Lunedì 18 marzo 2019 il capogruppo PD Claudio Mazzanti è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale riguardo al museo dell’OGR – Officina Grandi Riparazioni in Regione.

Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

Cercherò di stare nei tempi. Il primo è l’OGR. Intanto volevo qui pubblicamente ringraziare la Regione Emilia-Romagna per questa prima iniziativa di realizzazione di un piccolo museo che ricorda che cos’era l’OGR, visto che è stata chiusa e trasferita al Lazzaretto.

Ma non solo, ricordare anche che abbiamo raccolto firme e petizioni per far sì che la parte storico-monumentale dell’OGR che risale a fine Ottocento/inizi del Novecento rimanga così come è avvenuto a Torino, come parte importante e integrante di un piano grosso di riqualificazione urbana.

Era possibile perché ricordo che con la chiusura dell’OGR si è liberato un comparto che dai Prati di Caprara fino al confine con il quartiere Borgo Panigale-Reno e Saffi, porta Lame, la zona della Bolognina e tutta la sponda e anche al di là del Reno fa un unico comprensorio industriale militare abbandonato per un’estensione doppia o tripla dei quarantasette ettari dei Prati di Caprara.

Quindi si tratta di una considerazione che lo Stato, il demanio, dovrebbe pur farla.

Comunque, grazie alla Regione. Speriamo che la battaglia vada avanti per arrivare a realizzare in quel di via Casarini il museo definitivo e totale della storia dell’OGR.

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