Lunedì 6 luglio 2020 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno che “invita il Sindaco a conferire la cittadinanza onoraria a Patrick George Zaki, riconoscendo nella sua figura quei valori di libertà di studio, di libertà di pensiero e di libertà alla partecipazione pubblica propri di questo territorio e delle istituzioni che lo rappresentano“. L’ordine del giorno, presentato dalla consigliera comunale PD Simona Lembi, è stato emendato in aula e firmato dal Sindaco Virginio Merola e dai consiglieri comunali PD Francesco Errani, Roberto Fattori, Mariaraffaella Ferri, Federica Mazzoni, Andrea Colombo, Michele Campaniello, Raffaella Lama, Loretta Bittini, Roberta Li Calzi, nonché dai consigliari comunali Emily Marion Clancy,Federico Martelloni, Addolorata Palumbo, Massimo Bugani e Marco Piazza.

Online è inoltre accessibile il relativo comunicato stampa. Di seguito è disponibile il testo dell’ordine del giorno.

Il Consiglio Comunale di Bologna
PREMESSO CHE

Il 7 febbraio scorso è stato arrestato in Egitto il ricercatore e attivista allora 28enne Patrick George Zaki, accusato dal governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i suoi canali social, attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione. Patrick George Zaki è ricercatore in un Master di Studi di Genere presso l’Università di Bologna, immatricolato all’Università di Granada nel Master Erasmus Mundus, con una borsa di studio dell’Unione Europea per frequentare il Master Gemma coordinato
dall’Università spagnola.

CONSIDERATE le numerose testimonianze di ONG tra cui

L’Ong ‘Iniziativa egiziana per i diritti della persona‘, con cui Zaki collabora, la quale afferma che sia stato interrogato circa la sua attività di ricerca a Bologna e le sue iniziative in difesa dei diritti umani; Le autorità egiziane affermano di aver arrestato Zaki a Mansoura, sua città natale, mentre del giovane ricercatore si sono perse le tracce più di 24 ore prima, appena sbarcato all’Aeroporto Internazionale del Cairo;

L’Ong EIPR, che denuncia come Zaki sia stato bendato e torturato per ore: picchiato, sottoposto a elettroshock, minacciato e interrogato dalla National Security Investigations (Nsi);

Il rapporto di polizia presentato ai legali del ricercatore “sostiene falsamente che venne arrestato a un posto di blocco nella sua città natale, a seguito di un ordine emesso a settembre 2019” mentre Zaki aveva lasciato il suo Paese in agosto;

Le parole di Amnesty International, che ha denunciato il rischi di una detenzione prolungata.

RICORDATO CHE

Patrick George Zaki è in stato di detenzione preventiva dal 7 febbraio e potrebbe rimanere in carcere ancora molto tempo. Rischia dai cinque anni all’ergastolo;

la custodia cautelare potrebbe essere rinviata in modo indefinito come accaduto finora anche ad altri attivisti prima di lui (sono 1600 le persone detenute in Egitto alle quali è stata rinnovata la detenzione preventiva);

Le accuse rivolte a Patrick sono le stesse che colpiscono persone che svolgono attività del tutto legittime secondo il diritto internazionale e che in Egitto hanno raggiunto in questi anni centinaia di attivisti, ricercatori, avvocati, esponenti di organizzazioni per i diritti umani;

Patrick Zaki si è molto speso per l’affermazione dei diritti delle minoranze, dalla Lgbtiq, fino alle comunità cristiane cacciate dal nord del Sinai a causa dell’avanzata dello stato islamico

CONSIDERATE INOLTRE

Le molteplici manifestazioni cittadine svoltesi a Bologna a favore della liberazione di Patrick;

Le numerose testimonianze di uomini e donne di questo territorio a favore della liberazione di Patrick;

Le azioni intraprese in seno al consiglio comunale di Bologna;

La lettera congiunta sottoscritta dal Sindaco, dal Rettore e dal Presidente di Amnesty rivolta all’ambasciatore italiano in Egitto per chiedere la liberazione di Patrick;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA

Invita il Sindaco a conferire la cittadinanza onoraria a Patrick George Zaki, riconoscendo nella sua figura quei valori di libertà di studio, di libertà di pensiero e di libertà alla partecipazione pubblica propri di questo territorio e delle istituzioni che lo rappresentano

ESPRIME apprezzamento per le azioni promosse dalle Università di Bologna e Granada per chiedere la liberazione di Patrick;

ESPRIME orgoglio ed apprezzamento per le tantissime iniziative nate dal basso che hanno animato la città e tenuta alta l’attenzione mediatica sul caso di Patrick Zaki, organizzate da tante associazioni locali e portate avanti durante tutto il periodo dell’arresto, anche durante il periodo della quarantena legata all’emergenza sanitaria;

MANIFESTA vicinanza e solidarietà ai famigliari e agli amici di Patrick Zaki;

INVITA il Sindaco e la Giunta ad esporre nuovamente la gigantografia del disegno di Gianluca Costantini che chiede la libertà di Patrick Zaki, anche trovandogli nuova ma altrettanto adeguata collocazione, come chiesto da una petizione cittadina e in sede di Question Time;

INVITA il Governo Italiano a proseguire e rafforzare l’impegno nel chiedere alle istituzioni egiziane il rilascio immediato di Patrick;

INVITA inoltre il Governo Italiano a promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune – con particolare riferimento all’Unione Europea – azioni tese a chiedere il rilascio di Zaki.

Il Sindaco, Le Consigliere e i Consiglieri Comunali di Bologna
V. Merola (PD), S.Lembi (PD), M. Bugani (M5S), M. Piazza (M5S), F. Errani (PD), R. Fattori (PD), M. Ferri (PD), F. Mazzoni (PD), A. Colombo (PD), M. Campaniello (PD), R. Lama (PD), A. Palumbo (GM), L. Bittini, (PD), Li Calzi (PD), E.M. Clancy (CC), F. Martelloni (CC).

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