Lunedì 25 febbraio 2019 il capogruppo PD Claudio Mazzanti ha presentato il seguente intervento in Consiglio comunale riguardo la zona dei Prati di Caprara e recenti notizie di stampa.

Veramente mi sembra di essere in un mondo di sogno. Tenete conto che oggi il “Carlino” (ma ci sta in politica) fa questo “marchettone” alla sottosegretaria Borgonzoni in campo politico, e ci sta, è normale, sarebbe strano se lo facesse su di me, ma che lo faccia su di lei no. Ma il bello è quello che qui viene scritto, grande, è un’apoteosi: «La parte abitativa sarà sicuramente sfoltita rispetto a quanto ipotizzato fino ad ora». Oppure, dalle sue parole: «Le unità abitative saranno edificate tenendo conto di tutta la fascia boscale». Oh poffarbacco! Strano!

Vedete, quello che veramente è abbastanza surreale, quando uso la parola “surreale”, mi dovete scusare, ma sto molto sempre molto attento, perché per una parola come questa mi sono trovato inquisito dalla magistratura, quindi quando dico surreale dico sempre: «Oddio! Stiamo attenti!». Perché dico questo, surreale? Perché, guarda caso, l’Invimit, la nuova, la grande Invimit, rivoluzionaria, ambientalista, cosa fa? Non solo ribadisce Prati di Caprara e quindi dice con forza che vuole rientrare dei soldi che ha anticipato al Ministero del Tesoro (epoca Tremonti) per ripianare il deficit e il buco dello Stato. No, ma chiede espressamente – e qui però si scorda di dirlo la Sottosegretaria – nuove aree militari e demaniali da inserire nei nuovi PUV.

Chiede perché? Ma per un motivo molto semplice lo chiede all’Assemblea dei Sindaci che hanno stilato dei PUV, per un motivo: hanno un miliardo e oltre di soldi da ricavare da vendite patrimoniali e vendite fondiarie. Per cui, non solo ribadiscono Prati di Caprara, ma chiedono con forza di mettere nuove aree dentro ai PUV, di rimodellare i PUV, nuovi inserimenti e chiedono anche a Bologna: “Ma tu, Bologna, hai, per caso, delle aree militari non inserite nel primo PUV?”. È notorio che noi non abbiamo aree militari, né tantomeno aree demaniali, assolutamente. Consumato Prati di Caprara e Staveco, Bologna, che ha 4 milioni di metri quadri di aree da riciclare, non ne ha.

Ma non ci prendiamo in giro! Chiedono fortemente, chiedono nuove aree, rimodificare i PUV e inserire nuove aree, non escludendo niente. È talmente vero che la Sottosegretaria alla cultura, Borgonzoni, ripete espressamente e lo dice nella sua intervista: “Case, moderatamente case, case, servizi, la scuola”, e uno si prende il vizio di andare a vedere la discussione che c’è stata e che cosa si è votato. Io mi aspettavo dalla Sottosegretaria Borgonzoni o da un Ministro molto attento all’ambiente, come il Ministro pentastellato, competente, come chiese il Consigliere Persiano. Sai cosa ti dico? Che questo Governo è talmente convinto, che vi regala Prati di Caprara, vi regala Staveco, vi regala la Caserma Masini… Buffoni! Chiedono inserimento di nuove aree!

E qui ci vengono a dire, guarda caso, che pur di avere il parco, due terzi di parco, che un terzo verrà edificato. Questa è la realtà. E poi di più ne fanno. Chi è forse il progettista che sta preparando il planivolumetrico di Prati di Caprara? Un nuovo progettista, dovuto alla nuova ventata politica di questo Governo? No, no, è sempre quello nominato prima! Perché bisogna essere capaci di fare i PUA e dei bazurloni che raccontano balle e storie! Questa è la realtà dei fatti e non un’altra cosa. E lo vedremo, lo vedremo a breve, perché un miliardo e passa di aree da vendere per ripianare i debiti dello Stato – ripianare i debiti dello Stato – con una situazione immobiliare che ha voluto dire dimezzare i valori fondiari, vuol dire dimezzare, vuol dire che dobbiamo moltiplicare per 10, per 100 e per 1000 le aree da vendere e da mettere in piano. Quindi non vi preoccupate, cari signori, visto che Invimit, prima della nuova ventata politica di questo magnifico Governo, stava già elaborando i PUA. Un impegno che abbiamo preso come Comune è che quando il PUA arriverà, sarà nostro compito portarlo in mezzo alla gente per discuterlo, in modo tale da entrarci nel merito.

Quindi non si preoccupi la Sottosegretaria alla cultura che ci viene a dire “case”, ci viene a dire “servizi”, parole sue, intervista sua. Quindi niente di più e niente di nuovo di quel che già si sapeva, e solo una boutade pubblicitaria che oggi si è voluto fare. Anzi, dirò di più, aspetto e spero che almeno si veda questo PUA. Poi, sempre, se ci vogliono regalare Prati Caprara e rinunciare ai soldi che hanno pagato anni fa al Ministro del Tesoro, disponibile a prendere per niente. Siamo disponibilissimi, l’abbiamo già detto e lo torniamo a ribadire, ma ci vuole serietà e non chiacchiere e balle!

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