Lunedì 27 gennaio 2020 il consigliere comunale PD Claudio Mazzanti è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale riguardo alle notizie sugli espropri per il Passante.

Di seguito il testo dell’intervento.

Grazie, Presidente. Ero indeciso se fare questo intervento, anche perché è chiaro ed evidente che un’opera pubblica come quella del Passante richiede, soprattutto perché opera in sede, delle rifiniture.

Queste rifiniture, così si chiamano, servono per espropriare i confini dell’intervento. L’intervento lo faccio, perché con la Società Autostrade abbiamo delle esperienze con gli espropri non molto edificanti.

Vi ricorderete che per fare l’uscita del Lazzaretto, che aspettiamo da quarant’anni, avevano fatto la notifica degli espropri non in base al progetto reale, quello vero, quello che serviva per il Lazzaretto. Addirittura avevano notificato gli atti di esproprio su un vecchissimo progetto che era stato bocciato, che il Comune di Bologna aveva cancellato dal Piano regolatore.

Quindi la cosa che vorrei dire è spero che stavolta le cose siano state fatte bene e che abbiano azzeccato l’individuazione, anche perché la differenza fra il Passante nord e questo è che qui abbiamo degli interventi di esproprio e di rifinitura del progetto e del sedime, là c’erano da espropriare circa 430 ettari di campagna, di terreno agricolo, tra l’altro classificato in prima categoria.

Mi auguro che, visto che questo è un lavoro particolare, di cesello, che abbiano verificato bene, onde evitare l’esperienza dell’uscita del Lazzaretto.