Lunedì 27 gennaio 2020 il consigliere comunale PD Francesco Errani è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale di Bologna sul caso di Giulio Regeni.

Online è inoltre consultabile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento.

Sabato 25 gennaio, anche Bologna si è tinta di giallo per Giulio Regeni. A quattro anni dalla scomparsa del giovane ricercatore italiano, Amnesty International ha organizzato manifestazioni in tutta Italia per chiedere verità e giustizia per il giovane torturato e ucciso in Egitto. Era il 25 gennaio 2016. Sono trascorsi quattro anni da quel 25 gennaio e le autorità egiziane si ostinano ancora a non rendere noti i nomi di chi ha ordinato e di chi ha eseguito il sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio. Quattro anni di depistaggi e di promesse non mantenute.

Giulio Regeni aveva 28 anni ed era un dottorando dell’Università di Cambridge.

Nel mandato precedente, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un Ordine del Giorno per sostenere la campagna di Amnesty International, per non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato. Durante questo mandato, il Comune di Bologna ha esposto uno striscione per Giulio Regeni a Palazzo D’Accursio.

A quattro anni dall’omicidio in Egitto di Giulio Regeni, è importante continuare a sostenere la campagna di Amnesty International che chiede ‘Verità per Giulio Regeni’.

Non dobbiamo permettere che l’uccisione di Giulio finisca per essere dimenticata.

Potremo fermarci solo davanti alla verità. Lo dobbiamo alla famiglia di Giulio, ai suoi amici e colleghi che da ogni parte del mondo chiedono verità. Lo dobbiamo a tutti noi e alla nostra dignità.