Lunedì 4 marzo 2019 il capogruppo PD Claudio Mazzanti è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale in merito alla pubblicazione dei dati sulle richieste di copertura assicurativa degli anziani a seguito di furti, scippi e danneggiamenti nell’anno 2018.

Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

L’altro punto è che ritengo giusto, che è stato menzionato in un articolo di stampa rispetto alle quattro giornate del welfare bolognese, il dato del 2018 riferito all’assicurazione per anziani, quindi assicurazione che scatta nel momento in cui ci sono furti, scippi o danneggiamenti, riferiti quindi a un crimine che viene svolto nei confronti delle persone con più di 65 anni di età.

Sono dovuto intervenire – a parte che mi sono fatto carico di chiedere un’udienza conoscitiva per fare il punto e fare anche un raffronto minimo dell’ultimo triennio – perché la cifra che viene elargita nel 2018 è sotto la cifra degli anni d’oro che questa assicurazione ha affrontato con cifre ben più alte dal punto di vista dei rimborsi.

Debbo dire che quando noi facemmo questa nuova esperienza, se andiamo a prendere i verbali del Consiglio di allora, direi che ci avevano sbeffeggiato in tutti i modi, dicendo che erano soldi buttati, che era una prebenda elettorale, che i tre quartieri che l’avevano fatta in difformità e in dissenso all’Amministrazione comunale, Reno, Borgo Navile e Savena, che debbo dire che dopo sei mesi anche un quartiere governato dal centrodestra disse: “Non mi interessa della Giunta, entro anch’io in questa esperienza”, così salimmo a uno in più.

Funzionò talmente bene che la Giunta successiva, presieduta dal sindaco Cofferati, estese questa assicurazione per chi ha più di 65 anni a tutti i cittadini bolognesi che, compiuto il sessantacinquesimo anno di età, si trovano assicurati. Se andiamo a vedere quante persone sono state tutelate, coperte da questa assicurazione, posso dire che i numeri hanno ampiamente ripagato e dimostrato la giustezza di quella scelta.

È talmente vero, che quando è arrivata a scadenza la convenzione fatta con HERA e con ATC, nessuno più in Consiglio comunale contestò l’esigenza e l’importanza di questa esperienza. È talmente vero che il Comune ha dovuto modificare il procedimento e farla rinascere nella stessa forma, ma gestita direttamente da lui e questo sicuramente è un fatto positivo. I numeri sono lì a dimostrarlo e le persone risarcite quest’anno sono 342.

Ci sono anni in cui ne sono stati risarciti molti di più, con importi più alti. Lo voglio dire perché poi spero che in sede di udienza conoscitiva che ho avanzato alla V Commissione, che è quella competente in materia di sicurezza, si riesca a fare una disamina con dati e comparazioni, in modo tale da ulteriormente vedere se necessita giustamente, ma non credo, perché sta proprio funzionando bene e tutela bene persone con più di 65 anni. Io sono uno di quelli, perché ho 66 anni, quindi potrò usufruire anche io di questo.

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