Nel corso della seduta di lunedì 16 novembre 2020il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno riguarda la riapertura dei mercati contadini per la vendita diretta dei prodotti agricoli ed alimentari redatto in aula modificando tre ordini del giorno analoghi presentati a inizio seduta dal consigliere comunale PD Andrea Colombo, nonché dalle consigliere Emily Marion Clancy e Addolorata Palumbo.

L’ordine del giorno è stato firmato, oltre che dai tre sottoscrittori, dai consiglieri comunali PD Isabella Angiuli, Francesco Errani, Roberta Li Calzi, Gabriella Montera, Mariaraffaella Ferri, Rossella Lama, Vinicio Zanetti. Elena Leti, Roberto Fattori, Federica Mazzoni, Simona Lembi, Raffaele Persiano), Maria Caterina Manca, nonché dai consiglieri Amelia Frascaroli, Federico Martelloni, Massimo Bugani, Marco Piazza ed Elena Foresti.

Online è consultabile il relativo comunicato stampa, di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

ll Consiglio comunale di Bologna

Premesso che:

Il reg. CE n. 834/07 definisce “La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni consumatori per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali. Il metodo di produzione biologico esplica pertanto una duplice funzione sociale, provvedendo da un lato a un mercato specifico che risponde alla domanda di prodotti biologici dei consumatori e, dall’altro, fornendo beni pubblici che contribuiscono alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale.”

L’agricoltura biologica non ammette l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica come concimi, diserbanti o insetticidi, ma solo l’impiego di sostanze naturali ed è un metodo di produzione rispettoso dell’ambiente evitando lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali quali suolo, acqua e aria.

È riconosciuto che il cibo biologico ha effetti positivi sulla salute perché non contiene tossine e contiene nel contempo sostanze curative e protettive che il corpo assorbe con rapidità.

Ricordato che in data 19/12/2019, con l’O.d.g. 275.82/2019, PG n. 560785/2019, questo Consiglio Comunale si è espresso all’unanimità per incentivare il commercio equo e sostenibile al dettaglio di prodotti a km0 dei mercati contadini. In particolare, nel dispositivo, si chiedeva l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente, tra l’Amministrazione e gli operatori e operatrici dei mercati contadini locali, per promuovere quest’importante attività per il nostro territorio e svolgere un lavoro di conciliazione di eventuali problematiche nello svolgimento dei mercati;

Premesso inoltre che:

in tutti i provvedimenti governativi e regionali per il contenimento della pandemia da Covid-19 è stata sempre salvaguardata la continuità dell’approvvigionamento di prodotti alimentari per la popolazione, mantenendo aperte, anche durante l’emergenza, tutte le relative attività di vendita, tra cui piccole, medie e grandi strutture e negozi di vicinato;

in quest’ottica, anche nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (cd. Regioni “rosse”), il DPCM 3 novembre 2020, attualmente vigente, prevede che i mercati siano chiusi, fatte salve, però, le attività dirette alla vendita di generi alimentari;

Valutato che, peraltro, gli spazi all’aperto, come ad esempio i mercati di vendita diretta di prodotti agricoli, se si osservano con il massimo rigore la regolamentazione degli accessi, il distanziamento fisico, l’obbligo di mascherina e tutte le altre norme igienico-sanitarie di sicurezza, possono avere requisiti più adeguati a prevenire la diffusione del Covid-19, anche rispetto ad alcune strutture distributive al coperto o al chiuso;

Visti:

l’Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 216 del 12/11/2020, con cui è stato introdotto il divieto su aree pubbliche o private di esercizio delle attività di commercio al dettaglio nell’ambito dei mercati di cui al D.Lgs. n. 114/98, nonché di attività di vendita nei mercati contadini di cui al D.M. 20/11/2007 se non nei Comuni nei quali sia adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenti condizioni minimali:
– nel caso di mercati all’aperto, una perimetrazione;
– presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita;
– sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento
nonché il controllo dell’accesso all’area di vendita;
– applicazione delle misure di mitigazione del rischio COVID-19 di cui al “protocollo regionale DEGLI ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA E DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE” approvato con Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 82 del 17/05/2020 e s.m.i.;

il comunicato stampa del Comune di Bologna del 12/11/2020, con cui è stato reso noto che da sabato 14 novembre fino al 3 dicembre, periodo di validità dell’ordinanza della Regione Emilia-Romagna, a Bologna è sospesa l’attività di commercio al dettaglio nell’ambito dei mercati all’aperto, compresi i mercati contadini;

