Lunedì 2 dicembre 2019 il capogruppo Pd  Claudio Mazzanti e’ intervenuto in Consiglio comunale con il seguente intervento in aula.

Il secondo intervento è su quanto è uscito in questi giorni rispetto alla stazione di Bologna, alla scelta delle Ferrovie di riuscire a mettere i tornelli e la posizione che ha assunto la Sovrintendenza ai beni monumentali.

Tra l’altro, posizione comprensibile, quella della Sovrintendenza. Di questo abbiamo avuto occasione di parlarne in Commissione IV e contemporaneamente parlare anche attraverso interventi fatti qui in Consiglio comunale. Ho voluto riprendere le parole, perché in questa discussione, confronto fra le Ferrovie e la Sovrintendenza…

Ricordo un particolare: l’uscita nord della stazione è stata realizzata, oltre che per la funzionalità dell’Alta Velocità e un miglioramento della stazione, anche per permettere quella permeabilità che dal 1870 la cesura della stazione aveva creato fra la zona centrale di Bologna e la periferia.

La Bolognina nel 1904 con la sua costruzione e successivamente l’espansione a nord della città. Quei passaggi erano fondamentali per permettere ai cittadini di poterla attraversare, a piedi e in bicicletta, dalla Bolognina a via Indipendenza e via Dei Mille e viceversa, in modo semplice, come oggi avviene. È un passaggio utilizzato tantissimo dai cittadini del quartiere, e non solo. Credo che in questa discussione, oltre al rispetto della storia, al disegno architettonico fondamentale, quello che dice la Sovrintendenza, ma altrettanto quello che dicono le Ferrovie, di proteggere la stazione, anche se proteggere la stazione di Bologna, a differenza di quella di Milano, che sono stazioni di testa, quindi facilmente chiudibili, Bologna ha tantissimi accessi. Nel momento in cui spero si trovi un accordo tra le Ferrovie e la Sovrintendenza, non ci si dimentichi – e questo riguarda noi come Amministrazione comunale – di mantenere quei passaggi, quegli attraversamenti importanti per il quartiere Navile e per la zona della città.

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