Lunedì 3 settembre 2018 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale PD Simona Lembi e firmato anche dai consiglieri PD Claudio Mazzanti, Isabella Angiuli, Andrea Colombo, Mariaraffaella Ferri, Roberto Fattori, Michele Campaniello, Piergiorgio Licciardello, Roberta Li Calzi, Gabriella Montera, Nicola De Filippo, Loretta Bittini, Giulia Di Girolamo, Elena Leti, Raffaele Persiano, Vinicio Zanetti, nonché dai consiglieri Addolorata Palumbo (Gruppo Misto), Emily Clancy (Coalizione civica) e dal gruppo consiliare Insieme Bologna.

Online è inoltre consultabile il comunicato stampa.

Il Consiglio Comunale di Bologna

premesso che

– in data 22 gennaio 2018, sulla cronaca locale di un quotidiano bolognese, è stata pubblicata la lettera di una signora ed il racconto di quanto accaduto, in stazione a Bologna di notte, alcune settimane precedenti la pubblicazione della sua lettera;
– la signora riportava di essere arrivata a Bologna alle ore 22.30 e di avere perso la coincidenza per la sua destinazione, a causa del ritardo maturato dal treno su cui viaggiava; il primo treno utile ai fini del suo viaggio, sarebbe partito alle ore 00.46;
– per ripararsi dal freddo ed attendere la coincidenza, in condizioni di sicurezza, la signora si è recata alla sala d’attesa della stazione, trovandola chiusa;
– la signora si è quindi recata nei sotterranei della Stazione (dopo essersi rivolta ad agenti di Polizia, presenti in Stazione), poi in un luogo, per lei sola, reso disponibile fino alle ore 24.00, successivamente, in piedi, nell’atrio della stazione fino alla partenza del suo treno;

considerate

le condizioni di disagio ed insicurezza cui la signora è stata, suo malgrado, esposta;

premesso inoltre

– il confronto avuto in sede di Commissione consiliare, il 20 luglio 2018, anche con Grandi Stazioni S.p.A. e le informazioni che sono seguite;

considerato che:

• è un fatto ordinario che alla Stazione di Bologna transitino dalle ore 22.00 alle ore 6.00, di media quotidiana, circa 850 persone (secondo i dati riportati in Commissione da Grandi Stazioni S.p.A.);

• è un fatto ordinario che la Stazione di Bologna sia sempre aperta e funzionante alla circolazione dei treni e quindi anche ai passeggeri;

• è un fatto ordinario che anche di notte possano verificarsi ritardi nella circolazione dei treni, tali da comportare disagi per i passeggeri in transito e la necessità quindi di avere a disposizione, in modo ordinario, un luogo per ripararsi in attesa di una nuova coincidenza;

invita Grandi Stazioni S.p.A.

• a rivedere la decisione di chiudere la sala d’aspetto della Stazione di Bologna dalle ore 22.00 alle ore 06.00, come in essere e valida dal maggio 2017;

invita altresì Grandi Stazioni S.p.A.

• a formulare una proposta che meglio garantisca, rispetto all’attuale situazione, la sicurezza e l’accoglienza delle passeggere e dei passeggeri in transito;

• a promuovere risposte ordinarie circa la sicurezza, l’accoglienza e la cura rivolta ai passeggeri anche nelle ore notturne, al pari di chi transita nella Stazione di Bologna dalle ore 6.00 alle ore 22.00

invita il Sindaco e la Giunta

a fare quanto di competenza, anche nel rivolgersi a Grandi Stazioni S.p.A., affinché le condizioni di sicurezza, accoglienza e cura dei passeggeri siano sempre garantite alla Stazione di Bologna.

F.to: S. Lembi (PD) , C. Mazzanti (PD), I. Angiuli (PD), A. Colombo (PD), M. Ferri (PD), R. Fattori (PD), M. Campaniello (PD), P. Licciardello (PD), R. Li Calzi (PD) G. Montera (PD), N. De Filippo (PD), L. Bittini (PD), G. Di Girolamo (PD), E. Leti (PD), R. Persiano (PD), A. Palumbo (Gruppo Misto), E. Clancy (CCBo), G.M. De Biase (I.B.), G. Venturi (I.B.), V. Zanetti (PD).