Lunedì 7 giugno 2021, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità un ordine del giorno firmato, tra l’altro, dai consiglieri comunali PD Gabriella MonteraRoberto Fattori, Francesco Errani, Roberta Li Calzi, Isabella Angiuli, Federica MazzoniNicola De Filippo, Raffaele PersianoLoretta Bittini, con cui si invita a promuovere ogni utile iniziativa affinché si proceda alla ripresa dei progetti di accoglienza dei minori provenienti dalla Repubblica Bielorussa nel nostro paese.

Online ed in allegato è consultabile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’ordine del giorno.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
PREMESSO CHE

– il disastro nucleare di Chernobyl, avvenuto il 26 aprile 1986, ha provocato una drammatica contaminazione da materiali radioattivi che ha colpito un territorio di 155.000 chilometri quadrati a cavallo di quelli che oggi sono Bielorussia, Federazione russa e Ucraina. Si stima che 8.400.000 persone siano state esposte alle radiazioni;
– Più di 404.000 persone sono state evacuate e ricollocate, tuttavia circa 5 milioni di persone continuano a vivere nelle aree contaminate;
– Quasi 52.000 chilometri quadrati di aree agricole sono state contaminate rendendo i terreni inutilizzabili e contaminando le falde acquifere con conseguenze molto gravi su tutta la popolazione e il territorio, causa, soprattutto nei bambini, di gravi malattie indotte dalle radiazioni ancora presenti nei cibi e nell ‘acqua.
– Un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità del 2006, specifica che nel periodo 1990-2002, nei territori dei tre Stati siano stati diagnosticati più di 4.000 casi di cancro alla tiroide in bambini e adolescenti. Il rapporto conferma, inoltre, che è indubbio che l’aumento dei casi riscontrato sia connesso a quanto accaduto a Chernobyl, con una prevalenza, nel 90 per cento dei casi, di carcinoma papillare della tiroide;
– Dagli anni immediatamente successivi all’incidente accaduto nella centrale nucleare di Chernobyl nel 1986, l’Italia ha siglato diversi protocolli e accordi di cooperazione umanitaria, resi operativi dai programmi solidaristici di accoglienza dei minori stranieri, di cui all’art. 33 del D.Lgs. 286/1998 e agli artt. 8 e 9 del DPCM 535/1999.
– Da oltre trent’anni sono attivi in Italia progetti per minori provenienti dalle zone colpite dal disastro nucleare che hanno visto una forte partecipazione e solidarietà da parte di tantissime famiglie che hanno posto l’Italia al primo posto tra i Paesi europei per numero di minori accolti, secondo la banca dati, ai sensi dell’art. 4 del D.P.C.M. n.535/1999 dallaDirezione Generale dell’Immigrazione e delle politiche di integrazione, istituita presso il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali.
– Mezzo milione di bambini, provenienti dalla Bielorussia, sono stati ospitati nel nostro Paese dalla ricaduta nucleare, per staccarsi dalle aree contaminate e disintossicarsi grazie ai periodi di vacanza in Italia. Siamo il Paese europeo più virtuoso, in un quadro normativa e organizzativo ben strutturato. In particolare con la Bielorussia, Paese di provenienza della maggior parte dei minori, a Minsk nel 2007 è stato stipulato un accordo
tra il Governo italiano e il Governo bielorusso per le Condizioni di risanamento a titolo gratuito nella Repubblica Italiana dei cittadini minorenni nella Repubblica di Belarus.
– lo scopo è dare a queste ragazze e ragazzi, prevalentemente di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, la possibilità di allontanarsi dalle aree disagiate, di alleviare la pressione sociale e psicologica che la vita in tali luoghi genera e di nutrirsi di cibo e acqua sani. L’80 per cento dei giovani è stato accolto da alcune famiglie e il 20 per cento da istituti, nell’ambito di progetti di accoglienza temporanea non collegati ad alcun progetto di
adozione;

