Lunedì 14 settembre 2020 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno, presentato dai consiglieri comunali PD Giulia Di Girolamo,  Michele Campaniello, Isabella Angiuli, Gabriella Montera con cui si invita a stipulare un protocollo di intesa tra istituzioni, Prefettura, associazioni economiche di categoria, associazioni bancarie e sindacati, in cui individuare delle linee guida per la prevenzione, il monitoraggio e il contrasto del fenomeno dell’usura.

Online è inoltre accessibile il relativo comunicato stampa. Di seguito è disponibile il testo dell’ordine del giorno.

Il Consiglio Comunale di Bologna

Premesso che

la diffusione del Covid-19 ha generato una grave crisi economica, mettendo in ginocchio le imprese e gli esercizi commerciali del nostro territorio;

i settori più colpiti da questa crisi sono: la filiera agroalimentare, le infrastrutture sanitarie, la filiera della gestione degli approvvigionamenti (soprattutto di materiale medico), il comparto turistico- alberghiero e della ristorazione, nonché i settori della distribuzione al dettaglio della piccola e media impresa;

come ha affermato il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, in un’intervista su un quotidiano nazionale, “La priorità, in un momento come questo è che le imprese sane vengano difese dal nemico invisibile dell’impresa mafiosa. Questo può avvenire solo accelerando i controlli. Controlli non lasciati a caso ma estesi a tutti i soggetti che accederanno alle agevolazioni e ai finanziamenti, Per evitare che questo possa diventare un modo ulteriore per le mafie di infiltrarsi nell’economia legale, intercettando i flussi finanziari pubblici che dovrebbero invece interessare l’impresa privata sana”;

uno dei rischi più grandi per le imprese e le attività commerciali, rischi evidenziati anche dalla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, è quello di cadere nelle maglie delle mafie che dispongono nell’immediato di ingenti quantità di denaro da investire in quei settori che oggi stanno soffrendo maggiormente la crisi economica;

come è già accaduto nella ricostruzione post-terremoto nella nostra Regione, le mafie, avendo a disposizione immediatamente la liquidità necessaria per operare nel mondo economico e molto spesso di derivazione illecita, hanno la capacità di inserirsi nell’economia legale anche attraverso l’acquisizione di interi comparti economici in crisi, determinando in questo modo un’irreversibile distorsione nell’economia di un territorio e sottraendo intere attività produttive agli imprenditori in difficoltà;

in mancanza di una liquidità e di aiuti provenienti dallo Stato, le mafie hanno la capacità di prestare denaro tramite il meccanismo usuraio, approfittando per riciclare proventi illeciti e mettendo ancor più in ginocchio gli imprenditori che si trovano costretti, in molti casi, ad accettare questo tipo di “aiuto”, assumendosi in solitudine un rischio molto alto;

Considerato che

A livello nazionale, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli ha costituito insieme all’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Penitenziaria una task force presso la Criminalpol con degli esperti per condividere le migliori strategie da mettere in campo contro le azioni organizzate della criminalità di tipo mafioso;

la stessa Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese ha inviato una circolare a tutte le prefetture per invitarle ad attuare una “strategia complessiva di presidio della legalità”, attraverso il dialogo e il confronto con il mondo economico e sociale (associazioni di categoria e sindacati).

Considerato inoltre che

in questo momento di grande difficoltà, le imprese e il commercio hanno bisogno di tutto il nostro supporto per poter uscire dalla crisi economica in cui versano, nel rispetto delle regole e dei principi di legalità;

L’auspicata ripresa delle attività economiche passa anche dal controllo e l’accertamento dei flussi finanziari di cui usufruiranno tali imprese;

il Comune di Bologna monitora costantemente queste situazioni di rischio, attraverso l’applicazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, nonché tramite diversi Protocolli di Intesa, atti a monitorare costantemente i settori più complessi e appetibili per le organizzazioni mafiose;

l’Osservatorio permanente per la Legalità e il Contrasto alla criminalità organizzata del Comune di Bologna ha sviluppato una sezione di approfondimento sul fenomeno mafioso al tempo del coronavirus, attraverso la realizzazione di video da parte di esperti in materia, nonché appartenenti alla società civile impegnati nel contrasto alle mafie;

nella sede della Città Metropolitana, è già attivo dal 2018, lo Sportello Sovraindebitamento, che offre un servizio gratuito di prima accoglienza e di raccolta della documentazione necessaria per l’avvio della pratica da sovraindebitamento, supporta i cittadini con ulteriori indicazioni sull’esistenza di strumenti alternativi, qualora non ci siano le condizioni per accedere alla procedura e promuovendo politiche di educazione all’uso consapevole del denaro e per il contrasto e superamento delle difficoltà personali e sociali in cui versano tutti coloro che non riescono a pagare i propri debiti;

Invita il Sindaco e la Giunta

A stipulare un Protocollo di Intesa tra Istituzioni Pubbliche, Prefettura, associazioni economiche di categoria, associazioni bancarie e sindacati, in cui individuare delle linee guida per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno dell’usura;

A prevedere, all’interno dello Sportello Sovraindebitamento, una sezione dedicata al monitoraggio del fenomeno usuraio;

Ad attuare un ancor più attento monitoraggio sugli esercizi commerciali, con particolare riferimento ai passaggi di proprietà, e sulle procedure delle gare di appalto;

A prevedere, nelle modalità concesse, anche attraverso l’utilizzo delle piattaforme digitali, dei momenti di informazione e sensibilizzazione sui rischi derivanti dal ricorso al prestito usuraio.

f.to: G. Di Girolamo, M. Campaniello, I. Angiuli, G. Montera

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