Lunedì 10 febbraio 2020 il consigliere comunale PD M. Campaniello è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale sul caso dello studente Patrick George Zaki e ha presentato un ordine del giorno che è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale e con cui si invita la Giunta a sollecitare Governo e Parlamento ad attivarsi verso il governo egiziano perché fornisca tutte le informazioni sul caso di Patrick George Zaki, studente dell’Università di Bologna arrestato in Egitto, e per arrivare al suo rilascio.

L’ordine del giorno è stato presentato ad inizio seduta anche dal consigliere Martelloni e firmato oltre che dai proponenti dai consiglieri comunali PD C. Mazzanti, V. ZanettiL. Bittini, N. De Filippo, P. Licciardello, R. Fattori, G. Di Girolamo, I. Angiuli, G. Montera, F. MazzoniR. Persiano, M. Ferri, R. Li Calzi, E. Leti, S. Lembi nonché dalla consigliera E. Clancy.

Online è inoltre consultabile il relativo comunicato stampa.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA

L’attivista e ricercatore egiziano Patrick George Zaki, di 27 anni, stuendete al Master in Studi di Generee delle Donne (GEMMA) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, è stato arrestato dalle autorità egiziane nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 febbraio u.s., al suo arrivo all’aeroporto de’ Il Cairo per un periodo di vacanze;

Il suo arrestoè avvenuto sulla base di un ordine di cattura dello scorso 23 settembre 2019, di cui l’attivista era all’oscuro.

CONSIDERATO CHE

non si hanno informazioni precise sulla situazione del ragazzo, e soprattutto sulle sue condizioni di salute. Non si conoscono neppure i motivi della sua detenzione, pare infatti che i pubblici ministeri egiziani abbiano rivolto a Patrick un elenco di accuse che includono: la pubblicazione di voci e false notizie che puntano a disturbare la .pace sociale e a seminare il caos; l’istigazione alla protesta, senza il permesso delle Autorità competenti, allo scopo di minare l’Autorità statale; chiedere il rovesciamento dello Stato; gestire un account di social media che avrebbe lo scopo di minare l’ordine sociale  la sicurezza pubblica; istigazione a commettere violenze e crimini terroristici;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

Le ONG hanno denunciato che Patrik: “E’ stato picchiato, sottoposto a scosse elettriche, minacciato e interrogato su varie questioni legate al suo attivismo”

Preso atto che

Amnesty Italia, tramite il suo portavoce Riccardo Noury, ha prontamente denunciato il “rischio di detenzione prolungata e tortura”, condannando fermamente la violazione dei più elementari diritti umani ai danni di Patrick da parte delle autorità eziane.

Amnesty Bologna ha immediatamente pubblicato un appello online, per fare pressione sul governo egiziano affinché liberi Patrick George Zaki, che ha raccolto in pochissimo tempo migliaria di adesioni;

Analoghi appelli sono stati rivolti da diverse realtà studentesce all’Alma Mater Studiorum affinché faccia pressione sulle autorità egiziane ed italiane, per l’immediata liberazione di un proprio ricercatore ed il suo ritorno a Bologna;

Considerato che

Nella giornata di ieri, 9 febbraio ’20, molte cittadine e cittadin bolognese hanno preso parte ad un flash mob in Piazza Maggiore per chiedere l’immediata liberazione di Patrick e che altre analoghe iniziative sono in programma, sempre a Bologna, già a partire a questo pomeriggio.

Considerato infine che

Il fermo è avvenuto a distanza di pochi giorni dalla ricorrenza dell’anniversario del rapimento e dell’uccisione del ricercatore italiano Giulio Regeni, sempre da parte delle forze di sicurezza della National Security Investigations (Nsi);

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

A fare tutto quello che è nelle loro possibilità tramite il Governo e il Parlamento per attivarsi verso il governo egiziano perchè fornisca tutte le informazioni sul ragazzo, che venga rilasciato e che metta in campo ogni azione per sensibilizzare l’opinione pubblica.

f.to M. Campaniello, F. Martelloni, E. Clancy, C. Mazzanti, V. ZanettiL. Bittini, N. De Filippo, P. Licciardello, R. Fattori, G. Di Girolamo, I. Angiuli, G. Montera, F. MazzoniR. Persiano, M. Ferri, R. Li Calzi, E. Leti, S. Lembi .