Lunedì 13 gennaio 2020 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno firmato, tra l’altro dalla consigliera comunale PD Maria Caterina Manca sul potenziamento delle campagne di prevenzione all’uso di droghe tra gli adolescenti.

Online è inoltre consultabile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE

L’Osservatorio Epidemiologico Metropolitano Dipendenze Patologiche – AUSL di Bologna, a livello locale, ha evidenziato che negli ultimi dieci anni, dal 2009 al 2017, gli accessi di minorenni al pronto soccorso per episodi acuti legati al consumo di sostanze stupefacenti è aumentato considerevolmente ( da 8 a 44 minori).
Anche fra i giovani adulti, di età compresa dai 18 ai 30 anni, si è registrato un aumento notevole di uso di sostanze stupefacenti.

CONSIDERATO CHE

I primi contatti con la droga e l’alcool avvengono, come ampiamente comprovato dai dati summenzionati, già a 12 anni di età. Questo fenomeno ha incrementato gli accessi ai P. S., i ricoveri in ospedale per molti giovani, spesso a causa di assunzione di mix di alcolici e sostanze stupefacenti.

I ricoveri non si limitano più all’utilizzo della sola “cannabis” ma ora comprendono anche cocaina, oppiacei e ketamina.

PRESO ATTO CHE

Il problema principale risulta essere collegato al fatto che il mercato degli stupefacenti è molto accessibile in quanto l’eroina costa molto meno che in passato.

Bologna purtroppo è una città particolarmente ambita dagli spacciatori per la presenza cospicua di consumatori.

DATO ATTO ALTRESÌ CHE

La percezione del rischio che si corre ad assumere degli stupefacenti si è molto abbassata rispetto ad un tempo.

Anche il fatto di fumare una sostanza, cosa che i giovanissimi fanno in maniera costante, anziché iniettarsela porta a sottovalutarne la pericolosità.

TUTTO CIO’ PREMESSO

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

Ad avviare una campagna di comunicazione e informativa e ad implementare quelle già esistenti rivolte agli adolescenti per sensibilizzarli su questo grave rischio e metterli in grado di difendersi.

A prevedere incontri informativi indirizzati a tutta la collettività, anche attraverso i Quartieri, e le scuole cittadine, le associazioni culturali e sportive, per fornire strumenti utili di discussione ai ragazzi ai fini di prevenire ed arginare questa piaga che colpisce la nostra città.

F.to: A. Palumbo, M. C. Manca, M. Piazza, E. Foresti.