Lunedì 8 marzo 2021, la consigliera comunale PD Roberta Li Calzi è intervenuta ad inizio seduta in merito alla Tampon Tax: Coop abbatte l’IVA per 7 giorni e rilancia la petizione.

Il Consiglio comunale ha approvato poi all’unanimità l’ordine del giorno presentato sul tema dalla consigliera comunale Roberta Li Calzi riguarda la riduzione dei prezzi dei prodotti igienici femminili e la riduzione della cosiddetta “Tampon tax”, ovvero l’Iva su questi prodotti, attualmente al 22%, emendato in aula in tema di promozione di prodotti ecocompatibili.

L’ordine del giorno è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Gabriella Montera, Andrea Colombo, Mariaraffaella Ferri, Francesco Errani, Simona Lembi, Federica Mazzoni, Rossella Lama e Loretta Bittini, nonché dai consiglieri De Biase e Clancy.

Online è consultabile il comunicato stampa dell’intervento di inizio seduta e dell’ordine del giorno .

Di seguito il testo dell’intervento e dell’ordine del giorno approvato in aula.

Grazie Presidente, in premessa ci tengo a manifestare quanto oggi sia contenta e orgogliosa del fatto che nella Giornata internazionale della donna il Consiglio Comunale abbia voluto parlare del tema dello Sport, per questo ringrazio il Sindaco, l’Assessora Zaccaria e le due ospiti intervenute, Luisa Rizzitelli e Antonella Bellutti“.

Tampon Tax, Coop abbatte l’Iva per 7 giorni e rilancia la petizione.

Nei giorni scorsi si è tornato a parlare della Tampon Tax, l’Iva applicata sui prodotti igienici femminili, grazie alla campagna di Coop Alleanza 3.0, che ha aderito alla petizione ‘Stop Tampon Tax! Il ciclo non è un lusso’, promossa dall’associazione Onde Rosa. Proprio nella grande distribuzione, infatti, è concentrata la maggioranza delle vendite e dal 6 al 13 marzo Coop pratica un taglio del prezzo di vendita su tutti gli assorbenti igienici con una riduzione dell‘Iva dal 22% al 4%.

Secondo il Global Gender Gap Index sui temi dell’equità di genere, l’Italia figura al 76° posto tra i 153 censiti e al 17° sui 20 dell’Europa Occidentale. La pandemia ha aggravato una situazione già di per sé preoccupante: l’ultimo dato Istat riferisce che dei 101.000 posti di lavoro persi a dicembre scorso 99.000 erano femminili e lo stesso smart working ha in molti casi contribuito ad aumentare il carico di lavoro femminile. Non è certo un caso se la parità di genere figuri tra gli obiettivi dell’Agenda 2030 Onu per assicurare al Pianeta uno sviluppo sostenibile.
In questo quadro generale, in occasione dell’8 marzo, Coop ha proposto varie azioni per ridurre il gap e per le pari opportunità, tra le quali appunto di ridurre l’Iva.

Il 14 settembre scorso avevo promosso intervento di inizio seduta sul tema della Tampon Tax e presentato Ordine del Giorno, che poi è stato trattato in Commissione insieme all’interessante Udienza conoscitiva promossa con la consigliera Emily Clancy. La proposta aveva trovato sostegno anche di altre Consigliere e Consiglieri che ringrazio, pertanto oggi mi sembra opportuno richiedere l’anticipazione dell’Ordine del Giorno, per approvarlo simbolicamente nella settimana della Giornata internazionale della donna.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
Premesso che

la questione della cosiddetta “Tampon Tax” riguarda l’imposta sui prodotti igienici femminili essenziali (assorbenti interni, esterni, coppette mestruali);
in diversi Paesi dell’Unione Europea e del Mondo si è aperta una discussione sull’entità e l’opportunità di questa imposta, dal momento che il ciclo mestruale è una funzione involontaria dell’organismo femminile e conseguentemente va considerato come necessario l’uso di beni igienici femminili;
si stima che una donna, dalla pubertà alla menopausa, affronti circa 520 cicli mestruali che durano in media 28 giorni e comportano 3-5 giorni di mestruazioni. Prevedendo l’utilizzo in media di 4 assorbenti al giorno, si ottiene un totale di 12mila assorbenti nell’intero arco di vita e una spesa di
circa 1.700 euro solo per assorbenti;

