forte nella popolazione.

Il governo, per rallentare la diffusione del virus, ha adottato drastiche misure che hanno cambiato repentinamente la vita di tutte le persone sul territorio nazionale. La diffusione dell’epidemia e delle misure di contenimento hanno richiesto grossi sacrifici ad alcune categorie di persone (care giver,
famiglie con bambini, anziani, persone con disabilità, imprenditori …) e lavoratori primi tra tutti gli operatori sanitari, ma hanno nel contempo fatto esplodere la rivolta in alcune carceri italiane dove la situazione era già critica da tempo.

Il personale della Polizia Penitenziaria e il personale sanitario si sono trovati a dover operare in assenza di mascherine ed idonei dispositivi di protezione individuale, tant’è che il Comune di Bologna ha già provveduto a consegnare alla Direzione della Casa Circondariale di Bologna 200 mascherine per l’emergenza sanitaria “Covid-19”.

TENUTO CONTO CHE

Anche nella casa circondariale La Dozza di Bologna è esplosa una violenta rivolta a seguito della quale si sono registrati numerosi feriti tra gli operatori della polizia penitenziaria ed anche un detenuto vi ha perso la vita in seguito all’abuso di farmaci ottenuti dal saccheggio degli ambulatori medici.

PRESO ATTO

Del comunicato congiunto dei garanti delle persone private della libertà personale dell’Emilia Romagna

RITENUTO CHE

La rivolta ha messo in luce una volta di più come la condizione delle carceri sia estremamente critica.

RICORDATI

– L’ordine del giorno PG 105866/2020 approvato in data 9 marzo 2020;
– L’ordine del giorno per sollecitare il Ministro della Giustizia ad avviare un piano di investimenti al Carcere della Dozza, P.G. N.: 304241/2018, approvato all’unanimità in data 16.07.2018.
– L’ordine del giorno per aumentare l’integrazione della casa circondariale e dei suoi operatori con la  città di Bologna, P.G. N.: 38857/2014, approvato in data 29/09/2014.
– L’ordine del giorno per chiedere alla Giunta di mantenere il servizio anagrafe presente presso la Casa Circondariale di Bologna, PG.N. 192108/2013, approvato in data 29/09/2014;
– L’ordine del giorno a favore di un indirizzo politico del Comune di Bologna in tema di esecuzione penale adulti e minori, PG.N. 175550/2011, approvato in data 10/10/2011;

ESPRIME VICINANZA SOLIDARIETA’ e RINGRAZIAMENTO

agli operatori dell’Amministrazione Penitenziaria e dell’Azienda USL di Bologna che si stanno impegnando a fondo per far fronte all’attuale situazione detentiva e in particolare agli agenti della polizia penitenziaria ed al personale sanitario della Casa circondariale che più di tutti sono chiamati a fronteggiare il disagio e viverlo in prima persona nelle loro condizioni di lavoro quotidiane.

Ferma condanna agli episodi di violenza e devastazione che si sono verificati all’interno della Casa Circondariale, vicinanza e apprezzamento ai detenuti che non hanno partecipato alle rivolte, biasimo per quanti dall’esterno delle Carceri hanno incitato alla rivolata e solidarizzato con le violenze, aggiungendo tensione agli uomini dello stato che dovevano gestire l’emergenza

AUSPICA

Un rapido ripristino dei danni e delle devastazioni subite da alcuni locali della casa circondariale per poter garantire la dignità delle condizioni di detenzione e di lavoro degli operatori di polizia penitenziaria.

Una soluzione strutturale dei problemi che gravano sul sistema carcerario da molto tempo.

f.to M. Piazza, M. Bugani, E. Foresti, M. CampanielloR. Fattori, M. C. Manca, N. De Filippo.