Lunedì 18 febbraio 2019 il Consiglio comunale ha approvato il seguente ordine del giorno emendato in aula dal Gruppo consigliare PD e sottoscritto dal capogruppo PD Claudio Mazzanti.

Il Consiglio Comunale di Bologna

Considerato che:

-le antiche mura che circondano il centro storico di Bologna stanno progressivamente deteriorandosi e dei 7.5 km edificati a partire dal 1200, ne rimangono poco meno di km. 2.6
-eccezion fatta per le Porte che sono state restaurate poco tempo fa, il resto della cinta muraria si sta lentamente sgretolando, come ribadito dall’architetto Alemagna, ex Presidente della Commissione qualità architettonica del paesaggio del Comune,
-lo stato di abbandono è sotto gli occhi di tutti ed occorre intervenire velocemente per valorizzare questo patrimonio artistico-culturale che ci ha consegnato la storia,
-nel 1902-1906 si compì lo scempio di distruggere gran parte della cinta muraria , assieme alla distruzione di interi quartieri storici operata da urbanisti che avevano introiettato in modo erroneo il concetto di modernizzazione;

Preso atto che:

-nel 1960, il noto scrittore-giornalista Antonio Cederna, uno dei fondatori di Italia Nostra, ribadì l’inscindibile unitarietà dei centri storici, dove l’intero centro storico è esso stesso un monumento e dove l’architettura e l’urbanistica sono la testimonianza dell’aspirazione dell’uomo a vincere il tempo,
-deve esistere un equilibrio naturale tra habitat cittadino, architettura, urbanistica
– è indispensabile non infrangere legami che il tempo consolida e che potrebbero essere fonte di un nuovo percorso turistico eco-sostenibile,
-salvare le mura di Bologna non è solo questione di salvare un reperto storico, ma significa salvaguardare Bologna nel suo complesso, nei suoi valori storici naturali, contro la provocazione permanente di quei pochi onnipotenti architetti ed ingegneri ,senza dignità professionale, identificabili come novelli ‘urbanisti sventratori’ (come scriveva Cederna nel 1961):

Ribadito che

-questo concetto è riassunto nella frase di Pasolini : ‘La scandalosa forza rivoluzionaria del passato’, ossia quando parliamo di estetica della città intendiamo il fascino del suo passato che non sono solo le 2 torri, la basilica di Santo Stefano o l’Archiginnasio, ma è tutto l’insieme del centro storico, mura comprese, inteso come un unico monumento a cielo aperto.
-parliamo tanto di valori della conservazione e del recupero relativamente all’ambiente, all’arte, alla cultura,ma parliamo poco di quali atti debbano essere affrontati per conservare tali bellezze,
-la bellezza del passato non è qualcosa di superficiale, ma è il risultato della ‘civiltà delle istituzioni’,

Invita il Sindaco e la Giunta

a realizzare un percorso condiviso con la Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e l’Alma Mater al fine di porre in essere tutti gli interventi necessari per programmare un adeguato restauro della cinta muraria bolognese.

F.to: M. Cocconcelli, P.F. Scarano, L. Borgonzoni, U. Bosco, F. Sassone, M. Bugani, M. Piazza, A. Palumbo, E. Foresti, C. Mazzanti.