Lunedì 21 ottobre 2019 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno sulla regolamentazione degli impianti 5G che chiede di sospendere temporaneamente il rilascio di autorizzazioni fino all’adozione di un Regolamento.

L’ordine del giorno, presentato dalla consigliera comunale PD Elena Leti è stato firmato dai consiglieri comunali PD Andrea Colombo, Piergiorgio Licciardello, Raffaele Persiano, Luisa Guidone, Michele Campaniello, Federica Mazzoni, Gabriella Montera, Loretta Bittini, Giulia Di Girolamo, Simona Lembi e Nicola De Filippo.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno. Online è inoltre disponibile il relativo comunicato stampa.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE

La tecnologia di comunicazione 5G è in fase di sperimentazione dal 2017 e si aggiungerà agli standard ancora esistenti per le tecnologie 2G, 3G e 4G prevedendone la sostituzione nell’arco di pochissimo tempo visto che dal 1° Gennaio 2019 sono operative le nuove bande messe all’asta dal Governo.  Il 5G opererà anche su frequenze più elevate di quelle sino ad ora utilizzate dai sistemi di radiotelefonia e renderà necessaria l’installazione in area urbana di numerosissimi micro-ripetitori (con aumento della densità espositiva) a causa degli ostacoli alla trasmissione lineare di questo particolare tipo di segnale da parte di palazzi e aree verdi.

CONSIDERATO CHE

Nel marzo 2018 sono stati diffusi i primi risultati dello studio condotto in Italia dall’Istituto Ramazzini di Bologna (Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni ), che ha considerato esposizioni alle radiofrequenze della telefonia mobile  (3G) mille volte inferiori a quelle utilizzate nello studio sui telefoni cellulari del National Toxicologic Program (NTP), riscontrando gli stessi tipi di tumore.  Non si è ancora compreso quali siano i rischi provocati dalla rete di nuova generazione per cui sono necessarie ulteriori analisi. Più di 180 scienziati e medici provenienti da 37 paesi, hanno proposto una moratoria per l’introduzione della quinta generazione – la 5G – della telecomunicazione, fino a quando i potenziali pericoli per la salute umana e l’ambiente saranno stati completamente studiati da scienziati indipendenti dall’industria.

PRESO ATTO CHE

Aumentano le sentenze che riconoscono la correlazione tra elettrosmog e cancro quando ci si trova esposti in una condizione multipla e cumulativa. Si rendono necessari ulteriori studi per esplorare maggiormente e in maniera indipendente gli effetti sulla salute delle onde elettromagnetiche usate dal 5G. Bruxelles è stata la prima città a bloccare la sperimentazione del 5G per i suoi effetti sulla salute. Cresce la preoccupazione dei Sindaci di diversi Comuni italiani. Alcuni hanno vietato, con ordinanze, la sperimentazione e/o l’installazione di antenne per la telefonia di nuova generazione sui territori di loro competenza.

PRESO ATTO INOLTRE CHE

In data 25 giugno 2018 con P.G. 273268/2018 Il Consiglio Comunale  ha approvato un Ordine del Giorno per invitare il Sindaco e la Giunta ad attivarsi anche con la Regione, l’AUSL e le Istituzioni competenti per lanciare una campagna informativa pubblica affinché i cittadini siano messi al corrente dei rischi che si corrono utilizzando i cellulari in modo inappropriato chiedendo un impegno in tal senso anche alle compagnie telefoniche.  Il Comune con atto di Giunta, P.G. n. 150372/2019, ha approvato l’avvio di un tavolo di concertazione con i soggetti gestori delle reti di telefonia mobile e dei servizi analoghi per l’applicazione della tecnologia 5G a Bologna.  Il 2 settembre 2019, il Consiglio comunale  con l’Ordine del giorno n.236 ha invitato il governo italiano e i ministeri competenti a non attuare qualsiasi aumento del valore di attenzione e dei limiti di esposizione di cui al DPCM 8 luglio 2003 “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz ”, decreto che stabilisce i seguenti valori: obiettivo di qualità : 6 V/m; valore di attenzione : 6 V/m; limite di esposizione : 20 V/m.

RISCONTRATO CHE

Approvare un Regolamento Comunale, come previsto dall’art.8 comma 6 della legge 36/2001, consente ai Comuni di governare le installazioni degli impianti di telefonia mobile sul proprio territorio, limitando l’impatto elettromagnetico, favorendo i siti comunali per le nuove istallazioni.  In giurisprudenza esistono diverse sentenze che avvalorano la tesi che, l’esistenza di un regolamento, permette al Comune di ridurre l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”.

TUTTO CIO’ PREMESSO

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

– a predisporre e approvare con celerità il Regolamento, previsto dalla legge 36/2001, per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti sul proprio territorio e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, anche al fine di tutelare la salute dei cittadini nell’esercizio del ruolo di autorità sanitaria locale del Sindaco, assicurando la partecipazione dei soggetti gestori, delle associazioni nonché degli enti preposti ed esperti di tutela ambientale e sanitaria, anche nell’ambito del tavolo di concertazione costituito;

– a sospendere temporaneamente il rilascio di autorizzazioni per impianti 5G nel territorio comunale di Bologna, sino alla definizione di un orientamento condiviso a livello metropolitano o comunque alla approvazione del Regolamento comunale, così contemperando la libertà di iniziativa economica, il principio di precauzione in materia di salute e la salvaguardia in via interinale del potere regolatorio riconosciuto dalla legge al Comune.

f.to E. Leti, A. Colombo, P. Licciardello, R. Persiano, L. Guidone, M. Campaniello, F. Mazzoni, G. Montera, L. Bittini, G. Di Girolamo, S. Lembi, N. De Filippo.