Lunedì 16 settembre 2019 la consigliera comunale Roberta Li Calzi è intervenuta ad inizio seduta in Consiglio comunale di Bologna riguardo all’inclusione nello sported in particolare in occasione del progetto di proposta delle città di Bologna e Firenze per le Olimpiadi 2032.

Online è inoltre consultabile il relativo comunicato stampa.

È di sabato la notizia che il nostro Sindaco stia già valutando la proposta del Primo cittadino fiorentino, Dario Nardella, per una edizione delle Olimpiadi nel 2032 con sede gemella Bologna-Firenze. Nello sforzo di far assumere concretezza a questa prospettiva entusiasmante, carica di significati e di ricadute per la nostra città, il Sindaco Merola ha dichiarato la sua idea di Giochi olimpici: tra le prime, importanti premesse per costruire questo progetto, non a caso ha pensato alla funzionalità futura degli impianti da dedicare ai Giochi e tra questi uno dedicato agli atleti paralimpici. ‘Mi piacerebbe Alex Zanardi, come mi piacerebbe lasciare alla città un centro sportivo dedicato alle Paralimpiadi’, ha infatti dichiarato il Sindaco.

Ritengo importante e significativo che si sia partiti da questo tema, perché sappiamo che le persone con disabilità con fatica trovano strutture e discipline accessibili e a loro aperte. Bene quindi il lancio della candidatura di Alex Zanardi per il Comitato d’indirizzo, il nostro illustre concittadino ex pilota e pluricampione paralimpico: la sua figura ben rappresenta quest’ottica di promozione dell’inclusione attraverso lo sport, di cui questa amministrazione si fa promotrice da tempo. Un’ottica del resto coerente con l’istituzione della figura del Disability manager, che sostiene e condivide le azioni dell’Assessora Zaccaria sul contrasto alle discriminazioni.
Intanto bene anche l’apertura al recupero delle aree militari dismesse per farne impianti sportivi, interventi a zero consumo di suolo, rispettosi dell’ambiente, e che anzi aiuteranno a riorganizzare e rigenerare aree importanti del tessuto urbano. E ancora una volta, promozione dell’attività sportiva come leva per diffondere pratiche sane e di benessere che contribuiscono alla qualità della vita in città.

L’avvio del percorso per la candidatura olimpica richiederà necessariamente un’agenda condivisa tra le due città metropolitane e anche tra le Regioni, per programmare interventi coordinati sul territorio, ma voglio sottolineare ed esprimere il mio apprezzamento per queste prime posizioni espresse: un approccio che vuole cogliere l’opportunità dei Giochi olimpici non solo dal punto di vista dell’impatto economico e del ritorno in chiave attrattiva della nostra città, ma che ha uno sguardo lungo, con un’idea di città che recupera i valori della solidarietà e dell’inclusione e li tiene insieme ai criteri dello sviluppo sostenibile. Questa è un‘idea precisa di futuro per la nostra Bologna e per l’area bolognese tutta, un disegno complesso che propone anche il coinvolgimento dell’Appennino bolognese e degli assi infrastrutturali di collegamento tra le due città e con i Paesi esteri.

Non resta quindi che lavorare sodo perché queste visioni di futuro inclusivo e sostenibile si consolidino come la realtà di Bologna dei prossimi decenni. Come rappresentanti delle Istituzioni siamo chiamati a una responsabilità precisa: rendere la Bologna del futuro ancora migliore di quella attuale, più connessa con altre realtà, più accogliente e aperta, più democratica e sempre più vivibile.
Questa sarà la nostra più bella vittoria olimpica.