Lunedì 23 settembre 2019 il consigliere comunale PD Claudio Mazzanti è intervenuto in Consiglio comunale sui presidio delle Forze dell’Ordine in movimento nella zona universitaria.

Di seguito il testo dell’intervento.

Direi che dopo finalmente un po’ di tempo, un po’ molto penso, quando da parte dell’autorità di polizia questa richiesta di vigilanza mobile, il vecchio Questore disse che non serviva a niente, che era bene tenere gli agenti fermi sotto il Teatro comunale.

I comitati e noi abbiamo chiesto più volte di rendere, come in tantissime città europee, la vigilanza mobile: gli agenti appiedati in mezzo alle persone, quindi una vigilanza che permettesse un intervento costante, continuo da parte delle autorità di pubblica sicurezza, lo spaccio e altre attività chiaramente illegittime.

Da parte dell’Amministrazione è stata avanzata una proposta che già più volte era stata tentata. Debbo dire che la proposta sollevata dall’Assessore Aitini venerdì mattina, mentre in Consiglio comunale si discuteva con le domande di attualità come muoversi da parte di alcuni gruppi consiliari, tra cui il nostro, il Comitato per l’ordine pubblico era in riunione e stava discutendo la proposta avanzata dall’Amministrazione.

Devo ringraziare per la sensibilità dimostrata il Prefetto e il Questore che hanno accettato queste proposte e finalmente si avrà questa realtà di vigilanza mobile con un presidio minimale sotto il palazzo del teatro comunale, ma con questa possibilità, questo intervento costante che prevede espressamente agenti appiedati e anche con mezzi a lampeggiante in mezzo alla cittadinanza per avere dei periodi di controllo continuativo e ravvicinato.

È un passo in avanti importante, di questo devo dire che il nuovo Questore e il Prefetto hanno capito l’importanza; l’Amministrazione comunale coadiuverà con interventi sociali contemporaneamente attività che sono di competenza della Polizia municipale che ha competenze differenti rispetto alla Polizia di Stato e questo è stato scritto anche nel comunicato che è uscito.

Ci sarà un potenziamento di illuminazione nelle zone più a rischio che hanno un’illuminazione ordinaria normale, che è conforme alla legge, ma si è deciso comunque di potenziare ulteriormente in modo tale che questa vigilanza dinamica delle forze dell’ordine, gli interventi di competenza del Comune con la Polizia municipale permetteranno sicuramente una repressione e un controllo maggiore delle attività delinquenziali che purtroppo nell’ambito universitario, non solo in piazza Verdi, avvengono.

Quindi credo che questo passo fatto in sede di Comitato per l’ordine pubblico con impegni reciproci sia un fatto positivo, importante, che cambia la modalità di presenza e di controllo e repressione del fenomeno. Pertanto credo che sia importante una sinergia di interventi da più direzioni: i comitati che operano nel centro storico, le forze dell’ordine e l’ente locale. Auspichiamo che, non solo a Bologna, ma anche a livello nazionale possano giungere incrementi di personale per la Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, così come previsto dal decreto Madia che sbloccò il concorso per ottomila agenti.

Essendo concorsi già espletati si dovrebbero prevedere molte assunzioni, con il conseguente rimpinguamento dell’organico, così come proposto dal passato Ministro degli Interni, ma mai attuato. Con il nuovo Ministro, esperto in quanto è uno dei funzionari Prefetto di lungo corso, con elevata esperienza in campo di organizzazione delle forze di polizia, si auspica che arriveranno finalmente a Bologna, e non solo – perché da verifiche fatte non sono arrivati in nessuna città nazionale – i rafforzamenti dovuti a questi concorsi indetti due anni fa, in modo tale da avere un organico confacente e il rispetto degli accordi assunti fra le Prefetture e le autorità locali.

Quindi credo che quello che è avvenuto venerdì e il Prefetto nella sua intervista, insieme all’Assessore comunale e al Questore hanno illustrato, sia un fatto positivo e ringrazio tutte e tre le istituzioni per essere andati finalmente nella direzione richiesta sia da noi che dai comitati.