CONSIDERATO CHE

• a causa del Covid-19, a partire dal 27 febbraio 2020, le autorità bielorusse, con una nota dell’Ambasciata Bielorussa in Italia, hanno sospeso unilateralmente i viaggi solidaristici, riservandosi di rivedere la propria decisione in base alla situazione epidemiologica del nostro Paese e alle misure programmate dall’Italia per provvedere alla sicurezza sanitaria dei bambini ospitati;
• il 15 giugno 2020 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali , tramite il suo sito web, ha comunicato la sospensione temporanea dei programmi di accoglienza ed ha provveduto alla costituzione di un gruppo di lavoro interministeriale con il compito di vagliare, con cadenza mensile, la possibilità di riprendere i viaggi. In tutti gli incontri svolti nel corso del 2020 il gruppo ha convenuto, all’unanimità, sulla proroga della
sospensione;
• nell’ambito della risposta all’interrogazione 4-07366, presentata alla Camera dei deputati dall’On. Battilocchio, il sottosegretario di Stato pro tempore per il lavoro e le politiche sociali, Stanislao di Piazza, ha comunicato, a metà febbraio 2021, che il Ministero della salute ha elaborato il protocollo “Indicazioni operative per i programmi solidaristici di accoglienza di minori stranieri “, in quel momento ancora in attesa di validazione da parte del comitato tecnico scientifico, da impiegare alla ripresa dei programmi;

RILEVATO INOLTRE

• che alcuni studi scientifici hanno dimostrato che i soggiorni terapeutici porterebbero a una riduzione significativa (compresa tra il 30 e l’80 per cento) delle particelle di cesio 137 presenti nell’organismo dei bambini nati, ancora oggi, sul territorio interessato dall’incidente di Chernobyl;
• che in Italia sono migliaia le famiglie che da decenni accolgono uno o più minori bielorussi durante il periodo estivo e delle vacanze natalizie , attraverso le azioni di volontariato attivatesi dopo il 1986 creando solidi e profondi legami con i bambini  ospitati
• che la repentina sospensione e la lontananza prolungata potrebbero compromettere gli effetti benefici affettivi, psicologici e di salute che questi progetti hanno lo scopo di garantire;
• che si tratta di bambini in condizioni di fragilità psico -sociale, che vivono in istituti e case famiglia, e, dunque, non si tratta solo di viaggi a scopo terapeutico;
• molte famiglie italiane si sono organizzate per andare dai minori nei periodi di vacanza, al fine di evitare il disorientamento dei bambini , per mantenere viva la relazione affettiva costruita negli anni;

PRESO ATTO

– Che la campagna di vaccinazione sta procedendo e l’Emilia Romagna ha quasi raggiunto i 2 milioni di somministrazioni. L’Emilia Romagna inoltre è al momento in zona Gialla e è previsto anche l’allentamento del coprifuoco.
– Che i 3 mesi estivi rappresentano il periodo più lungo ed importante di soggiorno per i bambini ospitati
– Della mozione n. 1-00345 presentata in Senato il 27 aprile 2021 a prima firma On. Ferrara che chiede al governo di attivarsi al fine di consentire una ripresa tempestiva dei programmi solidaristici nel nostro Paese per i “bambini di Chernobyl” provenienti da Ucraina e Bielorussia

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

a promuovere ogni utile iniziativa affinché si proceda:
1) alla ripresa dei progetti di accoglienza, già dalla prossima estate, dei minori provenienti dalla Repubblica Bielorussa nel nostro Paese ;
2) a istituire un dialogo con il Governo Nazionale e relativi Ministeri interessati, Ministero delle Politiche Sociali, Ministero della Salute e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, finalizzato all’individuazione di tutte le misure anti contagio covid-19 per consentire la ripresa dei programmi psico-socio-sanitari di ospitalità per i minori provenienti dalla Bielorussia nonchè per la riattivazione delle
procedure di adozione degli orfani;
3) coinvolgere Consolato e Ambasciata Bielorussa alla collaborazione nell’interesse superiore dei minori come stabilito dalla Convenzione Internazionale dei diritti del fanciullo siglata da entrambi i Paesi.
4) Trasmettere l’atto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al ministro della Salute Roberto Speranza, al Ministro degli Affari Esteri e cooperazione internazionale Luigi Di Maio ed al Ministro delle politiche Sociali Andrea Orlando.
F.to: M. Piazza, M. Bugani, E. Foresti, G. MonteraR. Fattori, F. Errani, R. Li Calzi, I. Angiuli, F. MazzoniN. De Filippo, R. Persiano, L. Bittini.