Lunedì 26 novembre 2018 il consigliere comunale Claudio Mazzanti ha presentato il seguente intervento di inizio seduta riguardo al Passante.

Credo che stiamo veramente arrivando e toccando il fondo alla realtà di infrastrutture del territorio bolognese e non solo.

Vedo che si stanno muovendo in tutta Italia, dal Veneto alla Lombardia, in Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Piemonte, Val d’Aosta, Lazio e anche regioni sicuramente – come le prime due che ho detto – non amministrate da forze di centrosinistra.

Noi stiamo pagando un prezzo molto alto. Bloccare il Passante per noi sarà una sciagura, ma soprattutto sapendo che le risorse sono in capo alla Società Autostrade (800 milioni), tutte le opere annesse fondamentali alla buona circolazione dell’ambito viario bolognese.

Mi auguro che, ancora una volta, spero, succeda come è successo con l’ILVA, che succeda com’è successo con la TAP, come sta per succedere con la Variante di Valico, con l’Alta Velocità che, ancora una volta, il Governo dice una cosa poi si rimangia le promesse e attua quello che, giustamente, deve essere attuato.

Qui ci sono in ballo strutture importanti, penso l’attraversamento del Reno, la bretella di dimensionamento di San Lazzaro verso Imola; tantissimi interventi, per un importo di 150 milioni di euro, che sono fondamentali. Credo che questo sia un segnale importante. Si stanno muovendo associazioni di categoria.

I giornali riportano le posizioni delle varie associazioni. Torna fuori ogni tanto il Passante Sud, che è una barzelletta che hanno raccontato, perché, lo sanno tutti (basta prendere i progetti che sono depositati in Comune a Bologna), prevede l’allargamento della tangenziale e si sa bene i motivi per cui non fu fatto. Tra l’altro, bocciato proprio da chi lo propose. Potrei dire il nome di un noto Consigliere di Forza Italia, che non c’è più in Consiglio regionale. Ma mi fermo qua. Credo che da questo punto di vista bisogna avere la correttezza di andare avanti.