Considerato che

in Italia si stima che ogni mese 21 milioni di donne acquistino prodotti sanitari, per un totale di circa 2,6 miliardi di prodotti venduti;
esiste il fenomeno, purtroppo ancora molto spesso ignorato, della c.d. “povertà mestruale”, ovvero il disagio (anche per ragioni economiche) di potersi garantire un’igiene adeguata durante tutto il periodo mestruale, attraverso appositi dispositivi sanitari e in luoghi idonei;

sono in vigore tre aliquote IVA: 4 % (aliquota minima, applicata alle vendite di generi di prima necessità), 10% (aliquota ridotta, applicata a
determinati prodotti alimentari, a particolari operazioni di recupero edilizio e ai servizi turistici), 22% (aliquota ordinaria, per tutto il resto);

i prodotti sanitari per il ciclo mestruale, nonostante costituiscano un bene primario, sono sottoposti all’IVA del 22%, cioè l’aliquota massima
contemplata dal sistema fiscale italiano;

la direttiva 2006/12/CE del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’Imposta sul Valore Aggiunto, stabilisce per gli Stati membri la
possibilità di applicare una o due aliquote ridotte a “prodotti farmaceutici normalmente utilizzati per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari, inclusi i prodotti utilizzati per fini di contraccezione e di protezione dell’igiene femminile”; in Europa molti Paesi hanno affrontato positivamente il tema: in Francia la “tampon tax” è stata ridotta dal 20% al 5,5%; in Belgio è passata dal 21% al 6%;

nei Paesi Bassi è al 6%; in Spagna è stato previsto di abbassare l’IVA dal 10% al 4%; in Germania è stata abbattuta dal 19% al 7%; in Irlanda non viene applicata IVA su questi beni; nel Regno Unito, in aggiunta, si distribuiscono gratuitamente i prodotti sanitari femminili alle studentesse in contrasto alla “period poverty”. Inoltre, in Canada è stata definitivamente abolita la tassazione, seguita dallo stato di New York e dall’Australia;

in Italia oltre 250 mila cittadine e cittadini hanno firmato appelli per chiedere al Governo e al Parlamento di abolire o quantomeno ridurre la
“tampon tax” e, nell’ambito dell’esame del decreto fiscale da parte del Parlamento, l’Intergruppo parlamentare sui diritti delle donne ha
presentato un emendamento che prevede l’aliquota ridotta su prodotti sanitari e igienici femminili, quali tamponi interni, assorbenti igienici
esterni, coppe e spugne mestruali;

è fondamentale favorire la disponibilità e sollecitare l’utilizzo dei beni necessari, oltre che igienicamente raccomandabili, anche per le bambine e
i bambini, nonché per le persone che soffrono di incontinenza.

Ritenuto opportuno e necessario, per i motivi sopra riportati, che anche il nostro Paese riconosca come beni primari i beni igienici femminili,
affrontando le problematiche legate alla “povertà mestruale” e riconoscendo le relative agevolazioni fiscali,

Invita il Sindaco e la Giunta

– a verificare con le Farmacie di Bologna la possibilità di applicare prezzi contenuti e promozionali sui prodotti sanitari igienici femminili (tamponi
esterni, coppe e spugne mestruali) e ogni altra eventuale iniziativa per migliorare la disponibilità e l’educazione all’uso di questi prodotti da parte
delle donne, in particolare delle fasce più svantaggiate;

– a sollecitare il Governo e il Parlamento all’approvazione di un’immediata riduzione dell’aliquota, attualmente al 22%, per i prodotti igienico-sanitari femminili, con l’obiettivo di arrivare poi alla totale detassazione dei beni essenziali alla salute e all’igiene femminile;

– a sollecitare il Governo e il Parlamento a valutare l’estensione della riduzione dell’IVA ai prodotti per l’incontinenza di bambine/i e adulti;

– a richiedere alla Regione Emilia-Romagna di affrontare e approfondire il fenomeno della “povertà mestruale”, eventualmente anche attraverso uno studio qualitativo delle fasce economicamente a rischio, e di prevedere un piano di agevolazioni economiche per l’acquisto di prodotti sanitari e igienici femminili per le fasce più deboli;

– a promuovere la conoscenza e l’utilizzo di prodotti sanitari igienici  ecocompatibili, biodegradabili e/o compostabili.

f.to R. Li Calzi, G. Montera, A. Colombo, M. Ferri, F. Errani, S. Lembi, F. Mazzoni, G.M. De Biase, R. Lama, E. M. Clancy, L. Bittini.