Considerato che:

il Comune di Bologna, durante la prima fase della pandemia in corso, fin dallo scorso maggio, grazie al prezioso lavoro di confronto, conciliazione e concertazione tra Giunta, Settore Commercio, soggetti gestori dei mercati e organizzazioni di categoria nell’ambito del tavolo di lavoro permanente sopra richiamato, ha adottato un “Piano di misure da rispettare per il riavvio e lo svolgimento dei mercati di vendita diretta di prodotti agricoli” (P.G. n. 173524 del 05/05/2020 e successive modifiche e integrazioni), che integra e soddisfa tutte le condizioni minime previste dall’Ordinanza regionale citata per mantenere l’apertura dei mercati contadini in questa nuova fase dell’emergenza da Covid-19, in particolare:
– perimetrazione delle aree mercatali con elementi di delimitazione;
– individuazione di entrata ed uscita differenziata;
– contingentamento degli accessi al mercato tramite la presenza obbligatoria di personale dedicato;
– predisposizione di punti di erogazione di gel disinfettante a disposizione della clientela;
– utilizzo di mascherine da parte di tutti gli operatori ed i clienti;
– apposizione di cartelli informativi per ricordare l’obbligo di distanziamento ed i corretti comportamenti da adottare;
– garanzia della distanza di almeno un metro tra gli operatori dei banchi del mercato;

i vicini Comuni di Modena, Carpi, Pianoro, Valsamoggia, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell’Emilia e Casalecchio di Reno hanno già adottato o si apprestano ad adottare analoghi protocolli per lo svolgimento in sicurezza dei mercati contadini;

Preso atto con soddisfazione ed espresso forte apprezzamento per la decisione, comunicata in data odierna dal Sindaco, di riapertura dei mercati contadini, anche per garantire alla cittadinanza la possibilità di acquistare generi alimentari o di prima necessità in alternativa agli altri punti vendita non interessati alla restrizioni dell’ordinanza regionale, in presenza di precise condizioni di sicurezza, sollecitando altresì la responsabilità di coloro che svolgono attività in questi esercizi all’aperto e a quella dei cittadini;

INVITA

il Sindaco e la Giunta

a procedere in tempi brevi a disporre come annunciato la effettiva riapertura dei mercati contadini per riprendere la vendita diretta dei prodotti agricoli ed alimentari, ritenendo queste attività molto importanti anche ai fini della tutela della salute dei cittadini, mediante la rapida adozione e comunicazione del piano delle misure di sicurezza, come prescritto dall’ordinanza regionale, ribadendo l’assoluta importanza del rispetto delle stesse per il contenimento della diffusione del Covid-19;

a mantenere costantemente aperto il confronto con le organizzazioni di categoria e i soggetti gestori dei mercati contadini operanti nella città di Bologna, anche mediante tempestive convocazioni del tavolo a tal fine istituito a seguito dell’ordine del giorno n. 275.82/2019 approvato da questo Consiglio, per una gestione il più possibile condivisa e responsabile di queste attività durante le prossime fasi dell’emergenza da Covid-19.

F.to: Andrea Colombo (PD), Emily M. Clancy (Coalizione Civica), Dora Palumbo (Gruppo Misto – Nessuno Resti Indietro), Massimo Bugani (M5S), Amelia Frascaroli (Città Comune), Isabella Angiuli, Francesco Errani, Roberta Li Calzi, Gabriella MonteraMariaraffaella Ferri, Rossella Lama, Vinicio ZanettiElena Leti, Roberto FattoriFederica Mazzoni, Simona Lembi, Raffaele Persiano, Federico Martelloni, Marco Piazza, Elena Foresi, Maria Caterina Manca.