Lunedì 14 ottobre 2019 la consigliera comunale PD Luisa Guidone ha informato il Consiglio comunale a nome dell’Ufficio di presidenza sulla nuova esperienza dell’’Osteria Formativa Brigata del Pratello, all’interno del Carcere minorile. Di seguito, l’informativa.

Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta. Online è inoltre disponibile il relativo comunicato stampa.

Venerdì scorso c’è stata la serata inaugurale dell’Osteria Formativa Brigata del Pratello. Il Consiglio comunale ha visitato spesso il Carcere minorile e il direttore Alfonso Paggiarino aveva già parlato a tutti i consiglieri di questo progetto ritenuto meritevole da parte di tutti. Io ho partecipato come presidente del Consiglio alla cena inaugurale, con la vicesindaco Pillati e le autorità cittadine, e si è rivelato un progetto bellissimo.

Beatrice Draghetti, presidente di Fomal, ente il cui obiettivo è “la crescita integrale della persona, orientata alla maturazione di un’autonomia legata alla responsabilità, per favorire un’inclusione consapevole e creativa nella società ed una positiva integrazione nel mercato del lavoro” sostiene che “Questi ragazzi, con alle spalle reati, non possono essere stigmatizzati per sempre con la parola ‘fallimento’, devono avere opportunità per crescere“. Questo è un aiuto affinché siano in grado di vedere un nuovo percorso per la loro vita, che gli consenta di guardare al futuro con ottimismo, nonostante gli errori che hanno commesso. Questa è un’occasione di formazione e di crescita e per i ragazzi e la possibilità di rientrare nel mondo del lavoro avendo alle spalle una professionalità e un curriculum, che vuole dire moltissimo per loro.

I menu sono preparati e serviti dai ragazzi dell’Istituto penale, coordinati dallo chef Mirco Gadignani e a partire da gennaio saranno organizzate delle cene evento. Di concerto con il vicepresidente Piazza, vorrei proporre ai colleghi consiglieri di partecipare a una di queste cene all’osteria Brigata del Pratello, ed estendere l’invito anche alla Giunta, perché questa è un’esperienza da sostenere e da fare vivere proprio per l’importanza che ha per questi ragazzi.

Ringrazio Beatrice Draghetti per l’enorme lavoro fatto per superare tutti gli ostacoli di natura giuridica, burocratica e sanitaria, il direttore Paggiarino e tutti coloro hanno lavorato a questo progetto.

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