Lunedì 21 dicembre 2020 il consigliere comunale PD Vinicio Zanetti è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale in merito al trasporto per la didattica in presenza.

Online è inoltre disponibile il comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

Trasporti: prevedere personale alle fermate come in Toscana

Ho letto con molta attenzione l’articolo comparso oggi su una pagina di un quotidiano nazionale. La Toscana prevede nella gestione dei trasporti la presenza di personale alle fermate definendoli tutor anti assembramenti. Praticamente figure che possono essere guardie giurate, personale delle aziende di trasporto, personale di associazioni di volontariato o cooperative sociali a seconda del progetto, che presidieranno le fermate, gestiranno il flusso degli utenti e li informeranno sui mezzi in arrivo, monitorando i flussi e gestendo le possibili criticità con le forze dell’ordine e le polizie locali.

Io personalmente lo chiedo da tempo ed è pure scritto nell’odg approvato in sede di bilancio a mia prima firma nella quale chiediamo cito che “si
preveda, partendo dal protocollo firmato con la prefettura, la presenza di personale che possa, in presenza presso le fermate più problematiche,
gestire l’affluenza dell’utenza sui mezzi”.

Spero quindi che la mia regione e la mia città possano integrare il lavoro che si sta facendo in questi mesi (aumento dei mezzi e più stringente
controllo delle regole a bordo) con l’aggiunta di personale alle fermate. Un punto, non decisivo, ma sicuramente importante e che può aiutare nella
gestione dei flussi.

Sono consapevole che la soluzione alla gestione trasportistica non sia facile, soprattutto una volta che le scuole finalmente riapriranno, ma il
modello è sostanzialmente quello che vediamo davanti ad un qualsiasi supermercato: personale che fa entrare il numero consentito di persone. E’
ovvio che un supermercato ha una gestione più semplice di un autobus: ha una sola entra e una sola uscita e soprattutto non si muove per la città,
come non mi sfugge il fatto che solo le forze dell’ordine hanno il potere di coercizione.

Tuttavia penso che si potrebbe tentare con personale in presenza davanti alle fermate delle scuole superiori (quando riapriranno) e davanti alle
fermate cittadine più frequentate.

Ci vuole chiaramente la volontà politica e le risorse necessarie per realizzarlo. Spero quindi che la Regione Emilia-Romagna pensi a qualcosa di simile. Un invito che faccio all’Assessore Mazzanti è quindi quello di leggere il progetto, parlarne con Tper, chiedere alla regione i fondi
necessari e fare di Bologna un modello da questo punto di vista.

Non vorremmo essere secondi alla Toscana chiedo! chiudo con una battuta, ma poi nemmeno troppo una battuta.